Giulianova. Giuseppe Cerasari, il soldato giuliese ricordato dalla Tribuna Illustrata di Roma.

27 Maggio 2020 19:230 commentiViews: 6
Nasce a Giulianova il 24 settembre 1889, alle ore 17,30, nella casa posta in Via del Municipio al civico 8 (oggi Via Diaz), dal 28enne Francesco e Anna Del Grosso. Sarà registrato il 26 settembre dall’Assessore anziano, Apollo Caravelli, alla presenza di due testimoni: Pasquale Tentarelli, 35enne, impiegato e Alfonso Nespeca, 21enne, contabile.
Il 27 aprile 1909 viene giudicato idoneo al servizio di leva nel distretto militare di Teramo e 15 giugno 1910 viene destinato d’ufficio al Reggimento Fanteria Genova – deposito di Teramo. Il 16 agosto viene chiamato per istruzione e congedato il 15 novembre.
Il 12 ottobre 1911 si unisce in matrimonio a Giulianova con Elisa Tentarelli, figlia di Francesco (residente a Portland in Oregon) e Filomena Rulli (originaria di Sant’Egidio alla Vibrata)
Il 18 gennaio 1913 chiede ed ottiene il passaporto per l’America e il 1 aprile viene dispensato dall’istruzione perché all’estero. Nei primi giorni di maggio rientra in Italia e il 23 maggio parte per il fronte (probabilmente neanche sapeva che sua moglie aspettava un bambino) con il 123° Reggimento Fanteria – Brigata “Chieti”, dove troveranno la morte anche altri due giuliesi: Alessandro Attili (4 agosto) ed Emidio Capriotti (15 agosto)
La Brigata, arrivata nella zona di Peschiera, tra Pozzolengo e San Martino della Battaglia, per addestramento. Verso la metà di luglio si posizionano tra Ruda e Pascolet (Friuli). Dal 28 luglio al 6 agosto sono in prima linea ad ovest di Fogliano Redipuglia. Nella conquista della “trincea delle frasche”. L’Italia perde 2.600 uomini. Colpito in uno di questi cruenti combattimenti, verrà trasportato nella 2° sezione di sanità della 31° Divisione.
Il 1 agosto 1915, in località San Pier d’Isonzo, muore a causa di una pallottola all’addome, all’età di 25 anni, Giuseppe Cerasari del 123° Reggimento Fanteria – 11° Compagnia. L’estensore del verbale di morte sarà il Capitano Giuseppe Magrini, seguito dai testimoni: Giacinto Buccella e Silvio Francini, entrambi soldati e il Capitano medico, Agosti. Solo il 16 dicembre 1915 arriverà la comunicazione della sua morte al comune di Giulianova.
Nei primi giorni del gennaio 1916, nella casa di Via dei Cappuccini, nasce Giuseppe “junior”, la felicità in casa Cerasari dura solo 4 mesi perché il 4 maggio muore anche il bambino.
Curiosità
Due giornali dell’epoca si occuparono della vicenda: L’idea Nazionale e la Tribuna Illustrata (già citati anche nel pregevole lavoro dello storico

Sandro Galantini

: “Su due fronti, Giulianova e i giuliesi durante la Grande Guerra”, edito dall’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche nel 2015 per la monografia “Aprutium”.

Il suo nominativo compare nell’Albo d’Oro nazionale dei militari italiani caduti nella Grande Guerra, sulla lapide dei caduti del Duomo di San Flaviano e nel libro di Francesco Manocchia “I Salmi della Patria”.
3 le medaglie alla memoria del soldato giuliese: Guerra italo-austriaca 1915-1918 o “coniata nel bronzo nemico” e relativa barretta per ogni anno di guerra; A ricordo della Guerra Europea o Interalleata della Vittoria e la Commemorativa a ricordo dell’unità d’Italia 1848-1918 #primaguerramondiale #giulianova
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