Luigi Castorani, il fante giuliese morto a Cividale del Friuli.

25 Maggio 2020 17:250 commentiViews: 6
Nasce il 13 marzo 1896, alle ore 9:00, nella casa posta in Via dei Cappuccini, da Raffaele e Candelora Tarquini (poi il nome sarà corretto in Cammella Tarquinio il 28 giugno 1907). Il 16 marzo sarà l’Assessore anziano, Apollo Caravelli, a registrare il bambino alla presenza di due testimoni: Emidio Paolone, 44enne, proprietario e Alfonso Nespeca, 26enne, impiegato comunale.
Il 26 ottobre 1915 verrà giudicato idoneo per il servizio di leva e il 4 dicembre parte per il fronte. Il 14 dicembre entra nel deposito del 70° Reggimento Fanteria – Brigata “Ancona” e il 25 gennaio 1916 spostato nel 214° Reggimento Fanteria – Brigata “Arno”. Il 22 marzo, la Brigata, arriva in Albania senza grossi problemi. Nei primi giorni di giugno i due reggimenti devono tronare in patria a Castelfranco Veneto, piazzandosi su Cima Ekar e Monte Sprunch. A luglio vengono spostati ad Asiago per conquistare Monte Mosciagh; alla fine dell’anno si attesteranno su Monte Colombara e Malga Bosco Secco. L’anno 1917 si apre con una calma apparente, ma nei mesi successivi ci sono diverse azioni di attacco su Monte Forno e Campo delle Doghe, purtroppo senza esito per i nostri fanti. L’11 luglio viene trasferito al 275° Reggimento Fanteria – Brigata “Belluno”, composto da 3 Reggimenti (274°, 275° e 276°) e composta dai battaglioni dell’8°, 73° e 94° Fanteria. Dopo breve preparazione, posizionati sul Monte Globocak, iniziano l’offensiva dell’Altipiano della Bainsizza, alla fine di agosto, conquistano i villaggi di Hoje e Mesnjak.
Il ferimento e la morte.
Il 25 agosto, in un momento cruciale della battaglia, viene ferito gravemente. Recuperato sul campo, verrà trasportato all’ospedale militare di tappa di Cividale del Friuli, dove muore il 29 ottobre 1917. La comunicazione ufficiale della sua morte arriverà il 27 marzo 1919.
Il suo nominativo compare nell’Albo d’Oro nazionale dei militari italiani caduti nella Grande Guerra, sulla lapide dei caduti del Duomo di San Flaviano e nel libro di Francesco Manocchia “I Salmi della Patria”.
3 le medaglie alla memoria del soldato giuliese: Guerra italo-austriaca 1915-1918 o “coniata nel bronzo nemico” e relativa barretta per ogni anno di guerra; A ricordo della Guerra Europea o Interalleata della Vittoria e la Commemorativa a ricordo dell’unità d’Italia 1848-1918 #primaguerramondiale #giulianova #bainsizza #cividale #udine
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