Giulianova. Ricordato il 1 maggio e il 100° della lapide in Piazza della Libertà

1 Maggio 2020 12:320 commentiViews: 18
Anche Giulianova ricorda il 1 maggio.
Una cerimonia spartana, senza canti e suoni, non accadeva dalla fine del regime Fascista a Giulianova. Nel giugno del 1944, la città di Giulianova, tornava a vivere dopo la liberazione dall’occupazione tedesca. Dal 1 maggio 1945, ininterrottamente, le organizzazioni sindacali e gli antifascisti giuliesi, avevano appeso sul porticato De Bartolomeis il tradizionale cuscinetto di garofani rossi in ricordo della classe operaia caduta nella 1° Guerra Mondiale.
Questa mattina, nonostante i divieti imposti dal governo, nel rispetto del distanziamento sociale, la manifestazione si è svolta in pochi minuti, il tempo di sistemare l’omaggio floreale.
Anche il Polo Museale Civico di Giulianova, con un post che riportiamo qui sotto, ha ricordato il 100° della posa della stessa lapide. Oggi considerato un altro documento storico della nostra città.
Polo Museale Civico Giulianova
#1maggio con #GiulianovaMuseoDiffuso: la #storia a portata di sguardo. Il 2 maggio di 100 anni fa l’apposizione dell’Epigrafe sul portico De Bartolomei in piazza della Libertà
Riporta lo storico Riccardo Cerulli in “#Giulianova 1860″ (1959):
sera del 29 agosto 1922, “un forte nucleo di fascisti abruzzesi e marchigiani, inquadrato militarmente (…) sbuca dalla via del Sole – oggi via Gramsci – in piazza Vittorio Emanuele II – oggi piazza della Libertà. Obiettivo: una colonna del portico de Bartolomei dove una lapide, fatta murare dalla Lega proletaria degli ex combattenti è dedicata: Ai proletari vittime della guerra borghese.
Il proposito dell’orda non potrebbe apparire più evidente a un gruppo di giovani animosi, reduci di #guerra, militanti nei diversi partiti democratici, che immediatamente accetta la battaglia. Si apre la pagina più bella della #Resistenza antifascista dei giuliesi (…) attraversando la piazza esposta al fuoco serrato ed incrociato (…) si portano fin sotto la lapide, che mai come in questo momento rappresenta il simbolo di una fede pacifista, per la quale è bello morire”. Mutuando la testimonianza diretta di Lidio Ettorre, il Cerulli continua che dopo ben 5 ore di lotta, quando gli #operai e reduci della #PrimaGuerraMondiale si devono ritirare sulla collina retrostante, “la Lapide è fatta bersaglio di rabbiosi colpi di moschetto”. Si apre la strada al regime fascista anche nella nostra città. “Nel dicembre 1922, Giuseppe De Bartolomei è destituito da Sindaco. Contemporaneamente il Consiglio Comunale viene sciolto”. La Festa internazionale dei #Lavoratori, istituita al #primomaggio nel 1890, dal 1924 al 1944 venne anticipata dal Fascismo al 21 aprile in concomitanza con il natale di Roma.
#lavoro #pace #diritti #Repubblica #Costituzione

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