Giulianova. Regolamento delle Consulte in Consiglio il prossimo 28 novembre

13 Novembre 2014 19:080 commentiViews: 16

 Il sindaco: “Una svolta epocale nel segno della democrazia partecipata. Protagonisti gli operatori ed esperti di settore”.

FRANCESCO MASTROMAURO, Sindaco di Giulianova

I regolamenti per l’istituzione delle varie Consulte, nell’ordine della Democrazia partecipativa, del Commercio, del Turismo, del Volontariato e il Forum dei Giovani, verranno portati all’attenzione del Consiglio comunale il prossimo 28 novembre.

Per il sindaco Francesco Mastromauro si tratta di una svolta “epocale”.

Non si tratta di un’esagerazione perché le Consulte che abbiamo pensato di istituire, in particolare quelle del Turismo e del Commercio concretizzando un impegno assunto sei mesi fa, saranno organismi di riferimento per l’azione dell’Amministrazione comunale in quanto formati da operatori ed esperti di settore, i veri protagonisti delle consulte, e quindi davvero in grado di orientare le nostre scelte con pareri, proposte e suggerimenti concreti, frutto dell’esperienza di chi opera nei vari settori. Niente aria fritta – dichiara il sindaco – ma progettualità definite da parte di chi, più di altri, ha il polso della situazione e può indicare le strategie da seguire. Giulianova si conferma dunque all’avanguardia e, per molti aspetti, un sicuro punto di riferimento nella promozione di una maggiore partecipazione nella gestione della cosa pubblica. Come ha dimostrato e sta dimostrando l’azione dei Comitati di quartiere, composti da persone elette e non nominate come altrove accade, quelli almeno in cui non si è insinuato il velenoso tentativo, rivelatosi fallimentare per chi lo ha perseguito, di piegarli a fini politici di parte o come trampolino di lancio per ambizioni personali in ambito elettorale. Questi maldestri tentativi, frustrati nelle urne dai cittadini che evidentemente hanno ben compreso le reali intenzioni e quindi sonoramente bocciato coloro che hanno tradito il genuino spirito dei Comitati di quartiere”, conclude Mastromauro, “nulla tolgono ad un’esperienza di democrazia partecipativa matura che non ha eguali nell’Italia centro-meridionale e sta facendo conseguenzialmente scuola in moltissime località”.

 

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