Ordinanza del Sindaco, su sollecitazione della RFI, per il taglio di rami ed alberi in proprietà privata, interferenti con la sede ferroviaria

13 dicembre 2013 22:490 commentiViews: 23

Ordinanza del Sindaco, su sollecitazione della RFI,

per il taglio di rami ed alberi in proprietà privata, interferenti con la sede ferroviaria

 

 

Su esplicita richiesta della RFI – Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, il Sindaco di Teramo ha emanato una ordinanza con al quale intima a tutti i proprietari dei terreni limitrofi alla sede ferroviaria ricadenti nel territorio  del Comune, “di verificare ed eliminare i fattori di rischio per caduta alberi e pericolo di incendio, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per la circolazione dei treni”.

 

L’Ordinanza fa riferimento al  DPR 753/80 dell’11 luglio 1980 “Norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie”, che tra l’altro all’art. 52 recita: “Lungo i tracciati delle ferrovie è vietato far crescere piante o siepi ed erigere muriccioli di cinta, steccati o recinzioni in genere ad una distanza minore di metri sei dalla più vicina rotaia (…). Tale misura dovrà essere aumentata in modo che le anzidette piante ed opere non si trovino mai a distanza minore di metri due dal ciglio degli sterri o dal piede dei rilevati. Le distanze potranno essere diminuite di un metro per le siepi, muriccioli di cinta e steccati di altezza non maggiori di un metro e cinquanta. Gli alberi per i quali è previsto il raggiungimento di un altezza massima  superiori a metri quattro non potranno essere piantati ad una distanza dalla più vicina rotaia minore della misura dell’altezza massima raggiungibile aumentata di metri due. Nel caso il tracciato della ferrovia si trovi in trincea o in rilevato, tale distanza dovrà essere calcolata, rispettivamente, da ciglio dello sterro o dal piede del rilevato (…)”.

 

Ai trasgressori dell’Ordinanza sarà inflitta una sanzione amministrativa pecuniaria, salvi i necessari adempimenti ai sensi dell’art. 650 del codice penale.

 

L’Ordinanza è pubblicata all’Albo pretorio e on-line sul sito dl Comune di Teramo.

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