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SPETTACOLO SU D’ANNUNZIO E L’ABRUZZO Il 26 maggio, a Belluno, organizzato dal Circolo Abruzzese e Molisano

19 maggio 2017 18:440 commentiViews: 34

 

 

Si svolgerà il 26 maggio a Belluno, al Teatro del Ristorante Al Borgo, in località Anconetta, con inizio alle ore 17:30, lo spettacolo Gabriele d’Annunzio. L’Abruzzo e i luoghi della memoria, tratto dall’omonimo libro di Enrico Di Carlo (De Siena editore). L’evento è organizzato dal locale Circolo Abruzzese e Molisano, presieduto dalla professoressa Lia Di Menco, con il patrocinio

Enrico Di Carlo

Enrico Di Carlo

locandina definitiva Bellunodell’Amministrazione Comunale di Belluno, e si avvale della collaborazione del Cram (Consiglio regionale abruzzese nel mondo), dell’Unaie e dell’Associazione Bellunesi nel mondo. Partecipano all’iniziativa il Credito Cooperativo Banca Prealpi e l’Istituto radiologico e fisiokinesiterapico Salus.

Nella circostanza, il Circolo Abruzzese e Molisano, per sua iniziativa, raccoglierà fondi per l’Associazione Onlus “Amatrice siamo noi” di Prato-Amatrice, in provincia di Rieti.

Enrico Di Carlo (voce narrante) e Alessio Tessitore (che interpreta d’Annunzio), accompagnati dal soprano Bianca D’Amore e dalla pianista Emilia Di Pasquale, ripropongono il rapporto dello scrittore con l’Abruzzo; rapporto che negli anni, sempre più, si è sviluppato attraverso un indissolubile cordone ombelicale. Mediante la lettura di brani letterari, poetici, ma anche intimamente biografici, emerge un d’Annunzio diverso, ben lontano dall’immagine del superuomo, del poeta-soldato, dell’esteta. Pagine intense e struggenti del “Trionfo della Morte”, del “Notturno”, e del “Libro segreto”, lettere affettuosissime scritte alle compagne del momento, o effervescenti sonetti dialettali inviati agli amici corregionali, mettono in luce un legame ancestrale, profondo, che fino alla morte sempre più ha unito d’Annunzio alla propria casa, alla propria madre, alla propria terra. D’Annunzio ha saputo collocare l’Abruzzo non soltanto al centro della sua vita, ma anche di una produzione letteraria tra le più vibranti, creando, nel contempo, insieme ad altri artisti (tra i quali emerge la figura del pittore Francesco Paolo Michetti), un forte interesse nei confronti della regione da parte di intellettuali italiani e stranieri del tempo.

Lo spettacolo, prodotto da De Siena editore, dopo il debutto nello storico Palazzo de’ Mayo, sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di Chieti (2013), è stato rappresentato a Pescara, nell’auditorium del Museo delle Genti d’Abruzzo (2014); e a Torino, nel seicentesco Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte (2016).

L’Autore. Enrico Di Carlo è nato a Chieti, nel 1960. Dopo la laurea in Lettere, ha conseguito i Dottorati di ricerca in “Lingua e letteratura delle regioni d’Italia” e in “Epistemologia dell’informatica e mutamenti sociali”. Lavora presso la Biblioteca umanistica dell’Università degli Studi di Teramo. Da oltre trent’anni svolge attività di giornalista-pubblicista. È Deputato di Storia Patria negli Abruzzi.

I suoi studi vertono prevalentemente sulla cultura abruzzese dell’Ottocento e del Novecento, e su Gabriele d’Annunzio relativamente al quale ha pubblicato numerosi volumi.

Tiene conferenze e promuove eventi culturali in Italia e all’estero.

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