Cultura & Società, In rilievo

Les enfants terribles di Philip Glass debutta al GO Festival di Guardiagrele e chiude la rassegna di lirica

 

 

Guardiagrele 5 agosto 2022 – Finale da non perdere quello dell’ottava edizione del GO Festival Abruzzo Terra Madre organizzato dall’Associazione Guardiagrele Opera. Il 22 agosto prossimo alle ore 20:30 presso Orto Santoleri di Guardiagrele debutta: Les enfants terribles di Philip Glassopera per quattro voci e tre pianoforti, tratta dal romanzo di Jean Cocteau, per la regia di Aldo Tarabella, con la direzione di Maurizio Colasanti. Les enfants terribles scritta dal compositore americano nel 1996, verrà proposta in anteprima ma con un allestimento diverso allo Spoltore Ensemble il 21 agosto sempre alla 21:30 presso Largo San Giovanni a Spoltore.

 

L’appuntamento del 22 agosto prossimo rappresenta per il GO Festival di Guardiagrele, una vera e propria prima in Italia perché Philip Glass non viene proposto da oltre vent’anni nel nostro Paese. Infatti, la proposta di allestire Les enfants terribles ha suscitato immediato e grande interesse da parte del mondo musicale italiano. Il Go festival di Guardiagrele si pone così tra le più interessanti rassegne italiane di musica colta, grazie alla sua formula che unisce qualità e unicità delle proposte.

La musica di Philip Glass possiede uno stile personalissimo che ha influenzato forse più dogni altro le odierne forme di composizione pop, dalla musica per il cinema al modern classical più recentedichiara il direttore artistico del GO Festival Maurizio Colasanti – Lestro creativo di Glass appare ai più distratti come semplice, facile, in realtà il minimalismo di cui è espressione compiuta rappresenta un genere trasversale, che è riuscito a diventare icona e a inventare un nuovo gusto per i procedimenti compositivi anziché per la composizione fine a sé stessa. Lascoltatore di questopera viene condotto, attraverso la creazione musicale, da una sorta di aritmetica soggiacente allespressione letterale, fino a mettere a nudo le nervature ritmiche, melodiche e armoniche, che rappresentano il dettaglio di un elaborato tessuto che emoziona e coinvolge.”“Mi auguro che la mia figura di compositore e regista sia giusta e adeguata per la messa in scena dellopera di Glass, musica che mi ha da subito incuriosito e fortemente stimolato – sottolinea il regista Aldo Tarabella – Ho cercato uno spazio speciale, allaperto, ai lati del borgo storico di Guardiagrele, una piazzetta raccolta che guarda verso la valle. Racconteremo la storia di questi quattro ragazzi immersi fra tre pianoforti e una messa in spazio multivisual, attraverso lutilizzo di immagini in diretta e scritte riflesse sui muri delle case che delimitano lo spazio scenico.Una performance sicuramente di forti emozioni.

 

Anche questa opera come le due precedenti della rassegna propone un cast di artisti internazionali scelti durante le audizioni svolte nel mese di maggio scorso presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma attraverso la formula dell’Opera studio diretta dal Soprano Susanna Rigacci. I protagonisti sono, infatti,i cantanti Valdrin Gashi, Paul; Vittoria Licostini, Elisabeth; Gaetano Amore, Gérard; Alessandra NormannoAgathe/Dargelos. Mentre ai pianoforti si esibirannoIvana Francisci, Luigi Fracasso e Michele Natale.

“Èun esempio di opera contemporanea che noi proponiamo allinterno del Festival di Guardiagrele – aggiunge Susanna Rigacci –  con questo binomio straordinario tra Philip Glass e Jean Cocteau, e credo che sia unarma vincente, perché vedo tanto interesse nelle nuove generazioni verso temi ardui e insieme delicati come quelli proposti in questo testo. Lidea è quella di sottoporre, attraverso lopera studio, i giovani cantanti a unesperienza molto particolare, in un tipo di opera dove è coinvolta una preparazione vocale e musicale molto importante e sono richieste doti attoriali sensibili per affrontare argomenti che richiedono una estrema delicatezza nellessere trattati. Così quando il maestro Maurizio Colasanti ha proposto questopera per il cartellone del GO Festival lho seguito con entusiasmo e sono molto contenta che Aldo Tarabella abbia accettato di dirigere scenicamente lo spettacolo, perché credo che abbia la sensibilità giusta per affrontare questo testo forte e delicato nello stesso tempo.

 

Les enfants terribles è un’opera da camera danzata a quattro voci e tre pianoforti, composta nel 1996 da Philip Glass, autore anche del libretto in francese, in collaborazione con la coreografa americana Susan Marshall; l’opera è tratta dall’omonimo romanzo del 1929 di Jean Cocteau, soggetto anche del film di Jean-Pierre Melville del 1950.

Les enfants terribles è l’ultima parte di una trilogia in omaggio al poeta francese dopo Orphée (1993) e La Belle et la Bête(1994). È la storia di Paul e Elisabeth, due personaggi così presi in un mondo di loro immaginazione che non riescono più a vedere una realtà al di là del loro “gioco”.

 

 

 

 

 

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