Giulianova. Consulta cittadina per la Democrazia Partecipata: in merito al regolamento comunale per la gestione e la manutenzione del verde pubblico su aree di proprietà comunale.

30 Giugno 2021 17:440 commentiViews: 5

DEMOS

Nella giornata di ieri 29 giugno 2021 abbiamo ricevuto dalla Consigliera delegata alla democrazia partecipativa Dott.ssa Antonella Guidobaldi il testo del regolamento comunale per la gestione e la manutenzione del verde pubblico su aree di proprietà comunale. Si tratta della proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 27 del 17 maggio 2021, preparata da più di un mese, trasmessaci ieri a scopo notiziale senza la richiesta di parere da parte della Consulta per la democrazia partecipativa. Anche se tale richiesta ci fosse stata, sarebbe mancato il tempo necessario per convocare l’organo consultivo per conoscere e discutere compiutamente la proposta di regolamento prima dell’emanazione di un parere competente ed informato. Detta proposta di deliberazione è nel punto n. 3 del Consiglio comunale convocato per oggi 30 giugno 2021 alle ore 17,00.

Sotto il profilo del metodo, il fatto sopra riportato è particolarmente importante: in questa Città, almeno da dieci anni a questa parte, ogni proposta di approvazione e/o di modifica di un regolamento che riguarda la partecipazione popolare, la sussidiarietà orizzontale e la cittadinanza attiva è venuta dai cittadini, dalle associazioni e dai comitati di quartiere. Questa Consulta, da quando fu istituita nel 2014 (presieduta dal compianto Luciano Crescentini), su ogni proposta nelle materie sopra dette è stata sistematicamente ascoltata in via prioritaria, tempestivamente e in modo corretto. Con questa proposta di deliberazione si procederebbe, altresì, all’abrogazione di parti importanti del vigente e mai attuato regolamento comunale sulla cittadinanza attiva del Comune di Giulianova approvato con delibera consiliare n. 54 del 2015, che fu proposto al Consiglio comunale proprio da questa Consulta. È del tutto evidente un’inversione di rotta da parte dell’Amministrazione comunale nei suoi rapporti con essa. Si tratta di una scelta del tutto legittima, sia ben chiaro, poiché rientra nell’autonomia del Consiglio comunale ogni scelta politica anche relativa alle forme organizzative del suo operato. Il tutto è rimesso, pertanto, alla dialettica democratica fra le forze politiche che lo compongono.

Nel merito, abbiamo il dovere di segnalare alcuni caratteri che – anch’essi particolarmente importanti – nel caso fosse stato richiesto il parere della Consulta avremmo certamente riportato in una pubblica riunione. A prima lettura:

  1. si scorpora dalla categoria del verde pubblico una serie di beni pubblici definiti “aree attrezzate, aree generiche, aree bauletti stradali, aree di pertinenza dei plessi scolastici, aree verdi in centro storico, aiuole fiorite”;
  2. detti beni pubblici (elencati non si capisce bene dove) si sottopongono alla disciplina regolamentare e si offrono ai “soggetti ammessi” (art. 4) per l’ “affidamento in adozione”, ma nella individuazione dei soggetti ammessi si confondono i cittadini singoli o associati con gli “operatori commerciali”, e tale confusione non è cosa da poco. Nemmeno la legge 14 gennaio 2013, n. 10, “norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” (pur richiamata in delibera) aveva fatto questa confusione, riferendosi sempre e solo ai cittadini singoli e associati, nonché alle forme associative prive di scopo di lucro;
  3. la considerazione sopra esposta si collega strettamente all’obbligo per i soggetti ammessi a pagarsi la polizza assicurativa a copertura di eventuali infortuni, contrariamente al vigente regolamento per la cittadinanza attiva che pone tale obbligo, invece, in capo al Comune. Fra cittadini singoli, associazioni di volontariato privi di scopo di lucro, da una parte, e imprese economiche aventi scopo di lucro, dall’altra, è evidente che i primi non siano affatto incoraggiati alla stipula di queste convenzioni;
  4. si incoraggiano invece le imprese economiche, disponendo per i soggetti attuatori lo sconto sulla TARI nella misura del 10% e la facoltà di apporre nelle rispettive aree uno o più cartelli recanti la dicitura “La manutenzione di quest’area è effettuata a cura di….”.

Sulle questioni sopra riportate, anche se il regolamento proposto sarà approvato dal Consiglio comunale di questa sera, sarà convocata una riunione pubblica della Consulta per la democrazia partecipativa per un giorno da fissare nella settimana fra il 12 e il 17 luglio 2021.

 

Giulianova 30 giugno 2021

Il Presidente

Prof. Carlo Di Marco

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