TORONTO E MONTORIO AL VOMANO PIU’ VICINE I TRENT’ANNI DELLA COMUNITA’ MONTORIESE AL VOMANO CLUB

1 ottobre 2017 22:050 commentiViews: 44

 

di Pietro Serrani

Gli italiani, si sa, sono dappertutto. A Toronto, la metropoli più grande del Canada, ci sono addirittura ben due zone “italiane”: Little Italy su College Street, dove i nostri connazionali si insediarono nella prima metà del Novecento dello scorso secolo, e Corso Italia su Saint Clair Avenue West, sviluppatosi più tardi. Si dice anche che Toronto sia la seconda città, dopo Pescara, più “abruzzese” del mondo. Difatti su circa cinquecentomila abitanti, di origine italiana, ottantamila sono oriundi abruzzesi.

Il sindaco Pellanera è il 1° da destra, Emidio Cicconi (più volte presidente del Club) è il 3° (C) giulianovanews.it

Anche il grande Ennio Flaiano (Pescara 1910 – Roma 1972), che non ha bisogno di alcuna presentazione, nel 1971, si occupò di questo enorme e variegato fenomeno sociale, realizzando un interessante documentario dal titolo Oceano Canada, dove si parlava anche degli abruzzesi di Montreal e Toronto (splendida l’esibizione del Coro Famiglia Abruzzese, nell’interpretazione di Vola vola vola, il nostro inno regionale).

Comunità Montorioese al Vomano Club

Nella capitale dell’Ontario, i nostri corregionali hanno dato vita a molte associazioni, attraverso le quali mantengono saldo e vivo il legame con la propria terra d’origine e con le loro tradizioni. Tra queste c’è anche la Comunità Montoriese al Vomano Club, inaugurata trent’anni fa, nell’ottobre del 1987 dall’indimenticabile – ideatore e promotore – Sandro Pellanera (1941 – 1989), sindaco di Montorio al Vomano dal 1982 al 1989, prematuramente scomparso, il quale si era recato più volte oltreoceano per stare in mezzo ai suoi montoriesi-torontoniani. Fu lui, infatti, che dopo aver constatato la presenza di circa cinquecento famiglie oriunde montoriesi, sparsi nella vasta area metropolitana della città più multiculturale del mondo, suggerì di costituire un circolo o un club che portasse il nome della loro cittadina teramana. Nel novembre del 1996 fu la volta di Ugo Nori (sindaco dal 1995 al 2004) che, invitato dallo stesso club, intraprese lo stesso viaggio del suo predecessore, nel corso del quale avviò i primi contatti con i dirigenti della Consumer Glass, all’epoca colosso canadese nella produzione delle bottiglie in vetro, per far ripartire quella che oggi è diventata la Ardagh Group Italy Srl (azienda irlandese) ed opera nella zona industriale di Montorio, offrendo lavoro a circa un centinaio di dipendenti, escluso l’indotto.

La Comunità Montoriese al Vomano Club, dicevamo, è situata nel distretto di North York, è ben strutturata ed ha una sede propria, autonoma e funzionale, al 2899 di Steeles Avenue West  #31 – Ontario M3J 3A1 e anni addietro fu visitata, per una serie di interviste, anche da Lia Giancristofaro, nota ricercatrice, docente di Antropologia Culturale, Antropologia Sociale e Antropologia Interculturale presso la Facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Chieti, nonché autrice di autorevoli studi sul folklore e sull’emigrazione abruzzese ed attuale direttrice della Rivista Abruzzese, rassegna trimestrale di cultura, edita a Lanciano.

Durante l’intero arco dell’anno, i nostri “paesani” canadesi organizzano varie attività: corsi di lingua e cultura italiana per le nuove generazioni; momenti ricreativi con le tante festività annuali (Carnevale, Festa della Mamma, San Martino ecc. ecc.); gare sportive di calcio, golf e tiro al piattello. Insomma, questo Club è il punto d’incontro e di riferimento per i tanti conterranei e per i loro figli che si sono stabiliti a Toronto e dintorni: Brampton, Missisauga, Richmond Hill, Vaughan… (a proposito, il sindaco di quest’ultima cittadina è Maurizio Bevilacqua, ex ministro federale, abruzzese nato a Sulmona cinquantasette anni fa) ed è una tappa “obbligata” per gli abitanti della cittadina teramana e non, che partono per il Paese delle Giubbe Rosse ed hanno intenzione di soggiornare a Toronto. Il sottoscritto ne sa qualcosa, essendoci stato per ben due volte. Si ha la sensazione di essersi allontanati di poco da Montorio al Vomano.

Pietro Serrani

Pubblicato sul quotidiano teramano “La Città” del 1° Ottobre 2017

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