Giulianova. UNA CONFERENZA CITTADINA PIENA DI SPERANZE MA CON ASSENZE INGIUSTIFICATE… Carlo Di Marco

11 Gennaio 2016 20:210 commentiViews: 21

 

 

Si è svolta oggi, sabato 09 gennaio 2016, la prevista Conferenza cittadina di presentazione del Piano Strategico sulla democrazia partecipativa a Giulianova, predisposto dalla Consulta e approvato dalla Giunta comunale.

Dopo il saluto dell’Assessore Gianluca Grimi e la relazione del Presidente Luciano Crescentini, si è aperto un ricco dibattito sia per il numero degli intervenuti, sia per la qualità degli interventi stessi. E avendo dedicato la maggior parte del tempo agli interventi, l’assise ha fatto rilevare che il metodo democratico è possibile. Nelle assemblee i cittadini possono essere i protagonisti quando sono bandite le logiche leaderistiche dei partiti del ‘900.

Ci spiace considerare che ancora una volta alcune delle forze politiche giuliesi abbiano perduto un’altra occasione per avviarsi nella direzione del cambiamento dei rapporti fra la politica e la società civile. La loro assenza li colloca inevitabilmente in una posizione di retroguardia rispetto ai cittadini che comunque sul cammino della presenza attiva e partecipativa sono oramai avviati da anni.

Nella Conferenza, tuttavia (questo è uno degli elementi più significativi dell’incontro), si è respirato un clima nuovo. Si è carpito, infatti, un senso di “ripensamento” da parte di chi in passato aveva avversato il fenomeno della partecipazione popolare a Giulianova, bollandolo ripetutamente e per anni come una longa manus dell’Amministrazione comunale; come uno strumento della maggioranza politica municipale; come una struttura di organizzazione del consenso.

Se questo “ripensamento” fosse autentico, pur se tardivo, non potrebbe che suscitare la nostra gioia. Sarebbe tramontata, infatti (anche se solo in parte, considerate le assenze “ingiustificate” alla Conferenza), l’epoca delle derisioni, dei sabotaggi, delle calunnie, delle ingiurie e delle offese nei confronti dei cittadini attori del cambiamento e dei volontari facilitatori di questo nuovo fenomeno. Ci troveremmo veramente di fronte all’apertura di una nuova pagina nella democrazia locale della nostra Città. Felici di voltarla poiché avremmo avuto ragione nell’affermare, come facciamo sempre, che la partecipazione popolare, quando c’è, cambia anche i partiti!

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