Teramo. Abbiamo avuto la Coppa che volevamo e che, crediamo, i teramani meritano e i nostri ospiti stranieri ricorderanno.

12 Luglio 2015 06:520 commentiViews: 4

Per una settimana la città è stata connotata da un’atmosfera serena, da spettacoli di qualità e da un buon livello di gioco; gli spazi cittadini, anche quelli degradati, si sono riscoperti angoli vivi, fruibili e di fascino e questa, riteniamo, è la dimensione giusta che l’Interamnia World Cup deve assumere.

Il percorso di rinnovamento, avviato già da qualche anno, inizia a mostrare i suoi primi risultati e, nel contempo, questa 43a edizione ci indica la direzione in cui continuare a investire il nostro impegno per migliorare e consolidare gli obiettivi. I problemi, certo, sono sempre lì; ma con questa Coppa abbiamo dimostrato, a noi stessi innanzitutto, che le ristrettezze economiche e le difficoltà organizzative non possono fermare questa macchina e non devono svilirne il ruolo.

La 43a Interamnia World Cup ha mostrato la sua vera essenza, quella di stare al passo coi tempi mantenendo vivi i suoi valori e si è connotata, ad esempio, per la presenza dei migranti alla sfilata, come collaboratori e con la gioia alla festa conclusiva del nostro progetto sociale con il concerto in piazza; si è connotata con la riqualificazione di una location tra le più critiche della città, che ha ospitato le note del jazz, la magia degli strumenti tipici, le danze tradizionali e le testimonianze delle più importanti campagne delle associazioni umanitarie, sui temi dei diritti umani, della pace e della libertà dell’individuo. E si è connotata con tanto sport; con il nostro torneo di pallamano, proseguito al mare con il beachandball e la promozione di un nuovo sport equestre, l’horseball nel recuperato spazio del vecchio stadio comunale. Noi siamo soddisfatti, ancor di più nel raccogliere l’apprezzamento dei team stranieri, l’allegria dei nostri giovani atleti e, crediamo, anche l’approvazione dei teramani che hanno affollato numerosi le nostre serate.

Doverosi, a questo punto, i ringraziamenti: al Sindaco di Teramo in testa e agli assessori competenti, che si spendono in prima persona per la riuscita della nostra proposta; all’Università di Teramo, per il diffuso sostegno che ci rende qualità e prestigio; al Presidente della Regione e a quello della Provincia che hanno mostrato l’apertura al rilancio concreto della Interamnia World Cup come momento di rilancio per il territorio; e agli enti cittadini che, stretti anch’essi dalle difficoltà, restano in qualche modo vicini alla manifestazione.

Ma un ringraziamento particolare, quest’anno, è da riservare alle associazioni di solidarietà partner della 43a Interamnia World Cup, che ci hanno consentito di arricchire il nostro contenitore di manifestazioni portatrici di valori umani profondi ed emergenti. È un sodalizio destinato a non spegnersi.

A loro riservo sempre le ultime parole, ma i nostri volontari, i collaboratori e l’intero staff organizzativo, sono coloro a cui si deve la piena riuscita della manifestazione. Tutta la nostra gratitudine va al lavoro, all’energia, all’impegno e al cuore che ci mettono per raggiungere l’obiettivo. Come accade nello sport. Come accade nell’Interamnia World Cup. Come, speriamo, le condizioni ci consentano di realizzare ancora. Noi ce la mettiamo tutta.

 

 

 

Pier Luigi Montauti

Presidente Interamnia World Cup

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