Cultura & Società

Teramo. La Sezione “abruzzesistica Giuseppe Di Domenicantonio” fa parte del più ampio progetto culturale denominato “ Mondo d’Autore”

La Sezione  “abruzzesistica Giuseppe Di Domenicantonio”   fa parte del più ampio progetto culturale denominato “ Mondo d’Autore” ,  nato tre anni fa per iniziativa di Grazia Faillace, direttrice della biblioteca comunale “G. D’annunzio” ,  realizzato insieme al suo gruppo di lavoro.  Il progetto ha portato a Sant’Omero nomi illustri come Margherita Hac, Cecilia Strada. Erri de Luca, Lucia Goracci  e quest’anno  Moni Ovadia, Santino Spinelli e  Roberto Vecchioni, Riccardo Noury ed altri.

La sezione “invernale” di questa terza edizione di “Mondo d’Autore” dal titolo  “Senza confine” , che si è conclusa il 25 maggio,  è stata  un momento di riflessione su uno dei grandi nodi storici del nostro tempo: i popoli senza terra.

Il nostro viaggio culturale prosegue con la Sezione di abruzzesistica, i cui  protagonisti  saranno  gli usi , i costumi e le tradizioni della nostra terra,  visti non come   semplici accidenti ridotti a folclore , ma come  veri lasciti culturali di mondi e di uomini, che ancora parlano e producono effetti sull’oggi.

Il tema dominante è quello  dell’abbandono del proprio paese:

L’emigrazione abruzzese del secolo scorso,  che   ha visto migliaia di nostri corregionali lasciare il proprio paese e i propri affetti, scacciati dalla miseria della propria terra,  tentare l’avventura verso paesi  lontani, spesso inospitali, come accade oggi in Italia per tanti immigrati, nella speranza di un futuro migliore.

Questa sezione porta il nome di   Giuseppe Di Domenicantonio,   ricercatore di dialettologia, etnologo ed antropologo,   studioso serio e fecondo della storia materiale della sua Val Vibrata e dell’Abruzzo intero ed  autore di numerose pubblicazioni, monografie e saggi in riviste prestigiose .

La sezione di abruzzesistica, dedicata a Giuseppe Di Domenicantonio, si svolgerà mercoledì 24 luglio, domenica 28 luglio, mercoledì 31 luglio e domenica 4 agosto. Agli appuntamenti interverranno storici, antropologi, studiosi di abruzzesistica, tra cui Emiliano Giancristofaro e Massimo Santilli, con intermezzi musicali.

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MONDO D’AUTORE 2013

Sezione di abruzzesistica “Giuseppe di Domenicantonio”

Schede dei relatori

Emiliano Giancristofaro

Etnologo e storico

24 luglio, ore 21:00

Emiliano Giancristofaro (Lanciano, 1938), studioso di etnologia, giornalista, docente di Storia e Filosofia e titolare di contratto per l’insegnamento di Storia delle Tradizioni Popolari presso l’Università di Chieti, è oggi membro del direttivo della Deputazione Abruzzese di Storia Patria e caporedattore della Rivista Abruzzese, rassegna trimestrale di cultura fondata nel 1948, di cui è stato direttore dal 1963 al 2000. Negli anni ’60 è stato co-fondatore della prima sezione abruzzese di Italia Nostra (di cui sarà presidente regionale dal 1994 al 2003). Assieme a Beniamino Rosati, Corrado Marciani, Antonino Di Giorgio ed altri, condusse l’opposizione popolare all’insediamento dell’industria petrolchimica in Valdisangro e la battaglia per la salvaguardia dell’abbazia di San Giovanni in Venere. Ha collaborato con la rivista di etnologia Lares e dal 1972 al 1994 è stato direttore editoriale della casa editrice lancianese Rocco Carabba. Ha donato la sua raccolta di materiale audiovisivo sulle credenze del popolo abruzzese alla Biblioteca Comunale di Lanciano. Tra i suoi lavori sul folklore (alcuni pubblicati da Electa, Mondadori e Bulzoni): Il mangiafavole, inchiesta diretta sul folklore abruzzese (1971); Totemajje, viaggio nella cultura popolare abruzzese (1978); Tradizioni Popolari d’Abruzzo (1997). Si è occupato dell’emigrazione abruzzese, cui ha dedicato il volume Cara moglia (1984), oltre che di inchieste e documentari sulle comunità abruzzesi all’estero. Nel 2005 la sua attività di studioso è stata premiata dalla Camera di Commercio di Chieti con il riconoscimento speciale per “Fedeltà al Lavoro e al Progresso”.

Alessandra Gasparroni

Antropologa

28 luglio, ore 21:00

Alessandra Gasparroni è nata e vive a Teramo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne con indirizzo demoetnoantropologico, campo in cui è ricercatrice.

Ha collaborato con la cattedra di Sociologia della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo e con la cattedra di Storia delle tradizioni popolari della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti, dove è stata titolare di moduli integrativi alla Cattedra di Antropologia culturale presso la Facoltà di Scienze Sociali.

In Abruzzo e nelle Marche ha svolto diverse indagini sulla devozione popolare, i costumi e l’oreficeria tradizionale, lo studio delle abitazioni e il cibo.

È socia della Deputazione Abruzzese di Storia Patria e dell’AISEA (Associazione Italiana per le Scienze Etnoantropologiche).

Tra le sue numerose pubblicazioni, Costumi e ori d’Abruzzo (1996); Uomini e case (1997); Abruzzo. Itinerari nella memoria (2002) (per cui ha ricevuto il Premio Scanno – Tradizioni Popolari, 2002); La Settimana Santa a Teramo (2005).

Curatrice della collana Farfalle per l’Università della terza età di Giulianova, insieme agli studenti ha scritto I cibi rituali nello spazio della memoria (2002), C’eravamo tanto amati(2006), Ritratti di famiglia (2008), Non è vero ma ci credo… L’universo magico nel ricordo (2011).

Massimo Santilli

Antropologo

31 luglio, ore 21:00

Dopo gli studi umanistici, inizia la sua costante e proficua attività di ricerca in ambito demo-etno-antropologico con particolare riguardo alla Valle Subequana e all’intera area sirentina.

Ha avuto motivo di collaborazione con varie facoltà universitarie, importanti enti pubblici e istituzioni private di settore.

E’ socio ordinario dell’AISEA (Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche), membro ordinario della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, consigliere d’amministrazione del Consorzio Beni Culturali della Provincia dell’Aquila, direttore dell’Archivio per le Tradizioni Popolari della Valle Subequana, direttore del Centro di Documentazione Etnografica e del Museo del grano di Gagliano Aterno (AQ) e membro del comitato tecnico-scientifico del Centro Studi Tradizioni Popolari “A.M. Di Nola” di Cocullo (AQ).

Dipendente dell’Amministrazione Provinciale dell’Aquila, ha svolto lungamente servizio presso la prestigiosa Biblioteca “S. Tommasi” dove ha ricoperto l’incarico della gestione giornaliera della Sala Abruzzese.

Autore di vari volumi e saggi riguardanti la ricerca demologica ed etnografica, ha svolto attività didattica di complemento presso istituti di scuola superiore, ha realizzato diversi audiovisivi, mostre fotografico-documentarie ed è ideatore e curatore di importanti convegni ed eventi culturali di rilevanza anche nazionale.

Alcune sue produzioni editoriali hanno goduto del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali.

Lia Giancristofaro

Antropologa culturale

4 agosto ore 21:00

Lia Giancristofaro dirige la Rivista Abruzzese a partire dal 2000. È ricercatrice in Demo-Etno-Antropologia presso l’Università degli Studi “G. D’Annunzio”; è membro del Dipartimento di Studi Umanistici e Sociali e della Facoltà di Scienze Sociali; è titolare delle cattedre di Antropologia Culturale e Antropologia Interculturale.

È quindi chiara l’impostazione didattica e di ricerca (teorica e sul campo) cui indirizza, da oltre vent’anni, le proprie aspirazioni professionali. Le sue principali aree di lavoro sono: l’analisi e la catalogazione dei beni culturali demo-etno-antropologici; gli studi sociali sul Meridione d’Italia (con speciale riguardo all’antropologia economica e giuridica) e le sue problematiche migratorie (con speciale riguardo all’etnografia dell’emigrazione abruzzese all’estero e dell’immigrazione straniera in Abruzzo); l’antropologia medica; l’antropologia contemporanea e del lavoro industriale in Europa.

Ha comunicato in oltre cinquanta convegni nazionali ed extranazionali, organizzandone alcuni. Ha al suo attivo varie centinaia di ospitate televisive presso le testate Rai 3 Abruzzo, Rai International, National Geographic Channel, Marcopolo, Rete 8, Telemare, Telemax, Rai 3 Molise, Rai 3 Basilicata. Dal 2000 è membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Demo-Etno-Antropologici “Alfonso M. di Nola”, Cocullo (AQ); è parte dell’Associazione degli Italianisti Italiani (ADI); è socia ordinaria di: SIMBDEA (Società Italiana per la Museografia e i beni DemoEtnoAntropologici); ANUAC (Associazione Nazionale Universitaria degli Antropologi Culturali); DASP (Deputazione di Storia Patria, sezione Abruzzi, L’Aquila); ICOM (International Council of Museums), dove copre incarico presso il Direttivo Abruzzo. Presso l’Università degli Studi di Chieti “G. D’Annunzio”è affiliata al CATA (Centro Antropologico Territorio Abruzzo), al CISM (Centro Interdipartimentale sulla Società Multiculturale “F. Iengo) e al Centro Universitario di Sociologia della Prevenzione del Disagio Sociale Lavorativo e Relazionale.

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