Pescara. L’Assemblea del Mia Casa d’Abruzzo, tenutasi oggi a Pescara ha deciso di rinnovare la richiesta al Consiglio regionale di approvare la Proposta di Leggeper il ripristino del “riscattograduale e sociale” delle Case Popolari ex-GESCAL

29 settembre 2013 16:430 commentiViews: 9

Mia Casa d’Abruzzo

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L’Assemblea del Mia Casa d’Abruzzo, tenutasi oggi a Pescara ha deciso di rinnovare la richiesta al Consiglio regionale di approvare la Proposta di Leggeper il ripristino del riscattograduale e socialedelle Case Popolari ex-GESCAL, a sostegno della quale è stata consegnata al Presidente Nazario Pagano una “Petizione Popolare”, quale alta forma di “partecipazione e sollecitazione” dei Cittadini.

Gli Inquilini e gli Assegnatari riunitisi a Pescara, hanno sottoscritto unappello solenne”rivolto al Consiglio regionale, ai Presidenti del Consiglio e della Regione, ai Capi-Gruppo consiliari e all’Assessore regionale alla Edilizia Residenziale Pubblica Angelo Di Paolo, per chiedere che questa importante legge per il “riscatto” venga approvata con urgenza e possa così entrare in vigore prima della scadenza della attuale legislatura.

La vendita generalizzata”,anche in blocco, di interi edifici e caseggiati aperta al mercato speculativo immobiliare, provocherà uno “sconvolgimento” della vita quotidiana di tante famiglie abruzzesi le quali, non avendo i mezzi economici per acquistare la loro attuale abitazione, saranno sottoposte a “mobilità obbligatoria e forzosa”, e perderanno, anche per il futuro, la possibilità di accesso al “riscatto” di quelle stesse CASE GESCAL (Gestione Case per i Lavoratori), costruite anche in Abruzzo con il contributo diretto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

Le migliaia di famiglie abruzzesi che non sono ancora proprietarie di alcuna abitazione, chiedono al Consiglio regionale un responsabile intervento legislativo per prevenire il perpetrarsi di un inaccettabile “arbitrio”, contro il quale il Mia Casa d’Abruzzo presenterà uno specifico “dossier GESCAL”alla Corte Costituzionale, per ottenere l’apertura di una inchiesta sull’uso di tali fondi sia a livello nazionale che regionale, ed ottenere giustizia e rispetto di un diritto alla proprietà della abitazione sancito dall’art. 47 della Costituzione.

Nel dossier si denuncia che: 120 milioni di euro sono stati prelevati con la ritenuta GESCAL direttamente dalle buste paga di tutti i lavoratori dipendenti, per dare una casa a chi non ce l’aveva; 34.495,90 milioni di euro dei fondi GESCAL sono stati utilizzati per altri scopi; dal 1999 al 2003 i contributi ex-GESCAL sono stati prelevati sotto altra voce, mentre 14.495,90 milioni di euro, depositati nei “Conti fruttiferi” relativi alla Sezione Edilizia Residenziale Pubblica, non sono utilizzati per lo scopo abitativo loro proprio.

Gli assegnatari di alloggi GESCAL sono stati trasformati in inquilini “anomali” e costretti a pagare alle ATER un canone che serve a coprire spese inutili, sprechi, compensi e indennità di 5 “carrozzoni politici” creati appositamente dalla Regione Abruzzo come una “casta degli enti inutili”.

E’ noto, a tale proposito, che più di 750 milioni di Euro di fondi GESCAL prelevati “direttamente” sul capitolo speciale della Cassa Depositi e Prestiti sono stati trasferiti all’Assessorato Regionale alla Edilizia Residenziale Pubblica, mentre gli Inquilini e gli Assegnatari hanno versato alle 5 ATER (e IACP) della Regione Abruzzo oltre 260 milioni di Euro per canoni di locazione regolarmente pagati.

Alle soglie del 2014, nonostante una “marea” di fondi europei, nazionali e regionali “piovuti” sulla nostra Regione, sono circa 147.000 le famiglie che non sono “ancora” proprietarie di alcuna abitazione e sono costrette a pagare un affitto mensile e spese condominiali che, per le fasce di reddito medio-basse, “si mangiano” dal 50 al 60% del reddito netto complessivo dell’intero nucleo familiare ed è in arrivo anche per gli Inquilini una “quota parte” della “Service-Tax” calcolata sulla superficie dell’immobile che ogni famiglia occupa e utilizza come abitazione.

Pio Rapagnà – Coordinatore regionale


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