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February , 2012
Monday

GiulianovaNews

"Giulianova News Notizie. www.giulianovanews.it Il primo giornale online sulla Città di Giulianova. Diretto da Walter De Berardinis"

Al Signor Sindaco del Comune di Giulianova Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune ...
Si informa che il Comitato Regionale FIPAV ABRUZZO attraverso una nota trasmessa nei giorni scorsi a ...
Il Dirigente della 2^ Area, Avv. Andrea Sisino, ha convocato per Martedì 7 Febbraio 2012, ...
AVVISO URGENTE: TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO PRESENTI SUL TERRITORIO COMUNALE RIMARRANNO CHIUSE ...
qa Elisa Di Biagio Coordinamento del Salotto culturale 64100-Teramo tel. 0861244763, fax 0861245982 www.prospettivapersona.it
Legambiente su Fater a Pescara: «Buone le politiche di sostenibilità dell’azienda, criticità nella ...
Discutere a proposito del mercato del lavoro risulta un’operazione complessa, tuttavia è doveroso considerare ...
On-line il bando di “COMUNICARE CON LE IMMAGINI”: 1° Corso nazionale gratuito per disabili ...
Emergenza neve, sospese attività didattiche anche martedì e mercoledì ...
Legambiente sul “Patto per il Territorio” proposto dal Comune di Vasto: «Iniziativa positiva per ...

Archivio della categoria ‘Italiani all’Estero’

Tunisia. L’ANFE Tunisie per una migliore integrazione dei flussi migratori

Postato da admin Il 22 dicembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

L’ANFE Tunisie per una migliore integrazione dei flussi migratori

di Fabio GHIA *

TUNISI – Dopo tre anni di battagli burocratiche non indifferenti, finalmente l’ANFE Tunisie (www.anfetunisie.com) ha aperto i battenti. Associazione senza fini di lucro, a statuto giuridico tunisino, a similitudine della paritetica Organizzazione italiana con 15 Sedi Regionali e 16 all’estero, l’ANFE Tunisie agisce a sostegno delle famiglie degli emigranti, per favorirne l’integrazione preservandone la cultura di origine, i valori di base della società di riferimento e gli interessi degli italiani all’estero. Alla base di tutto l’ANFE pone la famiglia intesa come base di sviluppo dell’intera società, a prescindere dal paese di provenienza.  Dovunque si vada, non si può, infatti, dimenticare le proprie origini. In particolare, per noi italiani, dimenticare le nostre origini ci rende più vulnerabili, indebolendo sempre più quei principi non derogabili della nostra civiltà.

La realtà di oggi in particolare in Europa, ci pone di fronte ad un “tentativo di cambiamento” imposto da una civiltà ben diversa dalla nostra. I musulmani in Europa sono in costante crescita (il doppio delle altre confessioni monoteiste e, a partire dal 2030, ne è prevista una escalation iperbolica) e l’Islam impone ai propri adepti comportamenti e tradizioni sociali che spesso sono in completa antitesi con le nostre. E’ il caso del “matrimonio”, della “condizione femminile” e delle “responsabilità del padre in ambito familiare”. La diversa interpretazione che l’Islam dà, in particolare, del concetto di “famiglia” (basti considerare la poligamia, ancora in uso in molti Stati arabi e il contesto patriarcale in ambito familiare) si manifesta in Italia sia nel tessuto sociale locale, con i fatti quotidiani di violenze, sequestri e obblighi comportamentali, sia all’estero nei numerosi casi di matrimoni interreligiosi tra una cristiana e un musulmano. Di questi, l’80% è destinato a un triste divorzio nei primi dieci anni di matrimonio, con inevitabile trasferimento e assegnazione dei figli al padre di religione musulmana. Sul dialogo interculturale con le comunità musulmane, io credo che, nel pieno rispetto delle differenti culture di origine, una migliore integrazione dei musulmani in Italia possa avvenire solo attraverso una più approfondita conoscenza dei differenti valori che sono alla base della società italiana.

Ecco quindi e in definitiva, la necessità di riconoscere il valore portante dell’interpretazione data dall’ANFE Tunisie alla “famiglia”, attraverso la difesa dei migliori valori della nostra identità, anche in settori quali l’assistenza alle famiglie musulmane in Italia sulle “violazioni ai diritti dell’uomo” (violenze e altro sulle donne), nonché sulle cittadine italiani che incorrono in esito negativo di un matrimonio interreligioso.  Oltre questo obiettivo culturale ritenuto fondamentale, l’ANFE Tunisie si prefigge anche di “creare dei riscontri efficaci tra il fenomeno della migrazione e lo sviluppo dei paesi di origine, di destinazione e di transito”, l’ANFE ha intravisto la possibilità di meglio coordinare l’afflusso di mano d’opera tunisina in Europa, organizzando in accordo con le Istituzioni locali (ANFE locale, Comuni, Regioni, ecc.) degli appositi “corsi formativi” (lingua italiana, educazione civica, differenze di retaggio culturale, previdenza/assistenza, ecc) sul luogo di origine dei flussi migratori, ancor prima che il migrante inizi il suo  nuovo percorso”.

Nella sostanza, l’ANFE Tunisie è la prima ONG che si prefigge di facilitare il dialogo interculturale, in particolare tra italiani e tunisini, sviluppandone lo spirito di solidarietà e promovendo attività culturali e professionali per una migliore integrazione nei paesi di residenza dei nuovi immigrati.  Fornisce, inoltre, assistenza nei contenziosi giuridico – legali, sia di natura commerciale che del diritto di famiglia, anche in termini extragiudiziali, per un utile comune risultato basato sulla mutua comprensione ed il rispetto delle differenze culturali e sociali delle diverse comunità di appartenenza. Per qualsiasi approfondimento e informazione, consultare il sito: www.anfetunisie.com.

*Presidente ANFE Tunisia

USA. L’Abruzzo ha perso il suo pilastro in California: Giulio Inglese di Dom Serafini

Postato da admin Il 21 dicembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

Ap – Abruzzesi nel mondo


L’Abruzzo ha perso

il suo pilastro in California:

Giulio Inglese

di Dom Serafini

Ai primi di dicembre è deceduto a Los Angeles Giulio Inglese, uno dei pilastri della comunità abruzzese della California. Il 25 dicembre avrebbe compiuto 78 anni. Sempre pronto ad aiutare a realizzare progetti, Giulio era il punto di riferimento per qualsiasi cosa abruzzese.

Alcuni lettori avranno familiarità con vari articoli sulla sua formidabile raccolta di fichi da due piante che aveva importato nel sud della California dalla nativa Sulmona (Aq) nel 1962, oppure sui resoconti della sua attività come componente del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo dal 2000 al 2008.

Ma ci sono altre cose su Giulio (Steve per gli amici americani che altrimenti lo avrebbero chiamato Ghuilio) che, purtroppo, fanno notizia solamente dopo la sua scomparsa.
Poco dopo essere arrivato a Los Angeles nel 1955 per raggiungere I fratelli Ennio e Bart, si mise subito a disposizione della comunità italiana per la realizzazione della Casa Italiana presso la chiesa di St. Peter. In seguito aiutò a fondare Villa Scalabrini, la casa di riposo per gli italiani anziani. Quindi, prima come vice presidente, poi come presidente, Giulio ha servito la filiale 67 dell’Italian Catholic Federation per ben 12 anni a partire dal 1959. In seguito Giulio co-fondó l’Associazione Abruzzesi e Molisani della California, dove ha servito come vice presidente e tesoriere.

Seppur primariamente per l’Abruzzo, le sue attività erano rivolte a tutti gli italiani come organizzatore delle feste di Columbus Day, tesoriere del Club Italia e di Santa Lucia
Society, e socio di varie associazioni italo-americane, tra cui Unico. Ci racconta il suo amico Tony Ghezzo che per arrivare negli Usa, Giulio era passato attraverso il Venezuela dove era emigrato all’etá di 16 anni, dopo soli due anni di scuola superiore, per raggiungere suo padre. Quattro anni dopo, come caposquadra meccanico impegnato a modernizzare il sistema ferroviario di Caracas, era già in grado di aiutare altri immigrati italiani a trovare lavoro. Arrivato negli Usa volle completare gli studi, ma due anni dopo fu chiamato alle armi dove ottenne il grado di sergente e quindi riuscì a laurearsi come ingegnere meccanico solamente dopo sei anni. Nel 1971 venne assunto da DW&P, la societá fornitrice di acqua ed elettricità a Los Angeles dalla quale é pensionato nel 1998.

Raggiunto al telefono per aiutare a fare un sondaggio fra gli italiani, Giulio aveva detto:

«Dom, sto andando all’ospedale per la chemioterapia. Appena torno, mi metto al lavoro.»

Non é più tornato. Giulio lascia la moglie Mercede ed i figli Roberto e Davide.

Nella foto: Giulio Inglese con il figlio Roberto, la moglie Karen e le nipote gemelle.

USA. LA COMUNITA’ ITALIANA DI CALIFORNIA IN LUTTO PER LA PERDITA DI STEVE GIULIO INGLESE

Postato da admin Il 20 dicembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

LA COMUNITA’ ITALIANA DI CALIFORNIA IN LUTTO PER LA PERDITA DI STEVE GIULIO INGLESE

di Tony Ghezzo

LOS ANGELES – Spesso la perdita di un caro amico causa gran dolore e angoscia alle persone che lo conoscevano, lo stimavano ed erano parte della sua vita. Specialmente nel caso di Steve  Giulio Inglese, molte sono le persone che sono rimaste paralizzate dal dolore quando hanno saputo della sua improvvisa scomparsa. Steve era amato da tutti coloro che avendolo conosciuto di persona lo apprezzavano intensamente per la sua sincerità e per il suo modo palese di affrontare i problemi. Era amato da tutti coloro che lo conoscevano per il modo semplice e sincero di conversare. Steve, probabilmente per il fatto che fin da giovane si era dovuto adattare ad una vita molto complessa, aveva un’attitudine semplice e genuina verso i problemi di ogni genere, per Steve era importante risolvere i problemi non di ricercarne le cause. E lo faceva sempre con pazienza e con una congenita disinvoltura. Tutti coloro che avevano avuto la fortuna di conoscerlo di persona, sono rimasti profondamente addolorati quando hanno saputo della sua morte. La comunità italiana lo ha sempre considerato un pilastro sul quale potevano contare fiduciosi e costruirci sopra un edificio. Steve aveva una famiglia modello, grazie anche alla moralità di Mercede, la moglie adorata; insieme avevano insegnato ai loro figli la via della rettitudine e dell’onore. Stefano era anche una persona intelligentissima ed umile allo stesso tempo, una persona ben preparata avendo saputo imparare dall’esperienza della vita. Steve era anche una persona pratica che con l’aiuto di arnesi era capace di costruire nel suo garage qualsiasi oggetto o qualsiasi strumento.

Ricordo quando qualche anno fa Steve mi accennò che entro due settimane sarebbe partito per il Cile quale delegato del CRAM della Regione Abruzzo per rappresentare gli Abruzzesi della California nella convenzione internazionale di Santiago. Mi spiegò che nella capitale del Cile avrebbe incontrato i delegati abruzzesi di 32 nazioni allo scopo di consolidare non solo i rapporti tra le varie comunità abruzzesi di differenti parti del mondo, ma di escogitare il modo più effettivo per sovvenzionare le sedi più bisognose in paesi poveri e costruire scuole dove i figli di emigranti italiani potessero studiare ed imparare la gloriosa storia della madre patria, l’Italia. Il soggetto m’interessò subito, per cui gli feci una serie di domande, concludendo che avrei avuto piacere di partecipare al viaggio a Santiago. Steve mi disse che la Regione Abruzzo avrebbe provveduto a coprire le spese di viaggio e di soggiorno ma solo per lui; Mercede invece, avrebbe dovuto pagare tutte le spese, compreso il viaggio in aereo. Dissi a Steve che se mi fossi unito a loro avrei provveduto a pagarmi il viaggio al completo, incluse le spese di soggiorno in hotel ed altre eventuali. Avendo ottenuto il consenso di di unirmi a loro nel viaggio in Cile, Steve ed io ci recammo ad un’agenzia turistica in Pasadena, agenzia specializzata in viaggi nel Sud America. L’agenzia è ubicata nel Colorado Blvd e la titolare dell’agenzia era una simpatica signora nativa dell’Argentina la quale fu la persona ideale per preparare una raccolta di informazioni che avrebbe compreso la prenotazione degli alberghi e delle escursioni, molto interessanti, incluso un soggiorno di qualche giorno a Buenos Aires in Argentina, uno a Rio di Janeiro in Brasile ed un’escursione delle famose cascate di Iguazu, le più grandi cascate nel mondo ed una fantastica crociera sul fiume Iguazu. Tutto insieme fu un viaggio meraviglioso che rimarrà sempre nella nostra memoria. Sono contento che Steve acconsentì a fare quel viaggio in Sud America perché quello fu in verità il suo ultimo viaggio turistico, prima di lasciare per sempre la famiglia e gli amici.

Steve Giulio Inglese era nato a Sulmona, in Abruzzo, il 25 dicembre 1933. Frequentò le scuole locali dove completò due anni di scuole medie-superiori. Nel 1949, all’età di 16 anni, emigrò a Caracas, nel Venezuela, dove il padre lavorava già da qualche anno. Steve fu assunto in una fabbrica meccanica e nel 1953 fu promosso supervisore. Successivamente, lavorando in tandem con il caporeparto, ebbe l’opportunità di ottenere un importante contratto con l’agenzia governativa responsabile per la modernizzazione delle ferrovie nel Venezuela. Steve, che è sempre stato un genio per la costruzione di strumenti nuovi, inventò uno scambio ferroviario che fu istallato immediatamente in tutte le ferrovie venezuelane. Durante questo periodo, avendo conosciuto di persona dei funzionari italiani, riuscì con il loro consenso ad aprire un’agenzia di collocamento per emigranti italiani appena giunti dall’Italia. Nel 1955 Steve emigrò negli USA, a Los Angeles, dove si riunì finalmente con i suoi due fratelli Ennio e Bart. Motivato dal desiderio di migliorare il suo grado d’istruzione, nel febbraio del 1956, Steve si iscrisse all’Università di Valley College di Los Angeles, dove riuscì a frequentare solo un anno prima che il governo lo reclutasse nell’esercito americano, nell’aprile del 1957. Dopo due anni nel US Army fu congedato con il grado di sergente e fu felice di tornare a studiare al Valley College di Los Angeles, dove ottenne un diploma (bachelor) in ingegneria meccanica e di computer processing.

Verso la fine del 1959 divenne membro dell’ICF (Federazione Cattolica Italiana) #67, quando Fr. Luigi Donanzan divenne Pastore della Chiesa di San Pietro in Los Angeles. Divenuto presidente della ICF #67, fu scelto a far parte della Commissione per generare fondi per la costruzione della CASA ITALIANA che fu costruita nell’adiacenza della Chiesa di San Pietro ed alcuni anni dopo per la costruzione della VILLA SCALABRINI, per ospitare persone anziane d’origine italiana. Successivamente, divenuto membro della Federated, fu eletto Assistente V.P. per la celebrazione dell’Anniversario di Cristoforo Colombo. Nel 2002 fu membro di Unico, della  Società Santa Lucia, del Club Italia, fu fiduciario dell’Associazione Abruzzesi & Molisani di California, co-fondatore e presidente della Commissione delle Città Gemelle e delegato US del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM).

Nel 1971 Steve fu impiegato nella Società dell’Acqua e dell’Elettricità di Los Angeles (L.A. Department of Water & Power) dove si distinse con onore per 27 anni; durante gli ultimi 18 anni in qualità di Caporeparto. Negli ultimi mesi del 2000 Steve fu eletto Delegato US del Consiglio Regionale dell’Emigrazione e dell’Immigrazione in Abruzzo e, nel 2005, Delegato US del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo. In questa veste, autorizzato dalla Regione, ha viaggiato in diverse nazioni del mondo per partecipare a conferenze internazionali allo scopo di migliorare i rapporti con la Regione e per provvedere aiuti economici e assicurazione sulla salute agli Abruzzesi residenti in paesi poveri.

Nel 1999, per conto degli Abruzzesi & Molisani di California, Steve ebbe un ruolo importante nello tessere rapporti di amicizia tra il Sindaco John Greiner della città di San Juan Capistrano in California ed il Sindaco Nemo Di Fiore di Capestrano, in Abruzzo, al fine di promuovere il gemellaggio tra le due città che presto divenne una realtà ufficialmente sancita nella Missione di San Juan Capistrano il 23 ottobre 2000 con la partecipazione del Console Generale d’Italia a Los Angeles, Massimo Roscigno e dell’Assistente Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Rubens Piovano. Nell’ottobre 2003 Steve fu onorato dalla città di Capestrano, in provincia dell’Aquila, con un riconoscimento per il suo impegno nel portare a compimento il progetto delle Città Gemelle e riconosciuto con onore dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in USA (FAA-USA) con il “Distintivo D’Oro” (Golden Pin Award) in riconoscimento del lavoro fatto per mettere in luce il programma degli Abruzzesi & Molisani di California e per aver rappresentato con onore le Associazioni Abruzzesi negli USA nel Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo.

Nel 1965, 46 anni fa, Steve a Pescara aveva  conosciuto Mercede, donna attraente e sensibile che due mesi dopo sposò a Sulmona. Dalla loro unione nacquero due figli, Roberto e David. Oggi essi hanno tre figli ciascuno. Roberto è sposato a Karen e dal loro matrimonio sono nati Miranda, Nicola e Gianna. David è sposato a Cristina (ex Miss El Salvador) ed hanno un maschietto e due bambine gemelle. La comunità della California desidera estendere a Mercede Inglese, ai figli Roberto e David e alle rispettive famiglie sincere condoglianze per la perdita del nostro amato Steve, come pure a Bart, fratello minore di Steve, e alla sua famiglia. Steve Giulio Inglese lascia nella comunità italiana di California una grande eredità di affetti e di buon esempio. Egli ha davvero reso onore, con la sua vita, alla città natale di Sulmona, all’Abruzzo e all’Italia.

tony.ghezzo@charter.net

Argentina. I GIOVANI, CIFRA DELLA FEDAMO RIUNITA A ENSENADA

Postato da admin Il 14 dicembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

I GIOVANI, CIFRA DELLA FEDAMO RIUNITA A ENSENADA

BUENOS AIRES – Il 26 novembre la città di Ensenada ha ospitato la riunione di fine anno della FEDAMO (la Federazione di Istituzioni Abruzzesi in Argentina). Diversi i temi trattati: l’analisi delle attività portate avanti nel 2011 dalla Federazione e la programmazione di quelle da intraprendere nel nuovo anno. Tra i progetti futuri la realizzazione del 3° Congresso Internazionale dei Giovani Abruzzesi, dopo il grande successo raccolto nelle due precedenti edizioni svoltesi a livello nazionale a Mar del Plata grazie all’organizzazione del consigliere Cram, Joaquin Negri.

Nel corso della riunione si è discusso anche dell’incontro CRAM 2011 tenutosi a Pescara e della possibilità di pubblicizzare il turismo abruzzese in Argentina: il primo passo sarà l’organizzazione, per il prossimo anno, di un viaggio in Italia con particolare interesse verso alcune zone dell’Abruzzo. L’incontro si è concluso con un brindisi per l’anno trascorso e per la constatazione del gran numero di giovani che attualmente fanno parte della FEDAMO. Al tavolo della riunione i partecipanti erano per metà adulti e per metà giovani: elemento raro e significativo per una Federazione che vuole rappresentare le radici di una regione. Infatti sono pochi i le comunità abruzzesi  nei vari Paesi del mondo che possono vantare una tale forza di giovani, che prendono parte attivamente alle decisioni insieme ai membri più adulti.

Questa gioventù, che si impegna perché sempre più giovani entrino nella Federazione, è capitanata da Joaquin Negri, Ana Cordoba, Maximiliano Manzo, Jeronimo Traglia, Federico Mandl, Mariano Stenta, Florencia Verna, Marcos Ramundi, Cecilia Malatesta, Mauricio Verna e molti altri ancora. Tutti,  in ognuna delle associazioni della FEDAMO, lavorano duro per dimostrare che non bisogna essere adulti per far parte del direttivo e di conseguenza per avere voce nelle decisioni della Federazione.

Tutto ciò è possibile solo grazie ai molti anni di forte impegno, come si può constatare grazie alle relazioni dei vari delegati presenti alla riunione: durante gli anni ’90, infatti, i pochi giovani che cercavano di avvicinarsi alla FEDAMO erano frenati dal carattere conservatore dei dirigenti del tempo; col  passare degli anni però, soprattutto grazie alla spinta di Fabio Marraffini (ex consigliere Cram) e Natalia Turanzas Marcos (ex presidente dell’Associazione Abruzzese “ Villa San Vincenzo di Guardiagrele”, San Martin) si è giunti ad un’importante conquista: ogni associazione deve essere rappresentata da un giovane in ogni riunione della FEDAMO.

Successivamente, sotto la presidenza di Giovanni Scenna e di Alicia Carosella, oggi, per i giovani è diventato molto più facile partecipare, tanto che per ogni progetto presentato, la Federazione non fa altro che aiutarli nella realizzazione. L’incontro si è protratto fino a tarda notte e tutti i delegati delle associazioni abruzzesi si sono intrattenuti a ritmo delle canzoni abruzzesi di Maximiliano Manzo.

Federico Mandl

La Tunisia apre alla piena Democrazia, di Fabio GHIA

Postato da admin Il 9 dicembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

La Tunisia apre alla piena Democrazia

di Fabio GHIA

TUNISI – L’anno 2011 ha segnato per il mondo intero un richiamo comune all’affermazione della democrazia e dei diritti fondamentali dell’uomo, proveniente dai paesi di cultura araba della sponda sud del Mediterraneo. Per la Tunisia, in particolare, il 2011 rappresenta qualcosa in più! La maturità dimostrata dal popolo intero e dalle Forze Armate, che dal 14 gennaio (fuga del deposto presidente Ben Ali) hanno garantito la sicurezza interna, unitamente al paziente lavoro degli Organismi istituzionali post “Rivoluzione della Dignità”, ha portato alle elezioni per un nuovo Parlamento Costituente lo scorso 23 ottobre, con risultati sorprendenti per singolarità. A fronte di 106 partiti presentatisi alle elezioni, Nahdha, partito islamista, è il partito di maggioranza relativa con il 40% di preferenze. A seguire il nuovo partito comunista CPR (14%), i socialisti di Ettakatol (10%) e i nazionalisti di Petition Populaire (9%), per finire con una miriade di rappresentanti di piccoli partiti (27%) al momento disuniti e senza guida. Ma la Tunisia è ben di là di ogni previsione.

Il nuovo Parlamento Costituente, insediatosi il 25 novembre, ieri ha proposto un Testo Unico temporaneo (una sorta di mini costituzione), la cui adozione apre la strada alla formazione di un nuovo esecutivo, con Presidente della Repubblica il signor Marzouki (CPR) e Hamadi Jebali (Segretario politico di Nahdha) Capo del Governo. Secondo il nuovo Orientamento, il Presidente della Repubblica avrà il compito di rappresentare il Paese e sarà responsabile della politica estera, d’intesa con il capo del Governo, mentre il Primo Ministro, Capo delle Forze Armate, proporrà i progetti di legge all’approvazione del Parlamento, rimanendo responsabile dei vari Dicasteri e della loro gestione. Nella sostanza, una vera rivoluzione rispetto all’attuale Costituzione che preclude a un’apertura verso una forma di democrazia parlamentare a forte connotazione di Premierato. Per contro, la principale preoccupazione del ceto medio tunisino riguarda l’effettivo radicamento delle convinzioni democratiche professate da Nahdha e dallo “zoccolo duro” dei Salafiti, in esso convogliati: il livello di tolleranza sociale e di rispetto per la cultura laica (dominante). Da notare, inoltre, che il problema più grande, valido per tutti i partiti di Governo, riguarda l’inconsistenza dei loro programmi in materia economica e di politica internazionale.

In particolare, il movimento islamista ha fatto perno sulle radici religiose e identitarie, proponendole come caratteristiche comuni dominanti a scapito di programmi ben strutturati sull’economia, sviluppo regionale, aperture agli investimenti esteri, giustizia sociale, rispetto e apertura alle altre scelte politiche.  Comunque, guardando questi ultimi mesi di debutto del processo democratico, le aperture rapidamente concretizzatesi sono dovute essenzialmente alla maturità e alla saggezza mostrate dal popolo tunisino. La chiave di lettura del successo di “Nahdha” è da attribuire proprio alle aperture avute verso le istanze delle differenti classi sociali, riuscendo a fondere le diverse esigenze con il sentimento popolare in un partito politico che ha elevato a proprio emblema “la colomba”, simbolo di pace e di convivenza pacifica.

La Tunisia degli ultimi decenni è cresciuta in un coacervo di culture, mescolando le diverse esigenze di costume e tradizione a causa delle due anime che emergono sempre più evidenti: l’Islam e il Mediterraneo, lo stato laico e le radici religiose, la nuova cultura laica dei giovani tunisini e il senso di appartenenza al mondo musulmano. Il motto di Ennahdha è “Tolleranza e rispetto per tutti”, ma nel frattempo i gruppi Salafiti da più di una settimana protestano nelle università al fine di legittimare il niqab (velo integrale) per le loro studentesse. Le contraddizioni esistono e sono numerose ed evidenti. Ma, il futuro politico della Tunisia, a prescindere dalle ombre esistenti, è già tracciato: una piena Democrazia, con ogni probabilità a connotazione Islamica. Una Democrazia che, sebbene dovrà presentarsi al contesto internazionale in modo evidente e farsi accettare per i nuovi valori della “civiltà” che vuole rappresentare, potrà sicuramente essere di esempio alle altre nascenti democrazie del nord Africa e del Medio Oriente.

Polonia. In Polonia nel 2012 privatizzazioni per un valore di 2,5 miliardi di euro

Postato da admin Il 29 novembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

In Polonia nel 2012 privatizzazioni per un valore di 2,5 miliardi di euro

Tra i settori interessati: banche, assicurazioni, energia, miniere di zolfo, produzione di zucchero, allevamento di bestiame, agricoltura, trasporto pubblico e strutture termali

La Polonia è protagonista di una fase storica estremamente positiva caratterizzata da un forte sviluppo economico che fa prevedere una crescita del PIL nel 2012 del 4.0% e un’inflazione stimata del 2,8%. Per queste ragioni la Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia (CCIIP) ha stilato un programma per il 2012 di pannel tematici di discussione dedicati alle aziende italiane. Incontri che vedranno il coinvolgimento di aziende di settori diversi tra cui: il settore delle energie rinnovabili, i fondi strutturali nella programmazione 2013-2020 e un incontro con il Ministero dell’Industria per presentare necessità ed istanze da parte delle aziende italiane in Polonia.

Nell’ambito dei pannel tematici la CCIIP ha organizzato per il 14 dicembre 2011 un incontro dedicato alle aziende italiane con il Sottosegretario del Ministero del Tesoro della Repubblica di Polonia, Adam Leszkiewicz, tema dell’incontro: il programma di privatizzazioni previste dal Governo polacco per il 2012.

Durante questo incontro il Sottosegretario Leszkiewicz illustrerà alle aziende italiane presenti un rapporto dettagliato sui vantaggi derivanti dalle privatizzazioni, soprattutto indicando quanto siano importanti per lo sviluppo e il rafforzamento del mercato. Infatti, grazie anche agli investimenti esteri, la Borsa di Varsavia è in forte crescita rispetto a tutte quelle del centro-est Europa, ed è ormai a livello dei leader europei.

Il Governo polacco, per dimostrare l’importanza di proseguire nel programma di privatizzazioni, ha legiferato a favore dello snellimento burocratico e procedurale, favorendo maggiore trasparenza e chiarezza nei meccanismi e quindi semplificando tutto il processo di acquisizione di aziende statali. Il Ministero competente è quello del Tesoro, fondamentale pertanto sarà questo incontro, organizzato presso la sede del dicastero a Varsavia, che consentirà agli investitori di porre quesiti e comprendere al meglio tutte le procedure relative alle privatizzazioni in Polonia.

Ecco in anteprima la lista inviataci dal Ministero, in preparazione all’incontro, che elenca i settori interessati e le aziende coinvolte nella privatizzazioni 2012.
Istituzioni finanziarie in cui lo Stato vuole mantenere il controllo sulla governance ma comunque mettendo sul mercato importanti quote: PZU SA, una delle maggiori compagnie assicurative, e PKO BP SA, la maggiore banca polacca.
Nel settore dell’energia elettrica troviamo numerose società messe dal Governo sul mercato con l’intento di migliorare l’efficienza, ridurre i costi e quindi sviluppare un libero mercato energetico funzionale per lo sviluppo del Paese.

All’interno del piano “Politica Energetica in Polonia entro il 2030”, adottato dal Consiglio dei Ministri nel 2009 con intenzione di raggiungere una sicurezza energetica nazionale e determinare le basi per una politica energetica, troviamo il processo di privatizzazione della raffineria di petrolio LOTOS SA, iniziato nel 2010, che prevederà tra l’altro investimenti per decine di milioni di euro e piani di sviluppo a lungo termine.

Nel settore chimico il Ministero del Tesoro polacco ha intenzione di vendere quote della società Kopalnie Zakłady Chemiczne Siarki Siarkopol SA (Miniere ed impianti chimici di zolfo) sfruttando soprattutto il trend di crescita positivo che si registra da qualche mese, creando così interessanti opportunità per gli investitori.

Nel 2012 verrà completato il processo di privatizzazione della società Krajowa Spółka Cukrowa SA, l’Azienda Nazionale dello Zucchero. Sempre nel settore dell’alimentare e dell’agricoltura troviamo 12 entità: 4 società di allevamento e riproduzione di animali (chiamati Centri di Allevamento ed Inseminazione SHiUZ) e 8 aziende del mercato agricolo.

Infine tra gli altri settori interessati dalle privatizzazioni, seppur relativi ad aziende di minor entità, segnaliamo: compagnie di trasporto pubblico e strutture termali.

Le privatizzazioni nel 2012 porteranno nelle casse dello Stato polacco una cifra stimata attorno ai 2,5 miliardi di euro.

L’incontro organizzato dalla CCIIP e dal Ministero del Tesoro polacco è aperto a tutte le aziende italiane. Gli interessati possono contattare la segreteria della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia al +48.22.828.20.80 oppure sekretariat@cciip.pl

Polonia. La Compagnia Teatrale ”Esperiente” di Varsavia con il Patrocinio della Camera di Commercio e Industria Italo-Polacca – presenta in Prima Nazionale, in lingua italiana “Cecè” di Luigi Pirandello – Regia di Alberto Macchi

Postato da admin Il 26 novembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

La Compagnia Teatrale ”Esperiente” di Varsavia

con il Patrocinio della Camera di Commercio e Industria Italo-Polacca – presenta in Prima Nazionale,  in lingua italiana

“Cecè” di Luigi Pirandello - Regia di Alberto Macchi

al Teatro ”Ośrodka Kultury Ochoty” – via Grójecka 75 Varsavia – martedì 6 dicembre 2011 alle 20.30 (Bilety Zł. 40,00) e domenica 11 alle 19.00 (Bilety Zł. 10,00)

Biglietteria: tel. 22 822 48 70

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Grupa Teatralna “Esperiente” w Warszawie

pod patronatem Włosko-Polskiej Izby Handlowo-Przemysłowej – zaprasza  na krajową premierę w języku włoskim

“Cecè” Luigiego Pirandella - Reżyseria Alberta Macchiego

W Teatrze ”Ośrodka Kultury Ochoty”

ul. Grójecka 75 w Warszawie – wtorek 6 grudnia 2011 o godz. 20.30 (Bilety Zł. 40,00) i w niedzielę 11 o godz. 19.00 (Bilety Zł. 10,00)

Kasa biletowa:  tel. 22 822 48 70


NOTA DI REGIA

“Cecè” in lingua italiana, commedia di Luigi Pirandello debutta in Polonia, in Prima Nazionale, con la Compagnia Teatrale “Esperiente” di Varsavia, per la regia di Alberto Macchi, al Teatro “Ośrodek Kultury Ochoty” di Varsavia, il 6 dicembre 2011. In Polonia, “Cecè” nella versione polacca, tradotto da Wanda Laskowska, è andato in onda alla Televisione e in scena in Teatro, tra il 1964 e il 1995. “Cecè” ovvero “Cesare” Vivoli, è un atto unico scritto nel 1913. La prima rappresentazione risale al 1915 e andò in scena a Roma al Teatro Orfeo, con la Compagnia del “Teatro a Sezioni” di Ignazio Mascalchi e Arturo Falconi. La commedia narra, in maniera insolitamente comica per lo stile delle opere di Pirandello, la vicenda d’un uomo dell’alta società che vive truffando la gente. L’azione si svolge a Roma.

Trama: Cecè imbroglia allegramente il Commendator Squatriglia, un appaltatore che vive di loschi traffici, il quale è venuto nella camera d’albergo dov’egli alloggia abitualmente, a ringraziarlo per un favore ottenuto in precedenza. Approfittando di quella circostanza, Cecè pensa subito di coinvolgere il Commendatore per risolvere una faccenda di tre cambiali ch’egli, tempo addietro, aveva rilasciato a Nada, per un servizio da lei ricevuto. Quindi fa incontrare Nada con Squatriglia perché, quest’ultimo, dietro un minimo compenso, recuperi le tre cambiali del totale di 6.000 lire. Finisce che l’imbroglione, con una serie di stratagemmi, …

NOTA OD REŻYSERA

Grupa teatralna “Esperiente” z Warszawy prezentuje po raz pierwszy w Polsce, spektakl “Cecè” w języku włoskim, komedię Luigiego Pirandella w reżyserii Alberta Macchiego, w teatrze Ośrodka Kultury “Ochota” w Warszawie, we 6 grudnia 2011. Powtórka spektaklu odbędzie się w niedzielę 11 grudnia o godz. 19.00. W Polsce “Cecè” w wersji polskiej, w przekładzie Wandy Laskowskiej, wystawiany był kilkakrotnie przez Teatr Telewizji, a także grywany na deskach innych teatrów pomiędzy 1964 a 1995 r. . “Cecè” czyli “Cesare” Vivoli, jest jednoaktówką z 1913 r. Jej premiera miała miejsce w 1915 r. na scenie rzymskiego Teatro Orfeo, w wykonaniu grupy “Teatro a Sezioni” (”Teatr na sekcje”) kierowanej przez Ignazia Mascalchiego i Artura Falconiego. Komedia opowiada w sposób niezwykle zabawny, charakterystyczny dla stylu dzieł Pirandella, o przygodzie, jaka przydarza się mężczyźnie obracającemu się wśród wyższych sfer, bawidamkowi, który utrzymuje się, oszukując innych. Akcja ma miejsce w Rzymie. Życzymy dobrej zabawy!

Treść: Cecè postanawia oszukać pana Squatriglię, przedsiębiorcę utrzymującego się z prowadzenia podejrzanych interesów, który odwiedza Cecè w pokoju hotelowym, by podziękować mu za przysługę, jaką otrzymał od niego w przeszłości. Korzystając z tej okoliczności, Cecè bez namysłu postanawia wplątać Squatriglię w interes dotyczący trzech weksli, które jakiś czas temu podarował Nadzie, kobiecie lekkich obyczajów, za świadczone przez nią usługi. Doprowadza do spotkania Nady ze Squatriglią po to, aby ten w zamian za ofertę 1.600 lirów odzyskał od niej weksle na sumę 6.000 lirów. Koniec końców, uciekając się do całej serii intryg, oszust nie tylko odzyskuje swoje weksle, ale przywłaszcza sobie również 1.600 lirów ofiarowanych Nadzie.

Stowarzyszenie – Associazione
“Italiani In Polonia”

Ul. Dąbrowskiego 82/c/9
02-571 Warszawa – Polska

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LA COMPAGNIA TEATRALE “ESPERIENTE DI VARSAVIA, fondata a Varsavia nel 2009 in seno all’Associazione “Italiani in Polonia”, dal drammaturgo e regista romano Alberto Macchi, è composta prevalentemente da italiani che parlano il polacco nonché da polacchi che parlano l’italiano, tutti residenti a Varsavia. Porta in giro i suoi spettacoli sia in Polonia che in Italia, promuove Letture Drammatizzate, Seminari, Corsi di Teatro, di Musica e Canto.

Per informazioni: M. +48.696.896.553 (in italiano) – M. +48.608063119 (in polacco)

teatro@italianiinpolonia.orgwww.italianiinpolonia.org

Il repertorio della Compagnia “Esperiente” a tutt’oggi è il seguente:

- “Sigismondo Felice Felinski”, Dramma di Alberto Macchi in italiano o in polacco, con 5 attori.

- “L’Uomo Caravaggio” Dramma di Alberto Macchi in italiano, con 12 attori.

- “Kolędy” Recital di Testi Natalizi polacchi e latini, con due voci recitanti e un Coro Polifonico.

- “Musiche dal mondo cantate dall’Italia”, Concerto con una soprano e un pianista.

- “Canzoni dall’Italia”, Concerto con un cantante e una voce recitante.

- “Cecè” Commedia di Luigi Pirandello in italiano, con 4 attori.

- “Volodja” Dramma dal “Flauto di Vertebre” di V. Majakowski, di A. Macchi, in italiano o in polacco, con 4 attori.

- “L’Ali d’Amore” Recital di Rime Anacreontiche di Irène Duclos Parenti, con Musiche, Canti e Testi del XVIII secolo con una soprano, un pianista e due voci recitanti in italiano o in polacco.

Alberto Macchi, nato a Roma nel 1941, drammaturgo e regista teatrale, nel corso della sua lunghissima carriera artistica ha scritto e pubblicato opere come “Shakiamuni”, “Caravaggio”, “Cristoforo Colombo”, “Cristina di Svezia”, “Majakovskij”, “Bona Sforza”, “Poniatowski”, “Stanisław Kostka”,  “Brat Albert”, ecc. ed ha messo in scena, oltre ai suoi testi, anche quelli di Pirandello, Kafka, Shakespeare, Ibsen, Wilde, Poe, Sofocle, Plauto, Goldoni, Molière, etc.

“Alberto Macchi, un artista conosciuto in Italia e all’estero, è affascinato dalla Polonia … . I protagonisti dei suoi drammi sono i Santi della Chiesa e importanti figure storiche, anche della storia polacca”. (Gość Niedzielny, 9/2004) – “Nato a Roma e rinato a Varsavia”. (Gazzetta Italia,  4/2009)

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GRUPA TEATRALNA “ESPERIENTE” Z WARSZAWY, założona w Warszawie w 2009 r. pod auspicjami Stowarzyszenia “Italiani in Polonia”, przez dramaturga i reżysera rzymskiego Alberta Macchiego, składa się głównie z Włochów władających językiem polskim a także Polaków mówiących po włosku, rezydujących w Warszawie. Wystawia swoje spektakle zarówno w Polsce, jak i we Włoszech, prowadzi lektury dramatyzowane, seminaria, kursy teatru, muzyki i śpiewu.

Informacje: M. +48.696.896.553 (po włosku) – M. +48.608063119  (po polsku)

teatro@italianiinpolonia.orgwww.italianiinpolonia.org

Repertuar Grupy Teatralnej “Esperiente” do chwili obecnej:

- “Zygmunt Szczęsny Feliński”, dramma Alberta Macchiego w języku włoskim lub polskim, z udziałem 5 aktorów.

- “L’Uomo Caravaggio”, dramma Alberta Macchiego w języku włoskim, z udziałem 12 aktorów.

- “Kolędy”, recital pieśni i tekstów bożonarodzeniowych, polskich i łacińskich, z udziałem dwóch lektorów i chóru.

- “Musiche dal mondo cantate dall’Italia”, koncert z udziałem sopranu i akompaniamentu fortepianowego.

- “Canzoni e Poesie dall’Italia”, koncert z udziałem śpiewaka i lektora.

- “Cecè”, komedia Luigiego Pirandella w języku włoskim, z udziałem 4 aktorów.

- “Majakowski”, dramma Alberta Macchiego w języku wloskim lub polskim z udziałem 4 aktorów.

- “L’Ali d’Amore”, recital anakreontyków autorstwa Irène Duclos Parenti, z muzyką, śpiewem i utworami z XVIII w., z udziałem sopranu, akompaniamentu fortepianowego i dwóch lektorów w języku włoskim lub polskim.

Alberto Macchi, urodzony w Rzymie w 1941 r., dramaturg i reżyser teatralny, w trakcie swej długiej kariery artystycznej napisał i opublikował utwory takie, jak: “Shakiamuni”, “Caravaggio”, “Cristoforo Colombo”, “Cristina di Svezia”, “Majakovskij”, “Bona Sforza”, “Poniatowski”, “Stanisław Kostka”,  “Brat Albert”, itd. Poza własnymi tekstami wystawiał na scenie sztuki Pirandella, Kafki, Shakespeare’a, Ibsena, Wilde’a, Sofoklesa, Plauta, Moliera, Goldoniego i innych. Artysta znany w Italii i poza jej granicami. Zafascynowany Polską …. Bohaterami jego dramatów są wybitni święci Kościoła oraz postacie historyczne, także z polskiej historii (Gość Niedzielny, 9/2004) - Po raz pierwszy urodzony w Rzymie, po raz drugi w Warszawie (Gazzetta Italia 4/2009)

Italia. Rai: Lettera aperta al Presidente del Consiglio Professor Mario Monti

Postato da admin Il 25 novembre 2011 LASCIA UN COMMENTO
lettera aperta
dei Giornalisti di Rai Internazionale al Presidente del Consiglio Mario Monti. Tutta la mia solidarietà per le conseguenze che le misure annunciate, se non dovessero rientrare come è invece fortemente augurabile, potrebbero determinare sull’informazione per gli italiani nel mondo.
Con viva cordialità
Goffredo Palmerini

Roma, 23 novembre 2011

Lettera aperta al Presidente del Consiglio

Professor Mario Monti

Siamo i  giornalisti di Rai Internazionale, canale multipiattaforma (televisivo, radiofonico ed  internet) di informazione e programmi finanziato anche con fondi erogati dal Dipartimento per l’Editoria della presidenza del Consiglio, in forza di una convenzione con la Rai.

Le scriviamo per metterLa al corrente della nostra situazione. Se fossero confermati i  tagli ai fondi per l’editoria, decisi dal precedente governo, si decreterebbe già a partire dal primo gennaio 2012 la chiusura di Rai Internazionale. Sono infatti tagli che si sommano a quelli degli anni precedenti riducendo drasticamente le già scarse risorse a disposizione della nostra struttura che è l’unica di puro sevizio pubblico.

In un periodo di così grave crisi siamo tutti obbligati ai sacrifici e noi certamente non vogliamo tirarci indietro. Ma Rai Internazionale, anche nell’era dei nuovi mezzi di comunicazione, costituisce il filo diretto che ogni giorno lega milioni di nostri connazionali all’Italia, uno strumento indispensabile per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Spezzare questo legame,  in una ricorrenza simbolica come il centocinquantesimo anno dell’Unità d’Italia, si tradurrebbe anche in un grave danno economico oltre che di immagine poiché gli italiani all’estero sono considerati i migliori ambasciatori del “made in Italy”.

I nostri connazionali ci scrivono preoccupatissimi per le sorti economiche del nostro Paese ed hanno lanciato, proprio attraverso Rai Internazionale,  l’idea di mettersi in rete per comprare direttamente i titoli del debito pubblico italiano e contribuire così alla salvezza del Paese. Al di là di ogni retorica, gli italiani nel mondo si dimostrano ancora una volta un esempio di amor patrio che è un sentimento ed un impegno al quale costantemente ci esorta  il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Abbiamo sentito il dovere di scriverLe perché in occasione del Suo discorso programmatico alla Camera ha voluto sottolineare la Sua attenzione ai temi relativi agli italiani all’estero. Fin dal suo esordio Rai Internazionale non ha potuto disporre né delle risorse, né degli strumenti adeguati a competere con i canali esteri delle grandi reti televisive mondiali e questo ne ha costituito il suo limite principale. Negli anni passati ci siamo battuti dentro e fuori la nostra azienda affinché la Rai, e quindi l’Italia, si presentasse nel mondo con un canale radiotelevisivo più adeguato alle sfide che la globalizzazione impone. Di fronte alle nostre richieste siamo sempre stati rinviati al piano industriale. Piano che tutti i dipendenti Rai aspettano di conoscere da lungo tempo. Siamo fiduciosi che l’Italia e con essa la Rai sapranno dotarsi degli strumenti necessari per superare le gravi difficoltà che stiamo vivendo. Noi faremo la nostra parte, impegnandoci per la sopravvivenza di Rai Internazionale. Intanto possiamo registrare con soddisfazione che negli ultimi anni gli sforzi di Rai Internazionale hanno fatto registrare un crescente apprezzamento da parte del pubblico.

Confidiamo che i prospettati tagli ai fondi per Rai Internazionale vengano ripensati.

Con i migliori auguri di buon lavoro.

La redazione di Rai Internazionale.

Roma, 23 novembre 2011

Inviato dal Comitato di Redazione di Rai Internazionale

Per eventuali contatti:

Antonio Gnoni,  tel 3931596034

PAGINE INVIATE: 2 (inclusa la presente)

“Italia 150 anni di Italiani nel Mondo”. Convegno nella città che vide il conio della prima moneta con la scritta “Italia”.

Postato da admin Il 18 novembre 2011 LASCIA UN COMMENTO

“Italia 150 anni di Italiani nel Mondo”. Convegno nella città che vide il conio della prima moneta con la scritta “Italia”.

Ospiti da varie regioni e dall’estero per il convegno che si terrà domenica 20 novembre a Bojano, inserito sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizzato dalla Provincia di Campobasso e dalla Fidapa. Vengono da Stati Uniti, Lombardia, Calabria, Lazio, accolti a  Bojano dal governatore del Molise. Per la prima volta Provincia e Fidapa assieme per celebrare Unità ed Emigrazione. L’evento inserito nel programma nazionale dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Occasione di approfondimento di alcuni aspetti della locale storia risorgimentale, con particolare attenzione ai risvolti nell’emigrazione, nonché di riflessione sul consolidamento del sentimento di appartenenza al proprio Paese”. Con queste parole l’Unità Tecnica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso il logo dei 150 anni dell’Unità d’Italia al convegno “Italia 150 anni di Italiani nel Mondo”, che si terrà a Bojano, Palazzo Colagrosso, sede del Consiglio Comunale cittadino, domenica 20 novembre alle 17.30. L’evento, inserito nel programma ufficiale delle celebrazioni nazionali per i 150 anni dell’Unità sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato organizzato dalla Fidapa, Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, International Federation of Business and Professional Women di  Bojano, in collaborazione con la Provincia di Campobasso. E’ la prima volta che si registra un connubio così importante tra l’istituzione provinciale e il sodalizio che festeggia i 25 anni di vita a Bojano, e 80 anni dalla fondazione negli Stati Uniti, per opera di Lena Madesin Philips, definita come una delle più influenti organizzazioni mondiali che unisce le donne in ogni angolo del pianeta, ne valorizza e sponsorizza le professionalità, veicola l’arte, la storia, la cultura, la tutela del patrimonio paesaggistico, ambientale e urbano.  “Le donne – le dichiarazioni della Presidente Fidapa, Mina Cappussi -  hanno una bella storia da raccontare in termini di impegno e di manifestazioni di successo, e intendono farlo con un programma che sottolinei i 150 anni dell’Unità d’Italia. In questa visione si inserisce l’appuntamento di domenica, per rimarcare l’unificazione del Paese nei suoi risvolti locali, per ricordare quanti hanno lavorato alacremente per riunire, sotto il Tricolore, dialetti,  culture, popoli, tradizioni. Non posso che riscontrare questo filo diretto con l’istituzione provinciale, grazie alla disponibilità del presidente De Matteis e alla lungimiranza dell’assessore Colaci”. Ricordiamo che a Bojano, seconda capitale della Lega Italica, venne forgiata la prima moneta con la scritta “Italia”. Il convegno si avvale del contributo di relatori illustri, aperto dall’assessore alla Cultura del Comune di Bojano, Giancarlo Marra. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, i saluti istituzionali della Presidente Fidapa, Mina Cappussi, del Presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, dell’Assessore alle Pari Opportunità della Provincia, Rita Colaci, di Francesco Nicotra, Vice President NIAF Italia – National Italian American Foundation, per chiudere con l’atteso saluto del governatore del Molise, Michele Iorio. Interverranno: Daniele Marconcini, Presidente Mantovani nel Mondo, Governatore Chapter Italia Filitalia, che  verrà appositamente da Mantova, un giorno intero di viaggio in treno, per portare la propria esperienza sul campo, proprio quando un lutto ha colpito il Presidente dei Filitalia International di Philadelphia, il dr. Pasquale Nestico. Marconcini parlerà del Portale dei Mantovani nel Mondo in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, raccontando di come tutto cominciò con un giornalista del Tg2. Della Terra di Calabria, dalla Magna Grecia ai nostri giorni: patrioti ed emigranti, parlerà Pino Parise, Presidente Calabria Mondo Washington (Usa). Gabriele Venditti, Direttore Biblioteca “Michele Romano” Isernia, relazionerà su “1860 l’autunno caldo del Molise”per introdurre i fatti che anticiparono l’unificazione della nazione. Stefania Schipani dell’Istat di Roma, già redattrice dei lemmi della Treccani, porterà il punto di vista dell’economista per il tema: Unità d’Italia ed Emigrazione. Modera Gianni Lattanzio, Associazione Dialoghi – Camera Deputati. Gli interventi saranno intramezzati da brani musicali che hanno rappresentato l’Italia negli ultimi 150 anni di Storia. Un excursus emozionale attraverso le canzoni che hanno fatto epoca, interpretate dal Trio Melody, composto dai giovanissimi Martina Chiovitti, Salvatore Manna e Valeria Romano. Il progetto grafico è di WiP Work in Progress di Eliana Cappussi.

FIDAPA PBW

Federation of Business and Professional Women

A MARACAIBO, LA TERZA SETTIMANA ABRUZZESE IN VENEZUELA Una settimana da raccontare, densa di significati, emozioni, positivitá

Postato da admin Il 17 novembre 2011 LASCIA UN COMMENTO
A MARACAIBO, LA TERZA SETTIMANA ABRUZZESE IN VENEZUELA

Una settimana da raccontare, densa di significati, emozioni, positivitá


MARACAIBO – Era stata programmata una serie di eventi capaci di scrivere un’altra pagina ricca nella storia dell’Associazionismo, ma la Terza Edizione della “SETTIMANA ABRUZZESE” di Maracaibo, organizzata dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela ha superato ogni aspettativa, marcando il successo di ogni evento nell’evento, destando l’interesse di giovani e adulti, abruzzesi e non. Per l’occasione sono giunti i membri dell’esecutivo del CRAM, il presidente della Commissione per l’Agricoltura del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Antonio Prospero e il vicepresidente della Commissione per l’Industria e il Turismo, Franco Caramanico, assieme ai funzionari dell’Ufficio Emigrazione, il dirigente Giorgio Chiarini, il Capo dell’Ufficio Giuseppe Leuzzi e il funzionario Amedeo Di Nicola, i quali in un incontro con i rappresentanti del Governo dello Stato Zulia hanno ribadito l’impegno del Presidente del Consiglio Regionale a firmare nei prossimi mesi la ‘lettera di intenti’ di mutua cooperazione nei vari settori giá stabiliti in una bozza di programma stilato negli ultimi mesi. Il Governo regionale dello Zulia, su richiesta del giovane componente del Venezuela e America Latina nell’esecutivo del CRAM, Johnny Margiotta, e il segretario della Federazione Abruzzese, Norman Amati, ha messo a disposizione i direttori di ogni settore per avviare una serie di progetti in tema di sanitá, educazione, viabilitá, ambiente, sicurezza, interscambi economici, culturali e sportivi, turismo, ecc.

Simpatico il gesto di cordialitá da parte del Governo nell’intitolare l’incontro di baseball Aguilas del Zulia-Tigres de Aragua di mercoledí 2 novembre, “Coppa de Italia”, in cui il Consigliere Prospero é stato invitato a lanciare la palla d’inizio difronte alle telecamere, mentre nel centro dello stadio il Gruppo di Danze Folkloriche della Casa d’Italia si esibiva in balli abruzzesi. In serata, i Consiglieri e i presidenti delle Associazioni Abruzzesi giunti da altre regioni erano invitati ad una cena nella dimora del Console di Maracaibo Dott. Fernando Curatolo.

Giovedí mattina, i Consiglieri ed alcuni presidenti delle Associazioni sono stati portati in tour nel Lago di Maracaibo, attraversando la Laguna di Sinamaica, molto apprezzata per le bellezze naturali, e visitando la piccola Isola di Toas, allo sbocco del Lago nel Golfo, dove sono stati ricevuti con i dovuti onori dal Sindaco. In un ambiente agreste e di grande semplicitá, gli ospiti hanno potuto gustare un lauto pranzo tipico della zona. In serata, nella Casa d’Italia, hanno poi condiviso con i corregionali una buona porchetta e arrosticini, alla quale hanno assistito anche Amedeo Di Ludovico e Franco De Antoniis, responsabili della Fondazione Abruzzo Solidale, di Caracas.

Venerdí 4 e sabato 5, grande successo per il 1º Congresso latino-americano dei giovani abruzzesi e Italo venezuelani, gratuito a tutti, con una folta partecipazione di giovani, piú di ottanta, giunti da ogni parte del Venezuela e dal Brasile, Argentina, Cile e Uruguay, tutto a carico della Federazione. Con il patrocinio della Regione Abruzzo, promosso dalla Federazione Abruzzese in collaborazione con l’AGIV, Associazione Giovani Italo-Venezuelani, ed organizzato dal suo presidente Johnny Margiotta, sono stati scelti esponenti che hanno destato l’interesse dei partecipanti da principio a fine, ottenendo i complimenti dei membri del CRAM.

Il Governo dello Stato Zulia ha messo a disposizione di tutti un City Tour nei Tramvai d’epoca. Nella due giorni i giovani hanno potuto raccontare anche le loro esperienze nel campo dell’associazionismo ed é stato riconosciuto in particolare dagli argentini che in Venezuela, pur essendo in minor numero, i giovani sono molto piú partecipativi. Non sono mancati momenti di allegria e spensieratezza. Un bellissimo e significativo concerto, venerdí 4 novembre, si é svolto nel Salone da Vinci della Casa d’Italia. Il Coro Vincenzo Bellini ha interpretato per la prima volta un potpourrí di canzoni dialettali in onore degli ospiti abruzzesi molto apprezzato per le sue sonoritá. In seguito, celebrando la Festa delle Forze Armate e il 150°   dell’Unitá d’Italia, sono stati interpretati, sempre per la prima volta, alcuni canti patriottici che hanno commosso il folto pubblico. I brani sono stati accuratamente scelti da Germana Pieri. Infine, l’Orchestra Sinfonica di Maracaibo diretta dal M° David Rahn ha eseguito una Rapsodía Latino Americana in onore del Bicentenario dell’Indipendenza di alcuni paesi dell’America latina compreso il Venezuela. In chiusura, standing ovation per i coristi e musicisti, dimostrando vivo compiacimento per un concerto di grande spessore e qualitá.

Sabato sera, infine, l’elezione di Miss Abruzzo in Venezuela, con le giovani rappresentanti delle dieci Associazioni Abruzzesi. 400 persone hanno applaudito le ragazze, tutte studentesse, impegnate in un opening mozzafiato assieme al gruppo professionale del ballerino TV Roberto Morales, e nelle sfilate in costume da bagno e da sera.

Tra una sfilata e l’altra, si sono susseguite le esibizioni del gruppo folklorico della Casa dItalia, che ha danzato su musiche abruzzesi; il gruppo di tamburi africani Inyaha, a ricordare le radici venezuelane; il Gruppo di Danze Tipiche Maracaibo della Segreteria di Cultura della Governazione del Zulia, che con abiti sfarzosi e gran bravura ha incantato tutti i presenti; ed infine il cantante tipico Alexander, accompagnato da 8 strumentisti con arpe, chitarre e maracas, che ha intrattenuto e divertito il pubblico improvvisando sonetti in uno show straordinario.

Non é mancato, a sorpresa, un sonetto anche per il presidente della Federazione, Giovanni Margiotta, augurandogli di andare avanti con forza nel suo operato, chiedendo al pubblico di applaudirlo per gli sforzi e l’impegno con cui si dedica alla diffusione della cultura abruzzese ed all’unione dei corregionali in Venezuela; un dono inaspettato del Vicepresidente della Federazione, Aldino Rasetta. Margiotta, visibilmente commosso ha ricevuto gli applausi e gli abbracci di tutti i delegati delle Associazioni Abruzzesi convenuti alla Settimana Abruzzese. Momenti di emozione durante il momento istituzionale, con la consegna dalle mani della rappresentante CRAM, Gabriella Marcacci, di una targa di riconoscimento al dr. Giuseppe Leuzzi, da 25 anni al servizio delle Associazioni Abruzzesi di tutto il mondo, capo dell’Ufficio Emigrazione della Regione Abruzzo, giunto alle soglie della pensione. “Mi avete fatto il miglior regalo in un momento molto importante per la mia vita” ha detto il funzionario. Mentre il dr. Chiarini ha consegnato a Giovanni Margiotta una medaglia d’argento a nome del Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, dr. Nazario Pagano, per il suo impegno nel portare in alto il buon nome della terra d’origine e soprattutto per promuovere il coinvolgimento dei giovani.

Il Segretario della Federazione, Norman Amati, ha poi parlato delle intenzioni di cooperazione tra le Regioni del Zulia e dell’Abruzzo, mentre il rappresentante del CRAM Johnny Margiotta ha ricordato la commovente cerimonia di inaugurazione del Centro SMILE all’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, ristrutturato grazie alle donazioni raccolte dalla Federazione Abruzzese in Venezuela. Si é giunti cosí all’elezione di Miss Abruzzo in Venezuela 2011, affidata ad una Giuria di tutto rispetto, rappresentante del mondo della moda, fotografia e spettacolo, risultando vincitrice la bella Anggye De Clemente, originaria di Avezzano.

Alla terza SETTIMANA ABRUZZESE hanno partecipato, oltre alle autoritá locali, il Console d’Italia in Maracaibo, dr. Fernando Curatolo, e i Presidenti: della Casa d’Italia di Maracaibo, Francesco Lombardi;  del Centro Italo-Venezuelano di San Cristobal, Aldino Rasetta; della Casa d’Italia di Guanare, Mauro Di Vincenzo; del Centro Italo-Venezuelano di Caracas, Mario Chiavaroli. Il dr. Chiavaroli, in particolare, si é complimentato vivamente con l’organizzazione, invitando la Federazione a ripetere il prossimo anno la IV SETTIMANA ABRUZZESE a Caracas. La serata si é conclusa con una cena in cui non potevano mancare specialità gastronomiche abruzzesi e il buon Montepulciano d’Abruzzo.

Germana Pieri – L’Italo, Maracaibo

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