19
May , 2013
Sunday

GiulianovaNews

"Giulianova News Notizie. www.giulianovanews.it Il primo giornale online sulla Città di Giulianova. Diretto da Walter De Berardinis"

Carlo Giuseppe Luigi BERTERO, dai vigneti del Roero alle isole Tonga di Generoso D’Agnese Poche righe in ...
Circolo virtuoso Il nome della Rosa Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a Info Line 338/9727534 Controlla tutte le news ...
Walter Caratelli, Massimiliano Coclite, Bepi D'Amato, Mauro De Federicis, Marzia Del Biondo, Piero Delle Monache, Francesco Di Giulio, Marcello ...
Ap – Imterventi All’Università Europea di Roma, venerdì 17 maggio ’13 un convegno sulla sofferenza nel mondo ...
Presentazione Consorzio Turistico DMC GRAN SASSO D'ITALIA, L'AQUILA E TERRE VESTINE Promuovere lo sviluppo turistico del Gran ...
I SOCIALISTI PIANGONO FULVIO DI BENEDETTO Il Partito Socialista Italiano di Sulmona e dell’intero Abruzzo, ...
FISCO PIU’ SEMPLICE E EQUO E SOSTEGNO ALLE IMPRESE PER L’ACCESSO AL CREDITO: SOTTANELLI PRESENTA ALLA ...
Pubblicati i bandi pubblici per l’affidamento e la gestione temporanea, per il 2013, delle nuove ...
Incontro il 23 maggio sindaco-Serafino Cerulli Irelli su piano integrato di via Cupa. Il sindaco ...
Convocazione Direttivo PdL Giulianova Venerdì 17 maggio 2013, alle ore 20.30 presso il Campo di Calcetto ...

Archivio della categoria ‘Cultura & Società’

Giulianova. Eventi culturali al Circolo virtuoso Il nome della Rosa Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

Circolo virtuoso Il nome della Rosa
Giulianova Alta, Via Gramsci 46/a

Info Line 338/9727534

Controlla tutte le news sul nostro sito
http://www.ilnomedellarosa.com/

Sempre sorriso
Chico, Lucrezia, Marisa, Paolo, Rosa & Roberto

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Venerdì il Circolo resta chiuso ed invita i soci, i simpatizzanti, gli
antipatizzanti e il resto del Globo a recarsi a Teramo per ammirare
l’inaugurazione di “Oblivion”. Cos’è? :

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Venerdì 17 maggio ORE 18,00
17-18-19 maggio 2013
Casa Ruggieri, via Vecchio mattatoio 5, Teramo
(nei pressi di piazzale San Francesco).
“OBLIVION”
Apertura venerdì 17 (h18.00). Sabato e domenica (h18.00-22.00).
Installazioni di:
Giustino DI GREGORIO, Manuela CAPPUCCI, Claudio PILOTTI
Sound design:
Pierluigi FILIPPONI e Luca D’ALBERTO

http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=947

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Sabato 18 maggio ORE 22,00
MUSICA
“ONE NIGHT WITH ELVIS”
Quando il rock aveva un Re
Di e con: Antonio POTACQUI

http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=949

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Lunedì 20 maggio ORE 21,00
Palazzo Kursaal Giulianova Lido
I.I.S. “Crocetti – Cerulli – Pagliaccetti”
Anno Scolastico 2012 / 2013
La Compagnia Teatrale Stabile
“TeatrAbili”
con il Patrocinio Etico dell’Amm.ne Comunale Città di Giulianova
Assessorato alle Politiche Sociali e Pubblica Istruzione
PRESENTA
“SCACCO MATTO”
Studio Progetto Teatro Movimento
“L’esperienza attoriale in ricerca dinamica relazionale”
A cura del Regista Vincenzo DI BONAVENTURA

http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=950

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In mostra sino al 25 maggio le foto della mostra “Terapia di
gruppo” di Chiara Di Dionisio

http://www.ilnomedellarosa.com/schedanews.php?id=948

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Pescara. Tutti i più grandi musicisti Abruzzesi del panorama Jazz e non solo. Esce il 28 Maggio per EDEL – PROTOSOUND il nuovo lavoro di ANTONIO CIPRIANI dal titolo “BOSSANUOVA” In questo lavoro hanno suonato

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

Walter Caratelli, Massimiliano Coclite, Bepi D’Amato, Mauro De Federicis, Marzia Del Biondo, Piero Delle Monache, Francesco Di Giulio, Marcello Di Leonardo, Michele Di Toro, Marco Felicioni, Daniele Fratini, Luigi “Javali” Gentile, Carmine Ianieri, Fabrizio Mandolini, Marcello Manuli, Bruno Marcozzi, Marcello Pagliaricci, Tony Pancella, Maurizio Rolli, Giulio Spinozzi, Raphael Valle, Tatiana Valle.

E non mancano neanche firme della bossanova riconosciute in tutto il mondo.

Joao Baptista, Bororò, Paulo Calasans, Filò Machado, Rique Pantoja, Riccardo Silveira e Marcos Siqueira.

Non ultima anche la copertina porta la firma di un grande artista abruzzese: l’opera è del maestro Sandro Visca dal titolo “ONDA ANONALA”

locandina

All’Università Europea di Roma, venerdì 17 maggio ’13 un convegno sulla sofferenza nel mondo del lavoro

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

Ap – Imterventi

All’Università Europea di Roma, venerdì 17 maggio ’13

un convegno sulla sofferenza nel mondo del lavoro

ROMA, 15 Maggio ’13 – L’ingresso nel mondo del lavoro rappresenta un passaggio molto delicato nella vita delle persone. E’ il momento in cui si cresce e si abbandona la dimensione protetta della famiglia, della scuola e dell’università per confrontarsi con la concretezza della realtà quotidiana.

L’ambiente lavorativo, a volte, può generare un senso di sofferenza nelle persone: delusioni, amarezze, frustrazioni. Può capitare di subire vere e proprie ingiustizie, alimentate dal periodo difficile della crisi economica e da situazioni inaccettabili come il lavoro nero, il mobbing e l’uso di contratti irregolari.

Come affrontare tutto questo? Come superare gli ostacoli che incontriamo sul nostro cammino? La sofferenza può rappresentare anche un’opportunità di crescita per la persona? Ma a quale prezzo? Di questo si parlerà in un convegno all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, nell’Ambito di Psicologia, venerdì 17 maggio 2013, alle 9,30, sul tema “La sofferenza nel mondo del lavoro: la sua funzione educativa per la crescita della consapevolezza delle persone”.

L’incontro sarà aperto dal saluto del Rettore dell’Università Europea di Roma Padre Paolo Scarafoni LC e dall’introduzione del Prof. Antonino Tamburello, Coordinatore dell’Ambito di Psicologia.

Interverranno il Prof. Paolo Musso dell’Università Europea di Roma (“La sofferenza come maestra di vita: ma a quali costi?”), il Prof. Guido Traversa dell’Università Europea di Roma (“L’antropologia della sofferenza”), la Prof.ssa Cecilia Costa dell’Università Roma Tre (“Il dolore come espressione del disagio personale e sociale”), il Prof. Gabriele Giorgi dell’Università Europea di Roma (“La violenza psicologica sul lavoro: tolleranza costruttiva e distruttiva”), il Prof. Massimo Continisio dell’Università Europea di Roma (“Quando la sofferenza lavorativa entra nel setting psicoterapeutico”), il Dott. Giovanni Anzuino, psicoterapeuta (“Il potenziamento delle persone come risposta alla sofferenza nel lavoro”).

Il convegno, che si concluderà con un dibattito, fa parte della Settimana delle Scienze Educative dell’Ufficio Pastorale Universitaria della Diocesi di Roma.

L’ingresso è libero. Per informazioni: tel.  06 665431. Sito: www.unier.it

Roseto. Lo storico Gentile e il detenuto Chodorkovskji, l’uomo che ha sfidato Putin: presentati i vincitori dell’XI Edizione del Premio per la saggistica “Città delle Rose”

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

Menzione speciale come miglior autore abruzzese alla pescarese Daniela Quieti. Terna di finalisti per la sezione giovani. Il 25 maggio la cerimonia di premiazione ufficiale.

Sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa, alla presenza del sindaco, Enio Pavone, dell’assessore alla Cultura, Maristella Urbini, della dirigente del 1° Settore, Gabriella Lasca, e di Mario Giunco i vincitori dell’edizione 2013 del Premio di Saggistica edita “Città delle Rose”, un appuntamento che si rinnova per l’undicesimo anno consecutivo, riservato a volumi di autori italiani e stranieri, volti ad illustrare la condizione dell’uomo contemporaneo, così come si riflette nelle diverse discipline (letteratura, scienze umane e sociali).

“Il Premio “Città delle Rose”  – spiega il sindaco Pavone – si è affermato negli anni come una delle manifestazioni culturali di maggiore rilievo a livello nazionale, oltre che come l’occasione per incontrare a Roseto, nel corso della cerimonia finale fissata per il prossimo 25 maggio,  alcuni tra i maggiori autori della saggistica contemporanea. Un’iniziativa che tiene alto il nome di Roseto, anche in virtù dell’alto spessore dei componenti della giuria tecnica, e che porteremo avanti, anche nell’attuale momento di ristrettezze economiche”.
La Giuria tecnica, presieduta da Vincenzo Cappelletti, e composta dal sindaco Enio Pavone, l’assessore Maristella Urbini, Daniele Cavicchia (Segretario organizzatore), Franco Ferrarotti, Dante Marianacci, Renato Minore, Aldo Forbice, Franco Di Bonaventura (membro onorario), Alessio Palmarini (utente Biblioteca Civica), ha designato vincitori:

  • Per la sezione Autori italiani: lo storico di fama internazionale Emilio Gentile per il volume “E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma” (Laterza, 2012);
  • Per la sezione Autori stranieri: il detenuto Michail Chodorkovskji, l’uomo che ha osato sfidare Vladimir Putin, per il libro “La mia lotta per la libertà” (Marsilio, 2012);
  • Per la sezione Tematiche giovanili intitolata a “Micol Cavicchia”, la terna dei finalisti è composta da: il vaticanista Marco Ansaldo con “Il falsario italiano di Schindler (Rizzoli, 2013); lo scrittore di thriller politici e di mafia Alfio Caruso con “La battaglia di Stalingrado” (Longanesi, 2012); il letterato Remo Ceserani e l’etologo Danilo Mainardi con “L’uomo,  libri e altri animali. Dialogo tra un etologo e un letterato” (Il Mulino, 2013).

Assegnata, inoltre, la menzione speciale come miglior autore abruzzese alla scrittrice pescarese Daniela Quieti, per il volume “Francio Bacon. La visione del futuro” (ed. Tracce 2012).

“Una scelta ardua – sottolinea l’assessore Urbini – per la grande validità delle ben 94 proposte pervenute alla segreteria del Premio dalle maggiori case editrici italiane. Da evidenziare la particolare attenzione riservata anche alla cosiddetta editoria minore. Tra gli obiettivi di questa iniziativa anche quello di stimolare e avvicinare i giovani alla buona lettura, promuovendo il confronto diretto con gli autori”.

“La terna dei finalisti della sezione Tematiche giovanili – aggiunge la dirigente Lasca –, come nella tradizione del premio, sarà sottoposta la vaglio di una Giuria di giovani, composta da 30 studenti delle scuole superiori rosetane e 15 utenti, under 25, della Biblioteca civica. Sarà la sensibilità dei ragazzi e il rapporto instaurato con gli autori che saranno presenti all’incontro a determinare il vincitore della sezione”.

Sempre sabato 25 maggio, alle ore 18,  presso la Villa Comunale si terrà la cerimonia conclusiva di premiazione alla presenza degli autori (per il vincitore delle sezione Autori stranieri interverrà un delegato).

Il Premio nella passata edizione ha visto la partecipazione di nomi di spicco come la giornalista Concita De Gregorio, Miguel Gotor, il neurologo Boris Cyrulnik e, andando a ritroso nelt tempo, di illustri letterati e filosofi quali i filosofi Luciano Canfora e Vittorino Andreoli.
LE SCHEDE DEI VINCITORI E DELLE LORO OPERE

EMILIO GENTILE

Storico di fama internazionale, ha insegnato Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma. Nel 2003 ha ricevuto dall’Università di Berna il Premio “Hans Sigrist” per i suoi studi sulla religione politica.

“E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma” (ed. Laterza, 2012)

“Fece fessi tutti”: la frase, niente affatto elegante ma volgarmente efficace, fu usata nel 1949 da Cesare Rossi, uno dei più stretti collaboratori di Benito Mussolini nei primi anni del fascismo, per descrivere l’abilità con la quale il giovane duce, alla vigilia della “marcia su Roma”, mise nel sacco tutti i maggiorenti della classe dirigente liberale, che avrebbero potuto impedirgli di diventare il capo di un nuovo governo. Giolitti, Nitti, Orlando, Salandra e Facta caddero nella trappola delle trattative che Mussolini condusse separatamente con ciascuno di loro, fra settembre e ottobre del 1922, lasciando credere a ognuno che l’avrebbe preferito come presidente del Consiglio in un ministero di coalizione con la partecipazione dei fascisti. E mentre il duce trattava, il partito fascista mobilitava la sua organizzazione armata per la conquista del potere. Con l’inganno, dunque, Mussolini “fece fessi tutti”, ma le negoziazioni non sarebbero neppure iniziate senza il dispiegamento della forza del partito fascista che, usando la violenza, dominava incontrastato in gran parte dell’Italia settentrionale e centrale e sfidava apertamente lo Stato con la sua milizia armata. In effetti, non furono le trattative con i vecchi governanti ad aprire al partito fascista la via al potere, ma fu l’insurrezione squadrista che indusse il capo dello Stato monarchico a cedere alla pretesa di Mussolini di avere l’incarico di formare il nuovo governo.

Michail Chodorkovskji

È diventato un simbolo della lotta per la libertà nella Russia di Putin: non solo la sua personale ma quella di un intero paese. Ex magnate alla guida del colosso petrolifero Yukos, Michail Chodorkovskij dal 2003 si trova in carcere, imprigionato con l’accusa di frode fiscale. Due lunghi processi, altrettante contestate condanne e la detenzione in Siberia non ne hanno però fiaccato lo spirito. Dalla prigionia ha continuato a scrivere e a lanciare messaggi capaci di incidere profondamente sulla vita politica russa e di imporre il suo caso all’attenzione dell’opinione pubblica europea e mondiale.

“La mia lotta per la libertà” (ed. Marsilio, 2012)

Questo libro raccoglie gli scritti dell’ex “oligarca”. Gli articoli segnano la volontà di partecipare attivamente alla vita del paese, analizzandone vizi e problemi. “Proprietà e libertà”, scritto mentre era in atto lo smantellamento della Yukos, ne ripercorre la vicenda e chiarisce i rapporti tra interessi e potere. La serie “Svolta a sinistra” – tre articoli, pubblicati tra il 2005 e il 2008, che hanno provocato reazioni contrastanti – presenta un ambizioso programma di riforme per la Russia, con profonde riflessioni sui concetti di proprietà privata e liberalismo. “La Russia attende un tribunale indipendente” e “Generazione M” richiamano Dmitrij Medvedev alle responsabilità che egli si è assunto come successore di Putin: garantire un potere giudiziario indipendente e stabilire un’agenda seria per la modernizzazione del paese.

Marco Ansaldo

Vaticanista di “Repubblica” e inviato speciale per la politica internazionale, ha effettuato reportage in tutto il mondo. È uno dei più autorevoli esperti di Turchia. Insegna Giornalismo estero presso l’Università LUISS di Roma. Ha scritto Né tetto né legge. L’Odissea dei profughi (1997), Top secret: il caso Öcalan. Un intrigo italiano fra Cia, Mossad.

“Il falsario italiano di Schindler” (ed. Rizzoli, 2013)

Da Primo Levi a Mafalda di Savoia, da Boris Pahor ai Finzi-Contini: il primo grande racconto italiano dall’archivio dei campi di sterminio. Ventisei chilometri di scaffali, oltre trenta milioni di fascicoli, mappe, disegni, grafici, quaderni, liste, effetti personali, fotografie: le stanze segrete dell’ex caserma delle Ss di Bad Arolsen custodiscono l’archivio definitivo dell’Olocausto, il registro più completo dell’ossessione nazista di documentare e catalogare ogni singolo aspetto dello sterminio. Un inferno di carta… Marco Ansaldo è il primo italiano a essersi addentrato in questo labirinto di fogli e storie. Quelle ignote degli internati illustri — Anna Frank, Primo Levi, i Finzi-Contini, Mike Bongiorno diciannovenne in fuga verso l’America — e quelle travagliate dei molti anonimi dimenticati. Come il tipografo Schulim Vogelmann, ebreo fiorentino di origini polacche, l’unico italiano salvato da Schindler, che imparò il tedesco a costo di preziosi tozzi di pane e divenne falsario per conto del Reich. O gli angeli della resistenza di Buchenwald, i giovani detenuti che si batterono con tutte le forze per salvare i bambini del campo dalla deportazione a mete terminali come Auschwitz. Vite spezzate, famiglie distrutte, gesti, vicende e destini che trasformano questo libro in un inaspettato romanzo corale sulla forza dell’uomo e la sua costante ricerca della salvezza

Alfio Caruso

Alfio Caruso, nato a Catania nel 1950, è autore di sette romanzi, thriller politici e di mafia: Tutto a posto (1991), I penitenti (1993), Il gioco grande (1994), Affari riservati (1995), L’uomo senza storia (2006), Willy Melodia (2008), L’arte di una vita inutile (2010) e di due saggi di sport con Giovanni Arpino. Presso Salani è apparso Breve storia d’Italia. A Italiani dovete morire sono stati attribuiti il Premio Hemingway e il Premio Acqui Storia.

“La battaglia di Stalingrado” (ed. Longanesi, 2012)

Stalingrado (l’odierna Volgograd) fu teatro della più lunga e sanguinosa battaglia della seconda guerra mondiale, uno scontro che durò dall’estate del 1942 all’inverno del 1943. Il 22 novembre, per quasi trecentomila uomini della Wehrmacht e dei suoi alleati, chiusi in una sacca dalle armate sovietiche, iniziò un tragico conto alla rovescia. Il freddo, la fame, la sete, le malattie uccisero più tedeschi degli attacchi russi. La città divenne un incubo, un cumulo di macerie, un inferno: ogni ferita era a rischio d’infezione, la sopravvivenza una sfida quotidiana. Il 2 febbraio del 1943, contravvenendo all’ordine del Führer di resistere a ogni costo, si arresero in centoventimila: di questi solo seimila tornarono a casa dopo una lunga detenzione, durata per alcuni tredici anni. Dopo oltre cinque mesi di battaglie, il mattatoio contava più di un milione e mezzo tra morti e feriti, dall’una e l’altra parte. Dei settantasette soldati italiani che avevano partecipato all’assedio se ne salvarono soltanto due. Con la sconfitta di Hitler e dei suoi eserciti nella battaglia di Stalingrado, ebbe finalmente inizio il cruento tracollo del Terzo Reich.

Remo Ceserani-Danilo Mainardi

Remo Ceserani ha insegnato Letterature comparate nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato tra l’altro «Il fantastico» (1996), «Il testo poetico» (2005), «Il testo narrativo» (con A. Bernardelli, 2005), «La letteratura nell’età globale» (con G. Benvenuti, 2012).

Danilo Mainardi è professore emerito all’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore della Scuola internazionale di Etologia del Centro E. Majorana di Erice. Tra i suoi libri: «L’animale culturale» (Rizzoli, 1975), «L’animale irrazionale» (Mondadori, 2001), «Nella mente degli animali» (Cairo, 2006). Collabora con «Superquark» (Rai1) e scrive sul «Corriere della Sera».

“L’uomo,  libri e altri animali” (ed. Il Mulino, 2013)

Dialogo tra un etologo e un letterato. La storia: due compagni di scuola si ritrovano dopo molti anni. Divenuti nel frattempo noti studiosi – l’uno di animali, l’altro di letteratura – scoprono il piacere di divagare assieme sui rispettivi interessi, per trovarvi analogie e differenze ma anche uno stesso sentire. Ne nasce un dialogo vivace, che tocca temi assai diversi ma con un comune denominatore: il confronto fra mondo animale, mondo dell’uomo e universo letterario. Vi si parla di metamorfosi e travestimenti (da Ovidio agli occhi sulle ali delle farfalle); di delfini che si chiamano per nome, dei baci delle scimmie, dei colombi e di mille personaggi romanzeschi; dei sogni di cani e gatti, ma anche di quelli di Calvino e Jack London; di tanti altri comportamenti che accomunano l’uomo agli altri animali e che trovano riflesso nella letteratura di ogni tempo.

Daniela Quieti

E’ nata e vive a Pescara. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, specializzata presso l’Istituto Italo- Africano, è giornalista pubblicista. Dirige la collana “Campi Magnetici” per le Edizioni Tracce e fa parte di giurie di prestigiosi concorsi tra cui il Premio Internazionale di Narrativa Città di Penna-Mosca. Ha pubblicato i libri di poesia I colori del parco (2007), Cerco un pensiero (2008), Uno squarcio di sogno (2010), L’ultima fuga (2011), e le raccolte di racconti Altri tempi (2009) ed Echi di riti e miti (2010).

“Francis Bacon. La visione del futuro” (ed. Tracce 2012)

La scienza è potere: e questo Daniela Quieti ci illustra dalle pagine di Bacon con molta padronanza della materia e con chiara affabulazione. La collana di saggistica che l’editrice Tracce inaugura con questo volume dedicato a Francesco Bacone, una delle figure-guida della ricerca non soltanto scientifica, bensì dell’intero universo del creativo, si propone come esigenza fondamentale l’indagine, la percezione, la possibilità di offrire all’uomo del nostro tempo ulteriori momenti di reperimento al vivo di un passato che si proietti nel presente, in virtù della forza e del vigore di protagonisti, o di idee di fondo, in grado di fornire una sorta di identificazione culturale non fine a se stessa, bensì capace di individuare nuovi potenziali di vita e di pensiero.

Il saggio di Daniela Quieti, un viaggio della conoscenza all’interno di un personaggio essenziale non solo nel novero della ricerca scientifica, ma di ogni angolazione e di ogni recesso dell’umana ricerca, si prospetta come essenziale per intendere la portata della rivoluzione scientifica, fra il ‘500 e il ‘600, di cui Bacon fu protagonista.

Fontecchio. Emozioni d’altri tempi: un viaggio nei ricordi attraverso l’Italia descritta dai grandi maestri del cinema

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

A partire da domani, Giovedì 16 Maggio alle ore 15.00 presso l’Associazione Casa Serena “Santa Maria della Pace” Onlus – Fontecchio, in programma una serie di incontri e proiezioni rivolti agli ospiti della struttura.

L’iniziativa è ideata ed organizzata dall’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica” in collaborazione con la struttura assistenziale di Fontecchio. Grazie anche alla disponibilità e alla sensibilità della Responsabile, Dr.ssa Gilda Bernabei è stato possibile dunque strutturare un momento di svago e di significativa aggregazione attraverso la proposta di indimenticabili lungometraggi.

Una proposta culturale che ha un profondo significato sociale, a testimonianza del lavoro svolto a tutto campo dalla “Lanterna Magica” che negli anni ha coinvolto svariate realtà del territorio.

Il calendario degli appuntamenti:

Giovedì 16 Maggio – ore 15

La grande guerra di Mario Monicelli (Italia, 1959)

Giovedì 23 Maggio – ore 15

Tutti a casa di Luigi Comencini (Italia, 1960)

Giovedì 30 Maggio – ore 15

Il sorpasso di Dino Risi (Italia, 1962)

Inoltre sempre nella giornata di domani, Giovedì 16 Maggio alle ore 17.00 presso  l’Aula Stefanini del Dipartimento MeSVA e della ex Facoltà di Medicina, continua la programmazione della rassegna CINEMEDICINE con la proiezione del film Away from here di Sarah Polley (Canada, 2006). L’iniziativa è realizzata dal Dipartimento di Medicina dell’Università dell’Aquila in collaborazione con l’Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica”. L’evento giunto al penultimo appuntamento, ha coinvolto nell’anno accademico in corso gli studenti delle facolta’ mediche e biomediche, docenti ed esperti di cinema.

L’Aquila, lì 15 Maggio 2013

Pescara. OCCUPY MICHETTI sit-in davanti al Teatro Michetti Sabato 18, ore 16

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

OCCUPY MICHETTI

sit-in davanti al Teatro Michetti

Sabato 18, ore 16

Sinistra Ecologia Libertà Pescara organizza un sit-in di protesta di fronte il Teatro Michetti Sabato 18/05 alle ore 16:00 per contestare le scelte culturali della giunta Mascia e protestare contro l’abbandono di importanti strutture culturali della città. Interverranno esponenti del mondo politico, del mondo culturale e dell’associazionismo.

Centinaia di migliaia di euro spesi per un Festival Dannunziano non hanno prodotto alcun risultato sul territorio né in termini culturali né in termini economici, turistici o di visibilità della città sul territorio nazionale.

Le tante associazioni culturali cittadine sono state private delle risorse per poter proseguire la loro capillare attività fatta si di piccoli eventi, ma ben distribuiti sul territorio, di facile accesso e dall’alto valore culturale.

La cura dell’immagine della città affidata al Sig. Giordano Bruno Guerri, una sorta di commissariamento dell’assessorato alla cultura che è stato di fatto privato del ruolo di indirizzo sulle politiche culturali che all’istituzione compete oltre che un ulteriore drenaggio di risorse a sfavore delle realtà culturali cittadine.

In conclusione, quello che ci preme evidenziare è che le scelte di questa amministrazione invece di andare nella direzione, da noi auspicata, di un confronto con tutte le forze culturali della città in modo da produrre scelte il quanto più condivise, sono invece andate nella direzione opposta ovvero quella dell’autoreferenzialità. Spese per eventi che nulla hanno portato alla città stridono con tutte le strutture culturali rimaste chiuse in questi lunghi anni: Teatro Michetti, Museo del Mare e Città della Musica solo per citarne alcune.

Roberto Ettorre

Coordinatore comunale Sinistra Ecologia Libertà Pescara

Sinistra Ecologia Libertà – Coordinamento comunale di Pescara – Via Piave, 129 – Pescara

PROXIMA RES presenta BRUGOLE di Lisa Nur Sultan

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

PROXIMA RES presenta

BRUGOLE

di Lisa Nur Sultan

regia Emiliano Masala e Lisa Nur Sultan

con Elisa Lucarelli, Leonardo Maddalena, Emiliano Masala

Disegno luci Carmine Pierri

Collaborazione alla scenografia Chiara Crosti

Costumi Vincenzo Cucchiara

Progetto video Francesco Lagi e Danilo Torre

Foto di scena Brunella Giolivo / Luca Preziosa

Assistente alla regia Francesco Panachia

Produzione Nuovo Teatro Nuovo/Nuove Sensibilità con il sostegno di ETI e Proxima Res

Distribuzione Michela Cavaterra / Proxima Res

Spettacolo vincitore premio Nuove Sensibilità 2008/2009

Vincitore del Premio Eceplast alla ricerca drammaturgica / Festival Troia Teatro 2010

Vincitore del Premio Girulà 2010 come “Miglior Testo”

Menzione Speciale al Bando Storie di Lavoro 2011

Brugole è un girare a vuoto

Un infinito montare e smontare

Parla di nuovi inizi

Continui

Delle altre possibilità

Delle tante opportunità

Dell’ansia

lacerante

di non saperle cogliere.

Per colpa nostra.

E’ colpa nostra

Se non cogliamo l’attimo

E’ colpa nostra

Se non sappiamo la risposta.

PRESENTAZIONE

Inventate da Egidio Brugola nel 1924 e destinate a un successo planetario, le brugole sono chiavi a sezione esagonale dalla caratteristica forma a L, utilizzate per stringere e allentare viti.

E vite, a quanto pare…

Brugole nasce da una riflessione sulle costrizioni invisibili di cui siamo vittime: i divieti interiorizzati, gli imperativi acriticamente accettati, la fede nelle scelte della massa.

Racconta un mondo che gira a vuoto, un infinito smontare e rimontare pezzi senza più alcuna progettualità, nonostante l’impressione di estrema razionalità: si monta, si smonta ma non si costruisce più nulla. È l’epitaffio dell’homo economicus, che si rivela in tutta la sua triste inconsapevolezza: preoccupato di stare al passo, di non lasciarsi sfuggire le occasioni – che sono sempre altre e sempre di più – ha come unico modo per sopravvivere all’angoscia, inventarsi scadenze e piccole emergenze. Nuove urgenze. Per sottostare alla “tirannia dell’istante”, dove il carpe diem ha sostituito il memento mori. Ma non fa meno paura.

Per questo abbiamo legato i nostri protagonisti a un’azione concreta, snervante, faticosa ma gioiosa come montare un mobile. Montarlo come oggi si monta la propria vita, senza un progetto preciso, cambiandole forma per evitare di darle un senso definitivo. Per evitare di vederne la fine.

In scena, trappola e destino dei due protagonisti, lei: 7 assi, 54 viti e 2 brugole.

E infinite possibilità.

NOTE DI REGIA

Non ci interessava parlare –per l’ennesima volta- di precariato. Né tantomeno denunciare qualcosa che sta da dieci anni sotto gli occhi di tutti e che non ha prospettive di essere modificata.

Volevamo fare un passo oltre, raccontare come il precariato ci abbia ormai cambiato, si sia infilato sotto la nostra pelle e abbia modificato il modo di pensare di una società. E’ già stato acquisito, siamo già nella fase di adattamento. E’ cambiato l’orizzonte con cui si guarda il mondo –diventato di brevissimo periodo-, sono cambiati i valori –resta il guscio cattolico dei valori umanistici ma è riempito di valori efficientistici, quasi calvinisti- ed è cambiato anche il linguaggio.

Tutto questo però, a dispetto di un ideale iper-razionale, senza la minima presa di coscienza.

Questo ci interessava: indagare lo scarto tra la pretesa di essere quanto più lucidi e razionali nella quotidianità e il macroscopico offuscamento con cui perdiamo di vista il senso dell’insieme.

Per questo abbiamo voluto che l’azione del “brugolare” fosse lo sfondo dell’intera rappresentazione, un’azione che sconfessa un testo apparentemente compiacente ed empatico verso i personaggi. E’ proprio nell’azione che si esprime la nostra condanna verso di loro, colpevoli di debolezza. Colpevoli di fiducia verso i maestri, fiducia verso i genitori, fiducia verso i preti. Fiducia verso il buon senso comune. E questa è una colpa.

Come non c’è assoluzione per chi ignora la legge, non ce n’è per chi ignora il dubbio. Non ce n’è per chi cerca di difendere lo stesso sistema che lo sta stritolando. Marta e Giulio sono vittime, questo sicuro, ma solo perché non riescono (ancora) a diventare carnefici.

NOTE DI DRAMMATURGIA

Brugole è un dialogo serrato tra i due protagonisti, un continuo rimbalzarsi la palla di un discorso apparentemente lucido e concreto, che solo visto nel suo insieme rivela la sua sconclusionatezza. E’ un eterno citare, riportare, “quotare” banalità e luoghi comuni, a volte talmente abusati da aver perso il significato originario, credibili ormai solo fuori contesto.

Il linguaggio è povero, colloquiale, fatto per gente che va di fretta e che ha perso il gusto della parola. E’ più importante “agganciare” una frase all’altra, un discorso all’altro, che soffermarsi sui contenuti. Perché il silenzio è il vero incubo, un silenzio che rischierebbe di far vedere il baratro, un silenzio che va coperto coi rumori dell’azione. A testa bassa, senza guardarsi negli occhi. Sopportare e ripartire da quello che si sa fare meglio: iniziare i discorsi.

Un dialogo fatto di inizi di frasi, di tentativi abortiti di dire qualcosa senza avere niente da dire.

CURRICULUM

Emiliano Masala. Laureato in Lettere moderne, si diploma nel 2003 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e nel 2006 partecipa al progetto Ecole des Maitres. Lavora in teatro tra gli altri con: Ronconi, Avogadro, Rifici, Latella, Ferlazzo Natoli, Binasco.

Nel 2008 vince il Premio Ubu come Miglior Attore Rivelazione.

Lisa Nur Sultan. Laureata in Economia, oltre che autrice teatrale è sceneggiatrice di cinema e televisione. Nel 2012 ha lavorato come autrice per The Show Must Go Off, programma di Serena Dandini per La7, dove scriveva la striscia satirica “I Serissimi” (interpretati da Emiliano Masala, Elisa Lucarelli, Leonardo Maddalena e Caterina Carpio).

Scrive su Orwell, inserto culturale del quotidiano Pubblico, diretto da Christian Raimo.

Elisa Lucarelli. Diplomatasi nel 2003 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, ha lavorato con Ronconi, Castri, Plini, Rifici, Avogadro, Le Moli, Sepe, Ferlazzo Natoli.

Leonardo Maddalena. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2004, ha partecipato al Corso di Perfezionamento del Centro Teatrale di Santacristina di Luca Ronconi. Ha lavorato con Pierpaolo Sepe, Rodrigo Pardo, Francesco Lagi, Claudio Cupellini, Susanna Nicchiarelli, Pappi Corsicato, Renato Chiocca, Marco Turco, Saverio Costanzo, Nanni Moretti.

RASSEGNA STAMPA  2009/2011

(per il 2012 vedi allegato)

“Coreografia di corpi e assi piena di energia, un meccanismo teatrale ironico, intelligente, carico di un’amara comicità sempre travolgente, bravissimi i protagonisti, Leonardo Maddalena e Elisa Lucarelli, capaci di condensare con speciale leggerezza un’infinità di problemi, senza mai tradirli, lasciandoli sospesi nell’aria, irrisolti per i personaggi e, s’immagina, per tanti spettatori. Perché non paiono esistere “Brugole” –così il titolo di questo prezioso testo di Lisa Nur Sultan che firma la regia con Emiliano Masala – capaci di mettere a posto la vita come si può fare con un mobile. Tutto, in questo spettacolo colto, ilare, delizioso, scorre veloce, con movimenti coordinati, scansioni precise, mentre il dialogo attraversa una miriade di questioni in una superficialità solo apparente. (..) In un’atmosfera che, nella vaga follia, continua a raccontare, giocosamente, malinconicamente, la nostra contemporaneità.” Valeria Ottolenghi, Gazzetta di Parma

“E’ un’encomiabile macchina scenica. Modello arte povera. Un congegno ad orologeria perfetto. Un meccanismo ad incastro non solo di parole puntuali e ben costruite, ma anche di tecnica di avvitamenti, di montaggio e smontaggio. Che offre infinite possibilità. (…)Brugole è il titolo di questo spettacolo nell’arguta e sorprendente scrittura scenica di Lisa Nur Sultan che ne cura anche la regia insieme ad Emiliano Masala. (…) Nella frenesia di un illusorio riempimento della vita, con quelle brugole in mano sempre in azione, si dialoga a raffica. Ci si racconta, si fanno domande cui prontamente l’altro risponde, ci si nega, si litiga, si balla, si urla, si ride. Ma il loro è solo un girare a vuoto, una supplire ad una mancata progettualità di vita, ad una precarietà non solo lavorativa ma esistenziale che l’autrice sa raccontare con umorismo e leggerezza, senza la pesantezza di un argomento oggi realisticamente e drammaticamente serio. E sono impeccabili, nella manualità frenetica ed espressiva, i due giovani attori Elisa Lucarelli e Leonardo Maddalena a formulare opportunità, sogni ad occhi aperti, ansie, espressi in quella trappola scenica che essi stessi si costruiscono incapaci di uscirne fuori”  Giuseppe Di Stefano

“Quando ci si trova di fronte ad una scrittura così immediata, pungente e ironica nella sua semplicità, come quella di Lisa Nur Sultan, è impossibile non farsi coinvolgere. Il testo si costruisce attraverso un dialogo serrato, apparentemente confuso, che sfiora l’assurdo beckettiano: botta e risposta lucidi che condensano in sessanta minuti le ansie di una vita” Il tamburo di Kattrin

“Brugole di Lisa Nur Sultan e Emiliano Masala, prodotto dal Nuovo Teatro Nuovo, un gioco di azioni e parole con la precisione degli scacchi, montando e disfacendo all’infinito una libreria rossa, che è giaciglio, panchina, rifugio, altalena, per le celie dei bravi protagonisti Elisa Lucarelli, Leonardo Maddalena, Emiliano Masala, costretti dalle incertezze di un lavoro fluttuante alle piroette  di un teatro danza in cui il movimento è tanto espressivo quanto il dialogo, sempre sorprendente e sorridente.” Inscena online

“Sono proprio i protagonisti, Elisa Lucarelli e Leonardo Maddalena, a sostenere impeccabilmente, sia fisicamente che metaforicamente, il ritmo del testo. Giusto equilibrio tra i due, i quali mostrano oltre che una grande preparazione artistica, una splendida preparazione atletica: iniziano e concludono lo spettacolo col fardello di assi, viti e brugole che, a loro piacimento, diventano libreria, letto, tavolo, pensilina, rifugio… (…) Una rappresentazione senz’altro ben strutturata e gradevolissima.” Oltrecultura

“L’intero spettacolo ha il pregio di correre via facilmente con una leggerezza davvero incisiva, che tuttavia non perde mai in eleganza e mai cede alla trivialità; l’uso della scena a fini drammaturgici è però forse il dato che più colpisce, dove si nota maggiormente la compromissione delle intelligenze, di una qualità troppo spesso in disarmo come la fantasia, di nuove e sempre dense soluzioni. Garbo e stile ne sono elementi cardine, dunque, e un ritmo furente, cui come detto avrebbe giovato forse qualche pausa. I due attori si scambiano grande energia e mostrano una sintonia puntuta, Leonardo Maddalena ha una versatilità davvero convincente, Elisa Lucarelli una vitalità esplosiva che non può non contagiare.”  Simone Nebbia, teatroecritica

“Amaro, pur nella sua apparente comicità a tratti. (…) Lo spettacolo scivola leggero, fa ridere il pubblico, ma ad un’attenta osservazione la recitazione spezzata, il cambio di argomento repentino, i gesti e i movimenti degli attori che si intersecano con gli oggetti creati, lo smontare e il rimontare i pezzi per trasformare la libreria in letto, tavolo, panchina, cabina telefonica, tutto questo crea un’angoscia sotterranea che emerge nello spettatore solo all’uscita dal teatro. Ci rendiamo conto di aver riso di noi stessi; ci aspetteremmo che i personaggi, fuori dal palco, ci chiedessero dispiaciuti: “perché ridi?”. Dramma.it

Pescara. Francesco Di Rocco presenta il suo libro NEKROPOLIS (Ed. Tabula fati)

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

Ap – Editoria

Alla Libreria Mondadori – Pescara, Corso Vittorio Emanuele n. 159 – Sabato 18 Maggio ore 17,30
Francesco Di Rocco presenta il suo libro NEKROPOLIS (Ed. Tabula fati)
Partecipano: l’editore Marco Solfanelli e la giornalista Tania Faricelli

Voci recitanti: Delia Montebello, Donatella Del Duca, Mauro Di Profio e Maurizio Monacelli, attori della Compagnia IRREALETEATRO. Musiche Originali di Raffaele Rubino
Regia di Francesco Di Rocco

Scheda del libro:

Sembra che l’autore voglia invitare il lettore al suo gioco, grazie a un linguaggio insolito, spesso inattuale. Ne deriva un curioso spiazzamento, ostacolo continuo all’immedesimazione. I registri di tono e di lingua sono molteplici, c’è un linguaggio formale, articolato, con punte di arcaismo, che produce uno straniante effetto umoristico, e che è la cifra di tutto il libro. Straniante perché consente al lettore un punto di vista privilegiato, con il rifiuto, anzi l’impossibilità, di essere davvero partecipe della storia. Prevale una sorta di stupita curiosità intellettuale… E ciò garantisce la libertà del lettore.

Un libro insolito, dunque, in cui il lettore non è accarezzato ma provocato. La sfida è aperta. Fino all’ultima pagina. In fondo, il protagonista dell’ultimo racconto non si chiama forse Unico?

Francesco Di Rocco, nasce ad Avezzano nel 1952, ma vive a Pescara da sempre. È poeta, narratore, autore teatrale, saggista. È attore e regista teatrale, recentemente anche attore cinematografico. È stato docente di Lingua Inglese e Spagnola. Ha insegnato nei corsi di Comunicazione e pubblicità, Scrittura Creativa, e Laboratori teatrali. È traduttore di testi storici e letterari. Ha pubblicato libri di poesia: “Dietro l’angolo” (Pescara 1991), “Pentagramma di Babilonia” (Chieti 1996) e “Dicta nocturna” (Chieti 2003); narrativa: “Maschera di sale” (Pescara 1994), “Lupi nella nebbia” (Chieti 1997), “Luna randagia” (Chieti 2005); e saggistica: “Il linguaggio pubblicitario in America” Pescara 1988; 2ª ed. Lanciano 1991), “La pubblicità nella stampa anglosassone” (Pescara 1993).

Francesco Di Rocco
NEKROPOLIS
Presentazione di Giancarlo Giuliani
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-301-7]
Pag. 120 – € 10,00

http://www.edizionitabulafati.it/nekropolis.htm

Alba Adriatica. Festival del “Movimento a 5 stelle.

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

Alba Adriatica, 18 maggio 2013

Festival del “Movimento a 5 stelle Alba Adriatica”!
Si terrà domenica 19 Maggio, dalle 18:00 in poi, presso lo chalet Copacabana di Alba Adriatica (TE), un concerto a sostegno del candidato sindaco del Movimento a 5 stelle, Luca L’Innocente.
La noia della campagna elettorale che sta interessando il contesissimo comune di Alba Adriatica, sarà rotta domenica 19 maggio da un concerto in spiaggia. La manifestazione, che si terrà dalle 18:00 in poi presso lo chalet Copacabana (di Alba Adriatica), vedrà come protagonisti numerosi gruppi musicali, che si fonderanno, al termine delle esibizioni, in un’unica jam session a cui il pubblico sarà invitato a partecipare. Si avvicenderanno sul palco: i Winston Wolf, Morgana Blues Band, Emanuele Tucci and Family Music, Fallaone, Sostanze Corrosive, Black&White e Que Sea Rock.
“Ci sono di media di quattro comizi al giorno, una vera tortura per le orecchie degli elettori. Vogliono il loro voto per sfinimento – dichiara Luca L’Innocente, candidato sindaco per il Movimento a 5 stelle – Noi abbiamo voluto creare un evento di aggregazione, rivolto in particolar modo ai giovani che, come noi, sono fuori dalle logiche clientelari e sognano un paese migliore in cui vivere”.
In effetti, a sentire gli animi, la lista del Movimento a 5 stelle, rappresenta un’incognita che impensierisce gli altri candidati. Visto il boom di consensi registrato a livello nazionale, non si esclude che quella di Luca L’Innocente possa essere la vera rivelazione di queste affollatissime elezioni comunali.
https://www.facebook.com/events/195149593965709/

FESTIVAL ” MOVIMENTO 5 STELLE ALBA ADRIATICA”

Domenica alle 18.00
CHALET COPACABANA ALBA ADRIATICA

Concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea “FERNANDO MENCHERINI”, serata conclusiva.

Postato da admin Il 18 maggio 2013 LASCIA UN COMMENTO

Associazione Contemporaneo                                 Comune di Cagli Assessorato Beni e Attività  Culturali

Con il patrocinio di Federazione Cemat                                               Istituzione Teatro Comunale di Cagli

sono lieti di invitarVi

al Teatro Comunale di Cagli (PU)

sabato 1 giugno ore 21

(ingresso libero)

per la serata conclusiva della seconda edizione del

Concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea

“FERNANDO MENCHERINI”

Per commemorare la figura e l'opera del compositore cagliese Fernando Mencherini (1949-1997), sabato 1 giugno 2013 si terrà la serata conclusiva della seconda edizione del concorso internazionale di interpretazione di musica contemporanea “FERNANDO MENCHERINI”, promossa dall'Associazione Contemporaneo di Cagli, con il sostegno del Comune di Cagli - Assessorato beni e attività culturali di Cagli (assessore e vice sindaco Alberto Mazzacchera) e dell'Istituzione Teatro Comunale (diretta dal prof. Massimo Puliani), e con il patrocinio della Federazione Cemat di Roma.

Le oltre cinquanta iscrizioni, pervenute sia dall’Italia sia da numerosi altri paesi (Austria, Spagna, Svizzera, Germania, Giappone…) confermano il successo già riscontrato dalla prima edizione del concorso, svoltasi nel 2007, nonché il forte interesse dei giovani esecutori verso la musica contemporanea.

La serata conclusiva del concorso, che prevede la premiazione e il concerto dei vincitori, si terrà nell’ambito del progetto Cagli Prima A Teatro al teatro comunale sabato 1 giugno 2013, alle ore 21.

La giuria del concorso è presieduta dal musicologo prof. Renzo Cresti ed è composta dal pianista Fausto Bongelli, il cui recente cd Bongelli plays Mencherini è interamente dedicato al maestro Mencherini, dal sassofonista e direttore del Conservatorio di Fermo Massimo Mazzoni, dall'organizzatore di festival musicali e teatrali Gianfranco Leli e da un rappresentante della famiglia del compositore.

Nel corso della serata la giuria dichiarerà i vincitori della seconda edizione, che si esibiranno nei brani scelti dalla vasta produzione di Fernando Mencherini.

La serata si concluderà con la partecipazione straordinaria del sassofonista Massimo Mazzoni che eseguirà un brano particolare della produzione mencheriniana: Piangere la pietra, per sax e voce, su testo e con la voce recitante (registrata) del poeta Edoardo Sanguineti.

L’ingresso alla serata è gratuito.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Cultura Comune di Cagli – Tel.: (+39) 0721-780731

www.associazionecontemporaneo.it

www.fernandomencherini.com

www.facebook.com/pages/Fernando-Mencherini/271520162861756

Gli organizzatori desiderano ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e sostenuto la realizzazione dell’evento:

Organizzazione e traduzioni:

Marche Voyager – www.le-marche.com, Profdomo 3000 – www.facebook.com/Profdomo3000

Ospitalità:

Osteria Alimentare – www.alimentarecagli.com, Nani Osteria – www.naniosteria.it, B&B del Teatro – www.bbdelteatro.it

Foto e video:

Click-Up di Raffaele Ceccarelli, Maurizio Tagliatesta, Giacomo Mattioli

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