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Editoria. Riflessioni sul racconto ‘I segreti di Melanie Cooper’ di Sabrina Fava

di Sabrina Fava, pp. 334,
Genesis Publishing, 2021, € 12,60.
‘I segreti di Melanie Cooper’ è il primo romanzo della giovane ed attenta scrittrice romagnola Sabrina Fava.
Romanzo che ha concepito da quando, ragazzina, ha scoperto il suo amore per la lettura, ma soprattutto per la scrittura.
E’ la storia di una adolescente, Melanie Cooper, fragile, oppressa da quel fardello che è la vita, offesa, vilipesa dai compagni di scuola, anche tradita dai pochissimi amici che ha o cerca di avere.
Come scrive l’Autrice «[…] costantemente in bilico fra la vita e la morte, sempre al limite tra buon senso e follia».
La forza della protagonista è, alle volte, sicuramente la figura imponente della madre, con cui vive da quando il padre le ha abbandonate, ma forse anche un po’ assente nei momenti che Melanie la cerca e si interroga sulla sua esistenza.
Ma ecco che emerge nella vita di Melanie, Alex, la classica figura di c. d. ‘cattiva ragazza’, che le fa scoprire la vita da un altro punto di vista.
Occorrerà ciò a Melanie?
Dopo un inizio, oserei dire in salita, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, Sabrina Fava ci accompagna nella vita della protagonista in una maniera limpida e coinvolgente, tanto da far credere, nel punto cruciale, che la conclusione naturale della storia fosse in un certo modo.
Un modo da dar forza alla protagonista di scoprire di più sé stessa.
Invece la Scrittrice stravolge in maniera magistrale ciò che tutti aspettano in un finale da vera ed autentica suspanse.
E’ un romanzo molto sentito, molto vissuto, ricco di particolari, di stili e di attente scelte di vita della protagonista, che permettono al lettore di essere partecipe della storia.
In uno stile limpido, curato e molto fluido, la Fava ci accompagna anche nella tristezza e nelle situazioni di vita di Melanie Cooper.
E’ altresì un romanzo che si legge quasi tutto di un fiato perché scorrevole ed in cui, tra le sue righe, si trovano amore, passione, dolore, amicizia (solo ed esclusivamente quella vera), speranza, e quindi, senza dubbio, ma proprio alla fine, forse anche gioia, o meglio sollievo.
Bellissimo lo stile di scrittura in prima persona, ma altresì indovinato l’inserimento della terza per rafforzare il momento descrittivo.
Meglio non posso concludere con le parole dell’Autrice: «[…] Penso che le persone cerchino un motivo per cui vivere e questo implica avere uno scopo, un obiettivo […] Questo non significa che dobbiamo vivere di m**** solo perché non abbiamo uno scopo, forse dobbiamo cercare di vivere felici proprio perché non ne abbiamo uno. Siamo liberi, capisci? Senza una meta, senza una strada prestabilita da percorrere. Sei una persona fottutamente triste, Melanie, lo si legge nei tuoi occhi».
E ringraziamo Sabrina Fava che è riuscita a farci sognare ed a farci accompagnare in un viaggio immaginario dalla grande Melanie Cooper.”

 

Gianluigi Chiaserotti




Roma. Premio FiuggiStoria 2021: i finalisti della XII edizione

Il Comitato Lettori della Fondazione Levi Pelloni, riunitosi martedì 18 gennaio 2022 in via Vittoria a Roma e presieduto da Pino Pelloni, ha annunciato i finalisti della dodicesima edizione del Premio FiuggiStoria2021. I libri selezionati, per questa seconda pandemica e ritardata edizione, sono stati segnalati dai vincitori le edizioni precedenti e dal Comitato di lettura composto dagli “Amici del FiuggiStoria”.

L’annuncio dei premiati avverrà da remoto martedì 25 gennaio 2022 prossimo mentre la premiazione in presenza si terrà in luogo e data da definirsi.

SAGGISTICA

Come muore un regime di PAOLO CACACE (Il Mulino); La cultura americana e il PCI di ALICE CIULLA (Carocci); Il buon tedesco di CARLO GREPPI (Laterza); Il lumicino della ragione di GAETANO PECORA (Donzelli); Andare per la Linea Gotica di ANDREA SANTANGELO (Il Mulino); La Resistenza ebraica in Europa di DANIELE SUSINI (Donzelli).

BIOGRAFIE

Alessandra Kolontaj di ANNALINA FERRANTE (L’Asino d’oro); Paolo Mantegazza di MATTEO LO CONSOLE (Biblion Edizioni); Giù in mezzo agli uomini. Vita e morte di Guido Rossa di SERGIO LUZZATTO (Einaudi); Nathan e l’invenzione di Rona di FABIO MARTINI (Marsilio); Rosario Romeo. Uno storico liberaldemocratico di GUIDO PESCOSOLIDO (Laterza); Vita di Marie-Anne Paulze Lavoisier di SANDRO TURINI (Biblioteca Clueb).

ROMANZO STORICO

Il pianoforte di Einstein di MARCO CIARDI e ANTONELLA GASPERINI; Come papaveri rossi di ANGELO FORAMO (Bottega Errante Edizioni); Icaro, il volo su Roma di GIOVANNI GRASSO (Rizzoli); Stirpe e vergogna di MICHELA MARZANO (Rizzoli); Il principe del mondo di ANTONIO MONDA (Mondadori); Storia Aperta di DAVIDE ORECCHIO (Bompiani).

DIARI & MEMORIE

Il Corriere della Sera, biografia di un quotidiano di PIERLUIGI ALLOTTI e RAFFAELE LIUCCI (Il Mulino); La casa di Roma di PIERLUIGI BATTISTA (La Nave di Teseo); La ghianda e la spiga. Giuseppe Di Vagno e le origini del fascismo di GIOVANNI CAPURSO (Progedit); L’ultimo della classe di ANDREA CARANDINI (Rizzoli); La famiglia di Via Stamira di MARCO CAVALLARIN (Affinità Elettive); La voce d’oro di Mussolini di SANDRO GERBI (Neri Pozza).




GIULIANOVA. EDITORIA: LA VOLTA DI TROPPO – INCONTRO CON CATERINA FALCONI

CIRCOLO VIRTUOSO IL NOME DELLA ROSA

GIULIANOVA ALTA, VIA GRAMSCI 46/A 

INFO LINE 338/9727534

 

VENERDÌ 21 GENNAIO ORE 21,30

NARRATIVA

LA VOLTA DI TROPPO

Incontro con: Caterina FALCONI

A cura di: Manuela VALLERIANI

Letture scelte: Roberto DI DONATO

 

Rebecca è una donna obesa che da anni non esce dalla sua stanza da letto e passa il tempo facendo la detective al soldo di cuori infranti a caccia di prove del tradimento subito. Il suo terreno di caccia sono i social network: attraverso post, foto, commenti e like è in grado di ricostruire tresche e scappatelle. Delusa e tradita dagli uomini, Rebecca ha un figlio, Angelo, commissario di polizia. Il caso vuole che proprio lui sia chiamato a indagare sull’omicidio di un’antica rivale della madre. E così, madre e figlio si troveranno uniti in un’indagine che porterà alla luce rancori e conflitti mai risolti. Con questo romanzo, Caterina Falconi dà vita a un personaggio indimenticabile, che non si vorrebbe abbandonare nemmeno una volta terminato il libro.

Caterina Falconi

Caterina Falconi è laureata in Filosofia. Ha pubblicato Sulla breccia (Fernandel, 2009), Sotto falsa identità (Galaad Edizioni, 2014) e Dimmelo adesso (Vallecchi Firenze, 2021). Ha scritto, con Simone Gambacorta, Una questione di malafede. Scambio a due voci sulla scrittura creativa (Duende, 201 O). E, con Francesca Bonafini, Non avremmo mai dovuto. Le frasi che gli uomini sposati dicono alle amanti (Ad est dell’equatore, 2015). Ha pubblicato racconti in varie antologie, riviste e in ebook. Ha collaborato alla stesura delle sceneggiature del cartone animato Carotina Super Bip, della Lisciani Group. Sempre per la Lisciani Libri, è autrice di svariati testi: E invece sì. 55 storie di coraggio, di idee, di passione (2018) con Gianluca Morozzi; Narciso (Collana I Miti raccontati ai bambini (2019); Shoefiti (Collana Black List, 2019), Iliade (Collana I Poemi, 2019). Collabora alla Rusconi Libri con romanzi per ragazzi e riduzioni di classici. Ha curato l’antologia La vita invisibile (Avagliano, 2021) ed è autrice di Dammi da bere (Mimep Docete, 2021).

GLI EVENTI ED I CORSI SI TERRANNO NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME ANTI-COVID19 VIGENTI NEL PERIODO; OBBLIGO DEL GREEN PASS E DELLA MASCHERINA




Sant’Atto – Teramo. L’azienda Liscianigiochi piange la scomparsa del Suo fondatore Giuseppe Lisciani.

Giuseppe Lisciani 1940-2022

Venuto a mancare questa mattina, lascia un vuoto incolmabile, ma allo stesso tempo ci dona un’immensa
eredità culturale e umana di cui fare tesoro da oggi in avanti.
Nasce a Notaresco (TE) nel 1940. Laureato in pedagogia, è stato insegnante di storia, filosofia, psicologia e
pedagogia. Dalla fine degli anni Sessanta, svolge ricerche pedagogiche, sempre all’avanguardia, presso
l’Università Sapienza di Roma con il Professore Mauro Laeng. Al gruppo di studio si deve, in massima parte,
l’introduzione dell’istruzione programmata in Italia, illuminato tentativo di supportare un metodo scientifico
nella didattica. Agli inizi degli anni Settanta fonda la casa editrice EIT a cui collaborano i maggiori nomi della
pedagogia internazionale. Il pregevole lavoro svolto gli vale, nel 1975, la Medaglia al Merito Educativo dal
Presidente della Repubblica.
Nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Lisciani vede la luce la collana “C’era non c’era”: racconti per ragazzi narrati
da scrittori italiani famosi come Alberto Moravia, Giulio Andreotti, Cesare Zavattini, Tiziano Sclavi e molti altri
nomi noti del panorama letterario italiano.
Nel corso degli anni Ottanta,” il Professore” lavora con i più importanti editori di scolastica come responsabile
editoriale, assumendo anche la direzione della rivista La Vita Scolastica.
Nel 1989 fonda l’azienda Liscianigiochi che rappresenta e custodisce, oggi, la storia del gioco educativo
italiano.
Professore, pedagogista, imprenditore, editore e fabbricante di giochi, Giuseppe Lisciani è stato soprattutto
un uomo, un grande uomo, sempre dalla parte dei bambini.




Giulianova. E’ scomparso il pedagogista, scrittore e imprenditore Giuseppe Lisciani. Il Sindaco Jwan Costantini: “ Una perdita enorme.

L’ Amministrazione comunale si stringe alla famiglia e ricorda la sua figura anche attraverso le tante donazioni destinate alla città e ai bambini di Giulianova.” Il Sindaco Jwan Costantini e l’ Amministrazione comunale esprimono la propria, commossa partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia Lisciani e l’intera comunità teramana per la scomparsa di Giuseppe Lisciani, pedagogista, scrittore, imprenditore, uomo di immensa cultura e straordinaria umanità. Fondatore e presidente del cda del “Gruppo Lisciani”, a lui si devono anche tante donazioni a favore di istituzioni che si occupano dell’infanzia in difficoltà e delle scuole giuliesi. “ Ricorderemo sempre Giuseppe Lisciani – sottolinea il Sindaco – come un uomo colto e generoso. La sua scomparsa segna una perdita enorme, per la cultura italiana, la comunità teramana e quella giuliese in particolare. Nelle sue idee, nella sua attenzione e sensibilità al mondo dei bambini, si rintracciano i segni di un’eredità meravigliosa ed immortale”.




Giulianova. Sandro Galantini ospite il 14 gennaio al Circolo “Il Nome della Rosa” per presentare il suo romanzo “Ha assenze la notte”. Dialogherà con l’autore il giornalista Luca Maggitti.

Luca Maggitti e Sandro Galantini

 

GIULIANOVA – Venerdì 14 gennaio, alle ore 21.30 nel Circolo “Il Nome della Rosa” di Giulianova Alta (via Gramsci 46/a), verrà presentato “Ha assenze la notte”, il romanzo noir d’esordio di Sandro Galantini pubblicato dalle Edizioni Il Viandante.

Dialogherà con l’autore il giornalista Luca Maggitti.

Per partecipare all’incontro, ad ingresso libero, sono necessari Green pass e mascherina.




Giulianova. Circolo Virtuoso Il Nome della Rosa: presentazione dell’ultima fatica editoriale di Sandro Galantini, “Ha Assenze La Notte”.

 

VENERDÌ 14 GENNAIO ORE 21,30

NARRATIVA

HA ASSENZE LA NOTTE

Incontro con: Sandro GALANTINI

A cura di: Luca MAGGITTI

 

Area est di Milano, notte di Natale del 1998. Un attentato dinamitardo coinvolge la guardia giurata ventisettenne Rocco Sparàno, privandolo di un occhio e dell’uso parziale della gamba. A collocare l’ordigno è stato Carlo Valmandra Bolognesi, giovane studente universitario appartenente ad una ricca famiglia borghese e militante in un gruppo anarco-insurrezionalista. Si srotolano da questo momento, e per quasi un ventennio, le vicende in parallelo dei due protagonisti, dando luogo ad un confronto serrato, sebbene diseguale, con gli acuminati frammenti dell’esistenza. Sandro Galantini, al suo esordio come romanziere, pone il suo sguardo lenticolare sulle connotazioni psicologiche dei due, per taluni aspetti affini, denudandone con grande efficacia, grazie ad una scrittura assai elaborata per quanto scorrevole, gli strati più friabili ed indugiando sui tanti ed obliqui livelli della loro personalità. Rocco arriverà a scoprire l’autore dell’attentato che gli ha ipotecato la vita? E Carlo, che con la sua vittima pure condivide tormenti e graffianti ripiegamenti interiori nel contrappunto tra passato e presente, troverà mai quella metà dove giace il suo cuore? Vi sarà, insomma, la possibilità che i conti vengano in qualche modo pareggiati? Ha assenze la notte è un avvincente taccuino di viaggio: quello di esistenze in bilico tra tenebre e luce mentre il tempo, con i suoi grumi di memorie, non è che un ostinato assedio di ferite d’anima e di sottrazioni.

Sandro Galantini

Sandro Galantini (Senigallia, 21 giugno 1964), storico, giornalista e saggista, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università di Urbino specializzandosi poi presso la Scuola di Applicazione Forense dell’Università di Teramo. È autore di circa cento tra volumi, saggi e contributi apparsi in opere collettanee ed in riviste scientifiche. Membro di numerosi sodalizi ed istituti di ricerca, è stato direttore responsabile del quadrimestrale di letteratura “Lìnfera” di Roma vincendo nel 2003 il premio giornalistico nazionale “G. Polidoro” per la sezione carta stampata. La sua attenzione alla poesia e alla narrativa ha prodotto nel 2001 la plaquette di versi Storie parallele. Storie ortogonali e fruttato importanti riconoscimenti: da ultimo il primo premio nel concorso letterario “Montonico Opera Prima” nell’ottobre 2019 e, il 30 novembre seguente, la vittoria nella 5a edizione del Talent letterario “Amici del Viandante” con la pubblicazione del presente volume. Per benemerenze culturali e chiara fama, nel 2013 è stato insignito del titolo di Cavaliere e quindi, nel 2019, di quello di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

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Giulianova. Editoria: “Frammenti di un Prigioniero” di Lino Manocchia. Elso Simone Serpentini e Walter De Berardinis curano l’edizione in ricordo del giornalista giuliese detenuto nei lager tedeschi in Germania

Giulianova. Gli scritti del giornalista italo americano Lino Manocchia, pubblicati dalla Artemia Nova Editrice, sono gli appunti inediti scritti dal giornalista giuliese (scomparso nel 2017 negli USA) durante la sua permanenza in un campo degli Internati Militari Italiani (IMI) in Germania.

“Dopo la resa, ci fu una lunga odissea sui vagoni merci. I campi di internamento tedeschi non si potevano definire certamente “umani”, ma meglio della morte erano. Quando ancora oggi mi chiedono perché non scrivo un libro-ricordo di tutte le vicende italiane e americane, rispondo che la storia è quella che è, resta, ma il più delle volte si dimentica.”

Perciò desidero dimenticare anche la Germania ed i suoi lager». Lino Manocchia, giuliese, decano dei giornalisti abruzzesi in America, aveva dato questa risposta per anni, anzi decenni, anche dopo essere diventato un giornalista affermato e scrittore di valore. Incredibile, ma vero: Lino negli anni del suo internamento in un lager tedesco aveva tenuto quasi giorno per giorno un diario, scritto a matita, a volte con segno così debole da risultare quasi illeggibile, e aveva appuntato tutti i drammatici eventi che si erano susseguiti in un’esperienza dolorosa, iniziata all’indomani dell’8 settembre, dopo la resa dell’Italia che aveva fatto diventare nemici gli italiani agli occhi dei soldati tedeschi e accusati di essere “traditori”, alla liberazione all’arrivo degli americani. Quel libriccino, reso smagrito dal gran tempo trascorso per la perdita di non poche pagine e ingiallito in quelle conservate, era rimasto sempre con lui, anche quando era emigrato in America e lo aveva accompagnato fino agli anni di una ancora lucidissima vecchiaia, ma inedito. Era rimasto come un segreto covato gelosamente nel suo cuore e nella sua memoria. Tuttavia quelle pagine riportano alla memoria, rileggendole, giorni memorabili, dal primo giorno di una prigionia insopportabile fino all’ultimo. Le frasi e gli appunti del libriccino, vergate con una povera matita, contenevano riflessioni, pensieri, idee di un naufrago che il destino aveva reso tale, forzandolo a chiedersi ogni giorno quale sorte fosse toccata ai suoi famigliari. Le vicissitudini raccontate nel libriccino non andavano più nascoste. Così Lino anche per un personale rapporto di stima e di affetto con Maria Teresa Orsini, direttrice di Artemia Nova Editrice, glielo spedì da oltre Oceano, da Cambridge in USA, pregandola di curare un’edizione a stampa, insomma di farlo diventare un libro. Lo spedì che stava per compiere 95 anni. Per la casa editrice questo manoscritto era una reliquia, e poi lo affidò per la cura di stampa a due professionisti del settore della ricerca storica sul campo: Elso Simone Serpentini e Walter De Berardinis. Lino fece in tempo solo a vedere e ad apprezzare le prime bozze di questa sua rara e preziosa testimonianza sui lager tedeschi, poco prima di spegnersi, nel marzo 2017, pochi giorni dopo aver compiuto, il 20 febbraio, 96 anni. La sua morte aveva determinato un fermo del progetto editoriale della pubblicazione del suo “Frammenti di un prigioniero”, ma finalmente Artemia Nova Editrice ne annuncia la pubblicazione! A Lino Manocchia, già premiato alla carriera dall’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, è stata istruita la pratica per la concessione di una medaglia d’onore alla memoria essendo stato deportato ed internato in un lager nazista e destinato al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale. In appendice al libro, grazie alla ricerca storica di Walter De Berardinis negli archivi tedeschi, polacchi e italiani, sono stati pubblicati tutti i nomi dei soldati giuliesi morti e sopravvissuti ai lager di Hitler: 26 morti e 37 tornati vivi.




ABBATEGGIO. PUBBLICATO IL BANDO DELLA 25a EDIZIONE DEL PREMIO PARCO MAJELLA .

 

da sx Il Presidente del Premio
Antonio Di Marco e il giornalista Paolo Di Mizio – FOTO ARCHIVIO

SCARICA QUI IL BANDO

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Il Premio Nazionale di letteratura naturalistica “Parco Majella” giunge alla sua 25a edizione! Un “traguardo d’argento” che verrà celebrato con interessanti novità e iniziative che saranno promosse nel corso del 2022!

Il Premio, che si svolge sotto l’egida del Centro Scuola e Cultura Italiana di Toronto, è strutturato nelle seguenti sezioni in concorso: 

  1. NARRATIVA edita
  2. SAGGISTICA edita 
  3. GIORNALISMO (articoli, servizi e inchieste su temi naturalistico – ambientali, pubblicati, teletrasmessi e radiotrasmessi negli ultimi due anni)
  4. POESIA edita

Non è prevista quota di partecipazione. 

 

Tutti i testi dovranno essere inviati entro e non oltre il 15 marzo 2022.

 

La PREMIAZIONE avverrà nel corso di una cerimonia che si terrà ad Abbateggio (PE), alla presenza di autorità ed esponenti del mondo ambientalistico e culturale, il 23 LUGLIO 2022. 

 

Il bando è scaricabile dal sito del Comune di Abbateggio: 

https://www.comune.abbateggio.pe.it/Premio-Parco-Majella-1.htm?fbclid=IwAR21TFyyEBQs_kPWb1tGurIvcyjZPY_Old606Pgj9kPfVdgVo33s94Q_x_w 

ANTONIO DI MARCO – Presidente del Premio Parco Majella:  in occasione della 25a edizione del Premio Parco Majella, vorrei esprimere tutta la mia gratitudine a chi ha contribuito, durante tutti questi anni, alla realizzazione di questa iniziativa culturale che ha reso Abbateggio “presidio culturale della letteratura naturalistica italiana”, punto di riferimento per la difesa dell’ambiente attraverso la cultura e la letteratura. 25 edizioni all’insegna della valorizzazione della letteratura ambientale con l’intento di indicare un modello culturale basato sul binomio cultura/ambiente, in grado di sovvertire la linea di sviluppo di un piccolo borgo che nel 1997 era stato candidato ad ospitare una grande discarica. Oggi che c’è molta più consapevolezza su quanto sia importante preservare l’ambiente per salvaguardare il futuro della Terra, non possiamo che essere orgogliosi dell’impegno messo in campo 25 anni fa per valorizzare la Majella e il territorio della nostra Regione e dell’interesse sempre crescente che accompagna il nostro concorso letterario, che dimostra la valida idea avuta più di venti anni fa di credere in questa iniziativa, che di anno in anno convince personaggi di rilievo a venire ad Abbateggio, oltre ad attrarre visitatori e turisti. 

 

Il Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica “Parco Majella” è un concorso letterario esplicitamente dedicato alla letteratura naturalistico – ambientale, per richiamare l’attenzione su opere nelle quali un ritrovato equilibrio tra uomo e natura apre un orizzonte nuovo, capace di valorizzare le nostre radici e indicare un modello culturale forte e denso di sviluppi e approfondimenti.

Il Premio Parco Majella si svolge nel mese di luglio in Abbateggio (PE), uno de “I borghi più belli d’Italia” in Abruzzo ed è promosso dall’Associazione “Alle falde della Majella” in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

 




Editoria. Satira, politica e giornalismo protagonisti dell’evento organizzato dall’associazione “Alumni Marie Curie” con Federico Palmaroli, ideatore della pagina social “Le più belle frasi di Osho”

Al Novavita di Giulianova ad ingresso libero (su prenotazione info@alumnimariecurie.it)



Palmaroli presenta il libro “Carcola che ve sfonno” con Ernesto di Giovanni, presidente dell’associazione.
Tra i relatori dell’incontro Simone Gambacorta, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo

Giulianova, 3 gennaio – Si muove tra satira, politica e giornalismo il primo evento organizzato da “Alumni Marie Curie”, l’associazione degli ex alunni del Liceo Scientifico Marie Curie di Giulianova, il 5 gennaio al Novavita Beach di Giulianova (lungomare Zara, 55), alle ore 18,30 (ingresso libero su prenotazione a info@alumnimariecurie.it) con la presentazione del libro “Carcola che ve sfonno. Il meglio (e il peggio) di un anno italiano” (Rizzoli) scritto da Federico Palmaroli, ideatore della pagina social “Le più belle frasi di Osho”. Insieme all’autore, interverranno Simone Gambacorta, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Abruzzo, Ernesto Di Giovanni, presidente dell’associazione con il saluto del sindaco di Giulianova Jwan Costantini.

L’evento sarà l’occasione per annunciare il tesseramento all’associazione che presenterà, per l’occasione, le attività annuali sul territorio per “valorizzare l’alto valore formativo che il liceo rappresenta in Abruzzo e in Italia” (informazioni su www.alumnimariecurie.it).

Il libro di Palmaroli è il compendio di un anno di sorrisi e risate, una sorta di diario dell’anno appena trascorso, una cronaca semiseria degli eventi che abbiamo attraversato. In questi anni Federico Palmaroli è diventato un fenomeno mediatico. Un talento, il suo, che è partito dalla rete, ma che oggi è diventato persino oggetto di studi sociologici. A chi non è capitato, infatti, di ricevere una sua vignetta con un messaggio whatsapp?

L’associazione presieduta da Ernesto di Giovanni con la presidenza onoraria di Lino Befacchia è composta dai soci fondatori Alessio Di Pancrazio e Antonio Pirozzi (vicepresidenti vicari); i consiglieri Davide D’Andrea Ricchi e Giovanni Paolo Di Giovanni e Francesca Farruggia (Segretario Generale dell’associazione).

www.alumnimariecurie.it

per informazioni stampa: 339 5238132, Antonio Pirozzi

informazioni libro: https://rizzoli.rizzolilibri.it/libri/carcola-che-ve-sfonno/
estratto libro: https://www.rizzolilibri.it/content/uploads/2021/11/19/437005/5400393-9788817160001_abstract.pdf