Cultura & Società, Eventi a Giulianova, Giulianova, Ricordi di guerra, Storie giuliesi, Tipi giuliesi

Giulianova. Giovedì, 20 agosto, sulla banchina del porto, proiezione del docu-film “Mario Lupo. La mia vita per l’arte”

65 minuti per raccontare Mario Lupo, la sua pittura, la sua storia, la sua ispirazione. I 65 minuti, nella fattispecie, sono di “Mario Lupo. La mia vita per l’arte”, il docu-film che verrà proiettato giovedì, 20 agosto, sulla banchina di riva del porto. L’iniziativa rappresenta la chiusura, tanto eloquente quanto suggestiva, di “Mare Primo”, la mostra che è stata allestita fino al 26 luglio nel Loggiato Riccardo Cerulli e che ha dato il via al ricco e articolato programma di manifestazioni celebrative del centesimo anniversario della nascita dell’artista Mario Lupo.
“ Sono orgogliosa- sottolinea l’assessore alla Cultura Nausicaa Cameli – di far parte di questo progetto, partito proprio da Giulianova, che a Mario Lupo ha dato i natali. La mostra “Mare Primo” ha impreziosito primavera ed estate, lasciando nei visitatori un ricordo di grande suggestione e bellezza. Sono a maggior ragione felice che, incastonata nella rassegna cinematografica in svolgimento nella cornice del nostro porto, ci sia questo ulteriore, straordinario tributo a Mario Lupo. Ringrazio gli organizzatori, Rosalba Rossi, Maristella Lupo, gli Uffici Comunali e quanti hanno contribuito alla riuscita di tutti gli eventi”.
Scritto e diretto da Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia, “Mario Lupo. La mia vita per l’arte” è prodotto da Endeca Agitatore Culturale e Maristella Lupo.
“Il documentario -spiegano i promotori – si sviluppa come un viaggio intimo e personale nella vita di Mario Lupo, guidato da sua figlia Maristella, che ci accompagna nei luoghi fondamentali della vita e del percorso artistico del padre.
Da Giulianova ad Ancona, da San Benedetto del Tronto passando per Grottammare fino a Torre Mileto, ogni tappa diventa occasione per riattivare ricordi, immagini e visioni, restituendo il ritratto profondo di un uomo e della sua opera. I ricordi di Maristella si intrecciano con le parole dello stesso Lupo, tratte dalla sua autobiografia e affidate a una voce fuori campo. Ne emerge la storia di un uomo che, giunto alla pittura da lontano, ha scelto con coraggio di seguire una vocazione che sembrava impossibile da realizzare, abbandonando ogni certezza per dedicare la propria vita all’arte.
Un percorso umano e creativo che non solo ha definito la sua identità, ma ha contribuito in modo significativo alla costruzione dell’immaginario artistico collettivo delle genti dell’Adriatico, lasciando un segno ancora vivo nei luoghi, nelle opere e nella memoria condivisa.”
Condividi:

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Controllo anti spam: * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.