Una breve conoscenza, ma piena di tante emozioni quelle che ho vissuto con la figlia dell’internato militare italiano Pasquale Falà. Era il 2 giugno 2023, quando Anna a Teramo, dalle mani del Prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, prese la medaglia d’onore di bronzo in ricordo dell’internamento del suo papà nei lager nazisti. Emozioni indescrivibili quel giorno, Anna mi chiese una foto insieme per aver preso quel riconoscimento che, arrivato dopo quasi 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la riempiva di gioia. Quel giorno fu il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, ad accompagnarla sul palco di Piazza Martiri della Libertà. Era radiosa ed orgogliosa di aver onorato la figura del suo papà. Pasquale Falà, nato a Giulianova, classe 1920, se n’era andato via nel 2000 a 80 anni esatti. 80 anni, come gli anni che aveva aspettato la figlia per ricordare degnamente il Suo eroe. Pasquale era un fante dell’esercito italiano, nato a Giulianova il 3 giugno 1920, appartenente al 14° reggimento fanteria, partito in guerra per l’Albania il 9 gennaio 1941 e dopo l’8 settembre 1943 catturato a Larissa in Grecia. Fu Internato a Dresda nello Stalag IV –B e IV-D, matricola di prigionia 242768 e liberato dagli alleati il 25 luglio 1945. Quel numero che lui teneva tra le mani in quella rara foto scattata dai nazisti all’entrata nel lager, mai vista dalla figlia, gli avevano cancellato il nome e cognome. Era un numero per gli ex camerati tedeschi. Quelle emozioni le aveva già vissute anche nella città che gli aveva dato i natali quando, era l’anniversario della Liberazione, prese dalle mani del Sindaco Jwan Costantini l’ultimo diploma del padre come “Combattente per la Libertà d’Italia” per l’internamento nei lager nazisti. Al termine dell’evento, dopo averla chiamata per la foto finale, gli chiesi di tenere la bandiera tricolore perché suo padre sarebbe stata fiera di lei. Anche lì, sorrisi e commozione composta. Il 2023 è stato veramente un anno intenso per lei. Il 28 gennaio, in sala Buozzi, la Vicesindaca Lidia Albani gli consegnò anche le campagne di guerra 1940-1943 e 1943-1945. L’ultimo evento in cui avevo desiderio di rivederla fu la Festa della Repubblica Italiana, il 2 giugno dell’anno appena passato, quando la Presidente del Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi, Gabriella Recchiuti, con l’assessore Francesco Luciani ed il consigliere della Regione Abruzzo, Enio Pavone, consegnarono al sottoscritto il diploma di riconoscimento che ti volevo dare io. Mi avevano avvisato le tue figlie del tuo stato di salute. Le assenze pesano, avevo scandito il nome del tuo papà e non ti vedevo in sala. Triste presagio di una notizia arrivata proprio ieri sera, leggendo sui social le condoglianze che arrivavano alla tua famiglia, della tua dipartita. Cosa rimane di questa nostra breve conoscenza? Il tuo sorriso, la compostezza e la consapevolezza che sei stata una grande figlia, moglie e mamma esemplare. Un forte abbraccio alla tua famiglia, a tuo marito Vittorio ed i tuoi amati figli: Lino, Nadia, Irene e Melissa. Cara Anna. “In Paradiso ti accompagnino gli angeli, al tuo arrivo ti accolgano i martiri, e ti conducano nella santa Gerusalemme”.
Walter De Berardinis



















