Caro Walter,da presidente onorario del Concorso,mi piace farTi sapere che ,se “LA POESIA è L’ARTE DELLE PAROLE”e se è vero che le canzoni moderne sono in gran parte solo recite su toni musicali,a noi,meno giovani, dovrà essere,prima o poi,consentito riprendere i testi di antiche canzoni,soprattutto napoletane,per poterli gustare come dolci e vere poesie,senza musica ma con recita “dialettale e gestuale”..Una su tutte “Dduje Paravise” che i nostri nonni,in viaggio di nozze a Napoli,si facevano sussurrare dai posteggiatori nei ristoranti sul mare di Via Caracciolo.. Per i miei”Novantanni” sembra che la editoria teramana di Ricerche&Redazioni abbia scomodato anche la nuova Intelligenza Artificiale per tutto quanto verrà segnalato in merito. Non ci resta che attendere le novità.Oggi,grande attenzione ai due Paradisi,uno in Cielo,l’altro nelle bellezze di Napoli e negli angoli dell’Abruzzo Teramano a Roseto,Cologna,Montepagano e alla loro splendida Riserva Naturale del Borsacchio.Ci vediamo!A presto!
Mario De Bonis – ASSOCIAZIONE CULTURALE “dal Vesuvio al Gran Sasso”.



