Abruzzo, In rilievo, Italia

GDF: SEQUESTRI DI SLOT MACHINE ILLEGALI ad Atessa, Bacoli e Napoli

Roma, 24 ottobre 2025 – A seguito di approfondite analisi sui flussi di gioco svolte dall’Ufficio
Controlli della Direzione Giochi e dal personale della Direzione Territoriale per la Campania,
coadiuvati da personale Sogei, sono state organizzate verifiche sincrone su 19 esercizi
commerciali ubicati nelle provincie di Napoli, Caserta, Benevento e Chieti.
L’azione di controllo, svolta anche con funzionari della Direzione Antifrode e di quattro Strutture
territoriali, è stata totalmente condivisa con i Reparti territoriali della Guardia di finanza.
L’esito delle verifiche, svolte soprattutto a tutela dei giocatori, ha comportato il sequestro penale
di 14 apparecchi da gioco con vincita in denaro presso tre esercizi pubblici ubicati nei Comuni
di Atessa (CH), Bacoli (NA) e Napoli, e delle somme contenute negli stessi (pari a circa € 5.100),
nonché il sequestro amministrativo di nove apparecchi rinvenuti in un esercizio commerciale
ubicato nel Comune di Giugliano.
L’ispezione si è concentrata sulla regolarità e conformità tecnica degli apparecchi, e ha portato
alla scoperta dell’installazione di una seconda scheda da gioco abilmente occultata in ciascun
apparecchio. Questa modifica consentiva anche di sottrarre parte delle giocate effettuate al
controllo dell’Agenzia, riducendo la base imponibile per il calcolo del PREU (Prelievo Erariale
Unico).
Inoltre, i controlli svolti dai funzionari dell’Agenzia e dai finanzieri hanno portato alla luce diverse
violazioni amministrative inerenti anche alla mancata sorveglianza dei locali con accesso da parte
di minori.
Qualora gli apparecchi e le schede sequestrate non consentano la lettura dei dati relativi alle
somme giocate, l’imposta evasa verrà calcolata sulla base delle previsioni contenute nell’articolo
1, commi 646 e 647 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, per un importo pari a circa 6 milioni di
euro su base annua.
A seguito di quanto accertato sono state deferite alle competenti Procure della Repubblica tre
persone.

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