| Le scuole del futuro aperte e inclusive: veri e propri campus. I progetti dell’area Mazzini a quelli del Polo tecnologico del Marino. Le celebrazioni per il compleanno della Provincia aprono un confronto non solo sugli edifici ma sul loro ruolo nello sviluppo urbano e sociale
Fra le competenze attribuite dalla Legge alle Province dalla riforma Delrio, vi è quella, centrale, della costruzione e gestione degli edifici sedi delle scuole secondarie di secondo grado. A 219 anni dall’istituzione della Provincia di Teramo, L’Ente apre una riflessione sulle scuole del futuro a ricostruzione post sima in corso. Una sfida raccolta con impegno perché parliamo di adolescenti, di insegnanti, di famiglie: una comunità, la più importante per numeri, che lo Stato, anche attraverso gli enti locali, amministra. Il cuore del welfare state, insieme alla sanità.
I dati che ci riguardano
Con il finanziamento ottenuto nel 2022 dalla Struttura commissariale sisma la provincia di Teramo ha ottenuto oltre 123 milioni per l’adeguamento sismico, per 13 Istituti – fra questi c’è anche Delfico di Teramo.
La gestione delle gare è stata affidata ad Invitalia. Le gare di progettazione ci sono state comunicate a settembre 2023, le assegnazioni delle gare degli interventi sono state a ottobre 2024 (nei giorni del sequestro del Delfico).
In questo caso, quindi, l’Ente svolge un ruolo di collaborativo supporto con gli studi di progettazione e con le imprese individuate da Invitalia ma non ha alcun ruolo sui modi e sui tempi degli interventi. Per le progettazioni si va dai quattro ai sei mesi; con i progetti esecutivi si definiranno con precisione i tempi di realizzazione degli interventi che, a seconda degli Istituti, varieranno dai tre ai quattro anni.
Ed ecco che la scuola jolly della Cona nata dall’emergenza Delfico tornerà utile anche nel caso assolutamente probabileche si rendano necessari degli spostamenti momentanei per la realizzazione dell’intervento nelle altre scuole interessate.
“Se rimaniamo sulle fredde previsioni contrattuali e diciamo che ci vogliono tre anni, quattro anni dal progetto esecutivo approvato per ogni scuola da adeguare, senza una scuola jolly siamo costretti a spostare di volta in volta gli studenti per consentire i lavori – dichiara il presidente Camillo D’Angelo – e i tempi raddoppiano. I lavori inizieranno nei prossimi mesi e stiamo parlando del sisma 2016, dieci anni dopo. Altri ritardi sarebbero inaccettabili perché lasciamo gli studenti dentro scuole non sicure rispetto ad un altro sisma di pari entità, perché i quadri economici già ora sono di molto aumentati e costringono ad un ulteriore esborso di denaro pubblico, perché in progetti originali diventano fuori del tempo e del contesto sociale mutato”.
Le scuole e il centro storico: un legame a doppio filo. Questo è un altro tema molto, molto forte e controverso.
È chiaro che la scuola, in quanto comunità composta da migliaia di persone che consuma servizi, è una risorsa anche economica. Un tema forte e simbolico che non riguarda solo Teramo città. “Bisogna attuare scelte ragionate sullo sviluppo delle città ma la scuola ha bisogno di una sua progettualità – continua D’Angelo – dimentichiamoci le vecchie aule per la didattica frontale: la pandemia e la rivoluzione digitale hanno accelerato in maniera esponenziale un processo già in corso. La scuola è uno spazio fisico e sociale, interconnesso, svolge un ruolo attivo nel processo di crescita, diventa un terzo educatore come sosteneva il pedagogista Loris Malaguzzi. Ecco perché parlo di campus, uno spazio dove gli studenti trovano una gamma di servizi”. In questo senso i due progetti piloti progettati dall’Ente per il Polo tecnologico dell’area Marino a Teramo e quello dell’area Mazzini: il primo già di proprietà dell’Ente nel cuore del centro storico per il secondo è stato approvato in Consiglio la richiesta di comodato d’uso alla Regione Abruzzo: veri e propri campus dentro la città.
Anche a Giulianova paese, con la realizzazione della nuova palestra e di un nuovo plesso per il Crocetti, il tutto completato da un parco che si collega anche all’Ipia Pagliacetti si è di fronte ad un nuovo concetto di scuola. “Oltre ai fondi assegnati del PNRR questo Ente con i bandi e una propria progettualità sta realizzando due palestre ex novo e restaurato il campo di calcio di Nepezzano, è di questi giorni la notizia della sua omologazione perché l’attività sportiva fa parte del processo pedagogico di disciplina, apprendimento e benessere psicofisico”.
Un punto sull’edilizia scolastica
L’impegno profuso in questo settore è stato particolarmente impegnativo. Le cifre spese – circa 16 milioni di euro in due anni senza contare la manutenzione ordinaria – per interventi conclusi o in via di chiusura ne sono testimonianza.
Il sequestro del Convitto Delfico di Teramo e il temporaneo spostamento dei Licei al Polo tecnologico della Cona ha comportato un intenso lavoro amministrativo e tecnico per trovare una immediata sede provvisoria atteso che in autunno è prevista l’apertura del cantiere per l’adeguamento sismico del palazzo di Piazza Dante ed è auspicata la possibilità di interventi a blocchi se l’indagine LC3 garantirà la sicurezza statica dell’edificio. Il Convitto modulare è stato progettato in poche settimane e sarà pronto per settembre.
PNRR
Sono 16, gli interventi finanziati con il PNRR: la Provincia ha presentato progetti a valere su misure diverse fra manutenzioni straordinarie e spazi per attività fisica e sportiva. Tredici interventi sono già conclusi, i due ancora in corso riguardano le nuove palestre del Crocetti di Giulianova e dell’Ipsia di Sant’Egidio alla Vibrata.
Il Commissario straordinario per la ricostruzione, Guido Castelli, è intervenuto con un video messaggio per un sopraggiunto impegno ad Accumoli (vedi video in allegato) in suo rappresentanza Giulia Taraschi della Struttura Commissariale. Chiara Fabrizi ha portato il messaggio del Prefetto, sottolinendo il valore della collaborazione istituzionale su una vicenda come la gestione delle emergenze e della ricostruzione. Il vescovo Lorenzo Leuzzi si è soffermato sul valore della cultura, elemento fondante anche in processi complessi come quello della gestione delle emergenza e della ricostruzione, e del valore rappresentato dalle giovani generazioni che vanno coinvolte nei processi decisionali della comunità.
La “difesa” delle province” e del loro ruolo nella filiera istituzionale è stato fatto dall’onorevole Luciano D’Alfonso, oggi vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi verificatisi dall’anno 2019 (vedi intervento – minuto 34:25 della diretta)
I saluti della Regione sono stati portati dall’assessore regionale Umberto D’Annuntiis che si è soffermato sulla riforma Delrio delle Province: “che ha stravolto le regole della democrazia in Italia” e ha ricordato quanto si sta facendo, insieme: “per l’edilizia scolastica e per la viabilità in collaborazione con la Provincia e con i Comuni: portiamo avanti insieme la nuova riforma delle Province”.
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