In rilievo, Ricordi di guerra, Tipi giuliesi

Mosciano Sant’Angelo/Giulianova. Nicola Di Silvestre, il fante caduto nell’offensiva di primavera contro i greci nel marzo 1941.

Mosciano Sant’Angelo/Giulianova. Grazie al desiderio di Andrea Ciarrocchi, di ricordare suo nonno, oggi possiamo raccontare la tragica fine del soldato Nicola Di Silvestre.

 

Nicola Di Silvestre nasce a Mosciano Sant’Angelo, Contrada Fornace, il 15 marzo 1913 da Giovanni e Maria Pirozzi. Viene giudicato idoneo al servizio di leva dal distretto militare di Teramo il 20 settembre 1933 con le seguenti caratteristiche: alto 1,65 e di torace 0,91; capelli castani e ricci; viso ovale e naso aquilino; mento regolare e occhi castani; sopracciglia castani e fronte regolare; colorito roseo e bocca regolare; dentatura sana e senza segni particolari sul corpo; di professione contadino sa leggere e scrivere con il titolo di studio 3° elementare. Il 25 ottobre 1933 gli viene riconosciuto, in base al Regio Decreto dell’anno precedente, la ferma a soli 12 mesi. Il 9 aprile 1933 viene chiamato alle armi per assolvere la ferma di leva ed inquadrato nell’89° reggimento fanteria con sede a Ventimiglia. Successivamente la sua breve ferma di leva la passa al fratello Serafino che ne beneficerà il 4 febbraio 1936. Tale rinuncia sarà dipesa dal fatto che il suo reggimento era impegnato nella guerra coloniale in Etiopia e si congeda il 1 luglio 1936. Il 29 agosto 1939 (il 1 settembre Hitler attacca la Polonia iniziando così la Seconda Guerra Mondiale), viene richiamato alle armi per istruzione nel deposito di Ascoli Piceno del 225° reggimento fanteria “Arezzo”. Ad Ascoli consegue l’abitazione per condurre autocarri perché verrà inquadrato nel 104° battaglione mitraglierei autocarri. Il 12 dicembre 1939 viene inviato in licenza straordinaria a Giulianova e il 31 marzo 1940 è di nuovo in congedo. Il 13 novembre 1940 viene richiamato (il 10 giugno l’Italia entrava in guerra contro l’Inghilterra e la Francia) alle armi dove giunge il 25 novembre nel deposito del 49° reggimento fanteria con sede a Teramo e successivamente al 14° reggimento fanteria “Pinerolo” a Chieti. Il 9 gennaio 1941 parte per l’Albania imbarcandosi a Bari e sbarca a Durazzo l’11 gennaio. Troverà la morte, all’età di 27 anni (mancavano pochi giorni al suo 28° compleanno), l’11 marzo 1941 durante l’offensiva di primavera contro i Greci in territorio albanese in località Cresciows (sud-est di Berat). Nello stesso combattimento prese parte anche un altro oriundo giuliese Luigi Sbei, nativo di Colonnella, con il 13° reggimento fanteria (lui perse la vita a Corfù contro i tedeschi dopo l’8 settembre 1943).

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