Con la storia di Domenico Faraone chiudiamo i racconti sulla famiglia Faraone di Mosciano Sant’Angelo
Domenico Faraone nasce a Mosciano Sant’Angelo il 18 aprile 1880 da Gaetano e Clementina Toscani (mia pro-zia materna). Il 3 luglio 1900, nel distretto militare di Teramo, viene giudicato idoneo al servizio di leva per la ferma di 24 mesi con le seguenti caratteristiche: Alto 1,63 e colorito bruno; capelli castani e lisci; occhi castani e dentatura sana; nessun segno particolare e di professione contadino; sa leggere e scrivere. Il 24 marzo 1901 viene chiamato al servizio di leva e 17 aprile viene destinato al deposito del 6° reggimento Bersaglieri ad Ancona dove incontrerà i reduci della guerra d’Eritrea 1885-1895. Si congeda il 19 settembre 1903. Con il Regio decreto n. 541 del 6 ottobre 1904, relativo alla chiamata alle armi dei militari di prima categoria della classe 1880, viene richiamato per istruzione fino al congedo avvenuto il 15 dicembre dello stesso anno. Nel 1906, avendo assolto agli obblighi di leva, parte per l’America. Parte con il transatlantico britannico “Furnessia” (varata nel 1880 e lunga 135,6) con base di partenza a Glasgow insieme ad altri amici di Mosciano Sant’Angelo (Moseiano, storpiato sulla lista d’imbarco): Vincenzo Zippilli, classe 1882, 24enne, sposato; Gennaro D’Ascanio, classe 1875, 31enne, single; Gaetano Cicioni, classe 1882, 24enne, single; Sabatino Lelli, classe 1875, 31enne, single; Giovanni Tulli, classe 1889, 17enne, single; Domenico Flaiani, classe 1888, 18enne, single. Arrivano al porto di New York il 24 aprile 1906. Intanto, il 15 giugno 1909, d’ufficio, passa alla Milizia mobile. Nel 1910 rientra in Italia e il 16 agosto viene di nuovo richiamato per istruzione e congedato il 31 dello stesso mese. Probabilmente, visto le conoscenze acquisite in America, diventa una sorta di agente per altri suoi compaesani che vogliono tentare la fortuna in America ed infatti riparte il 15 febbraio 1911 con il piroscafo “Duca D’Aosta” (costruito nel 1908 dai Cantieri Navali Siciliani di Palermo per la Navigazione Generale Italiana di Genova) dal porto di Napoli con: Silvio Beltramba, classe 1894, 17enne, single; Alessandro Firmani, classe 1890, 21enne, single. Arrivarono al porto di New York il 27 febbraio. Nel 1913 torna per la terza volta a Mosciano Sant’Angelo e riparte con altri moscianesi da Napoli con il piroscafo “Calabria” (varata nel 1901 a Glasgow e lunga 115 metri) con approdo a New York il 12 luglio 1913. Il 31 dicembre passa, d’ufficio, alla Milizia Territoriale. Il 25 maggio 1915, all’indomani dell’entrata in guerra dell’Italia contro gli imperi centrali, non si presenta alla chiamata in guerra perché all’estero. Il 6 settembre viene dichiarato disertore e il 31 dicembre viene denunciato al Tribunale militare di Ancona per competenza territoriale. Nell’estate del 1919, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, rientra a Mosciano Sant’Angelo dove viene arrestato dai Reali Carabinieri della locale stazione e tradotto nel distretto militare di Teramo. Viene arruolato nel plotone misto dello stesso distretto. Il 21 luglio, a seguito della sentenza del Tribunale militare di ancona di non luogo a procedere per diserzione, viene congedato. Il 30 dicembre 1929, alle ore 8,30, nella chiesa parrocchiale di Mosciano Sant’Angelo (alla presenza dell’arciprete don Ercole Marcacci), si unisce in matrimonio all’età di 49anni con la 47enne, vedova, Adelaide D’Ascanio di Mosciano Sant’Angelo figlia di Berardo e Maria Rosa Di Remigio. Muore il 18 Maggio 1967, all’età di 87anni, a Mosciano Sant’Angelo.
Walter De Berardinis







