Cultura & Società, Dalla parte delle donne, In rilievo, Teramo e Provincia

Teramo. “Mi chiamo Valentina” uno spettacolo coinvolgente sulle radici della discriminazione e della violenza.

Teramo 13 febbario 2025. Una performance musicale e teatrale che ha coinvolto gli studenti e le studentesse delle scuole medie ti tutta la provincia, questa mattina al Parco della Scienza di Teramo

“Mi chiamo Valentina” prodotto e interpretato da Nancy Fazzini, Sara Palladini, Ilenia Molinis e Daniele Di Furia, richiama nel titolo il monologo scritto da Paola Cortellesi ma poi spazia, attraversando la Storia, su alcune figure femminili simbolo della discriminazione e della violenza: da Ipazia a Giovanna D’Arco passando per Anita Garibaldi e Casa di Bambole di Ibsen.

Far riflettere i ragazzi sulle radici dei comportamenti violenti – e quindi non solo nei confronti della donna – nel mese contro il bullismo e cyberbullismo, questo l’obiettivo della Commissione Provinciale Pari Opportunità, come sottolineato questa mattina dalla presidente Erika Angelini.
Sulle nuove forme di violenza si sono soffermate la viceprefetto Laura Strippoli e la dirigente delll’Ufficio scolastico provinciale, Clara Moschella.
Al termine dello spettacolo il confronto con i giovani studenti stimolati dalle storie ascoltate e dal proprio vissuto.

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