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Giulianova. Una Buona Pasqua di 85 anni fa: ritrovata una cartolina durante la guerra civile in Spagna di Tesorino Fascioli.

Buona Pasqua di 85 anni fa. Una singolare e particolare cartolina di Buona Pasqua partita da Giulianova il 7 aprile 1938 per gli auguri (il 17 aprile 1938 Pasqua) al Tenente Cappellano militare Tesorino Fascioli diretta nell’ospedale da campo n° 8 – posta speciale 500. Affrancata con 4 francobolli da 5 centesimi della serie “imperiale” messi in circolazione dal 1929. In quel periodo la cartolina illustrata con 5 parole scritte veniva affrancata con 20 cent.. Tutta la posta italiana diretta in Spagna partiva da “Napoli concentramento” e censurata a Malaga. Recentemente, tramite un collezionista spagnolo, sono riuscito a trovare la cartolina a Madrid dopo 85 anni.

Chi era il tenente capellano militare?

Tesorino Fascioli era nato in Contrada Montegualtieri di Cermignano (Teramo) il 23 maggio 1905 da Giovanni e Rosa Felicioni. Il 16 febbraio 1925, già religioso dei frati francescani cappuccini, viene giudicato idoneo dal distretto militare di Teramo con le seguenti caratteristiche: alto 1,57 e torace 0,89; capelli castani e lisci; naso grosso e mento regolare; occhi castani e colorito roseo; dentatura sana e senza segni particolari sul corpo; di professione religioso sa leggere e scrivere; domiciliato al Convento di San Giuseppe fuori le mura dei Frati Minori Cappuccini d’Abruzzo in Contrada Sant’Elia dell’Aquila. Il 26 maggio 1925 viene chiamato alle armi ed aggregato alla 6° compagnia di sanità come aiutante. Il 18 agosto, a seguito della sua iscrizione al corso di teologia, viene congedato. Il 26 aprile 1929, essendo parroco e a seguito di dispensa della curia vescovile dell’Aquila, viene confermato il congedo nel distretto militare dell’Aquila. Il 17 ottobre 1934, proveniente dall’Aquila, arriva al convento francescano “Maria Santissima dello Splendore” di Giulianova alta. Il 13 luglio 1937 viene trasferito d’ufficio nel distretto di Teramo. Il 5 novembre 1937 viene richiamato come tenente cappellano militare in servizio all’estero e il 12 novembre viene trasferito d’ufficio al distretto militare di Napoli perché in partenza per la Spagna. Il 17 novembre sbarca a Cadice al seguito del C.T.V.-Corpo Truppe Volontarie. Quasi sicuramente entrerà in contatto con Giovanni Bergamini, frate cappuccino ligure con il nome religioso di Pietro da Varzi, noto per aver avuto l’incarico di sistemare i cimiteri di guerra dei legionari italiani. Dopo un anno di presenza in terra iberica, il 15 novembre 1938 viene trasferito alla 2° sezione sanità della divisione d’Assalto “Littoria” nell’ospedale da campo numero 8 e il 31 maggio 1939 rientra in Italia con il piroscafo “Lombardia”. Sbarca a Napoli il 6 giugno ed inviato al centro di mobilitazione di Cava dei Tirreni. Il 7 giugno gli viene pagato un premio di 3.000 lire per la missione in Spagna. Il 10 giugno 1939 viene inviato in congedo al distretto militare di Teramo. L’11 giugno rientra nel complesso conventuale giuliese per rimanervi fino al 16 agosto 1943, quando si trasferisce a Chieti. Passato indenne il periodo dell’occupazione dell’Abruzzo da parte dei tedeschi dopo i fatti dell’8 settembre 1943, torna dai suoi colleghi giuliesi il 2 febbraio 1946. Il 23 giugno 1957 lascia definitivamente Giulianova per recarsi al convento di Savoia di Lucania in provincia di Potenza dove se ne perdono le tracce.

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