Regione Carabinieri Forestale “Abruzzo e Molise” – Gruppo di Teramo: GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI, 21 e 22 novembre 2022

 

 

Nell’ambito del progetto nazionale “Un albero per il futuro”, promosso dal

Ministero della Transizione Ecologica e dal C.U.F.A.A. dell’Arma dei Carabinieri,in attuazione programmatica del P.N.R.R., si celebra la tradizionale Giornata Nazionale degli Alberi.

Alberi Viale Duca degli Abruzzi Montorio al Vomano FOTO ARCHIVIO

I prossimi 21 e 22 novembre, si festeggerà la tradizionale “Giornata Nazionale degli Alberi” (L. 10/2013) che ha sostituito la “Festa dell’Albero” celebrata per la prima volta in Italia nel lontano 1898 su iniziativa dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli. Un evento dedicato alle future generazioni per ribadire l’importanza degli alberi quali componenti essenziali dell’ecosistema naturalistico.

L’evento sarà rinnovato, nella provincia di Teramo, con 12 diverse iniziative che si svolgeranno, in questi giorni, nei Comuni di Alba Adriatica, Ancarano, Arsita, Atri, Campli, Corropoli, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Teramo e Tossicia. Le manifestazionivedrannodirettamente coinvolta la specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri attraverso le sue articolazioni territoriali (che svolgeranno nell’occasione attività di divulgazione naturalistica), unitamente agli Enti locali, alle principali istituzioni pubbliche ed alle scuole.

Nell’occasione saranno poste a dimora complessivamente 16 giovani piantine, futuri alberi, scelte tra essenze vegetali tipicamente autoctone, a contributo della creazione di un bosco diffuso.

La messa dimora delle piante sarà svolta dai giovani alunni degli Istituti scolasticicoinvolti.

I giovani alberi, geolocalizzati sul sito www.unalberoperilfuturo.rgpbio.it, cresceranno sotto l’attenta cura degli alunniche potranno altresì monitorare a distanza  la crescita e l’espansione del nuovo bosco, apprezzando anche il progressivo consumo di CO2.

Infatti le iniziative sono realizzate nell’ambito di un progetto nazionale triennale di educazione ambientale denominato “Un albero per il futuro” rivolto alle scuole e realizzato dal Ministero della Transizione Ecologica e dal C.U.F.A.A. dell’Arma dei Carabinieri, allo scopo di avvicinare concretamente i giovani alle tematiche ambientali ed in particolare di contribuire a ridurre il riscaldamento globale attraverso l’aumento della copertura forestale nazionale.

Gli alberi, infatti, oltre ad essere laboratori naturali di biodiversità, sono formidabili assorbitori di anidride carbonica: si calcola infatti, che le foreste italiane riescano ad assorbire notevoli quantità di CO2, che rappresenta senz’altro il principale gas serra presente nell’atmosfera terrestre.

Nell’ambito del progetto sono già state distribuite e messe a dimora circa 30.000 piantine che si andranno ad aggiungere ai circa 12 miliardi di alberi, già presenti nei nostri boschi e che riescono a stoccare ogni anno oltre 45 milioni di tonnellate di CO2, il cui accumulo nell’atmosfera è causa del riscaldamento globale.

La lotta al cambiamento climatico, condotta attraverso la collocazione di alberi in situ, è anche al centro di un importantissimo e specifico Progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale e per la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, previsto dal P.N.R.R. e promosso dal Ministero della Transizione Ecologica insieme all’ISPRA, al C.U.F.A.A. dell’Arma dei carabinieri, all’ISTAT, CIRBISES ed altri Enti.

Questo progetto prevede una serie di azioni su larga scala, mirate a preservare la biodiversità, contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico nelle aree metropolitane, recuperare i paesaggi antropizzati e frenare il consumo del suolo.

In tale quadro, è stata specificamente prevista la realizzazione di 6.600 ettari di “foreste urbane” in 14 città metropolitane italiane, con 6.6 milioni di alberi da piantare in 5 anni con un finanziamento di € 330 milioni.

Inoltre, si è dato avvio quest’anno al progetto “Alberi: linfa delle città” con l’idea di stimolare il recupero di aree urbane degradate attraverso la messa a dimora di alcuni alberi autoctoni e l’installazione di un tavolo, una panchina nonché di una bacheca in legno nella quale verrà posizionato un pannello sul quale saranno riportate una serie di informazioni relative al progetto, al territorio locale e alle specie vegetali utilizzate, volte a suscitare nei cittadini una maggiore curiosità e attenzione verso le tematiche ambientali, nella prospettiva di ampliare, nella società, la consapevolezza del dovere di ognuno di rispettare e proteggere la natura.

In particolare, sono state individuate – in collaborazione con le amministrazioni comunali –  le seguenti aree per la realizzazione dell’iniziativa predetta: per il Molise un’area urbana in Campobasso, via Liguria, adiacente un fabbricato di edilizia residenziale pubblica convenzionata e per l’Abruzzo un sito in Chieti Scalo, nella parte più moderna e industriale della città di Chieti, in una zona densamente popolata.