Cultura & Società, In rilievo

MATTEO COSTANZO Nessuno è padre ad un altro a cura di Lorenzo Madaro opening // 26 novembre ore 17

Il TOMAV Torre Moresco Centro Arti Visive, in collaborazione con Tomav Experience
Associazione Culturale e con il patrocinio del comune di Moresco (FM), presenta con il titolo
NESSUNO È PADRE AD UN ALTRO un progetto dell’artista Matteo Costanzo (Roma_1985) a
cura di Lorenzo Madaro.
«Nessuno è padre ad un altro», frase di Elsa Morante che Carmelo Bene non smetterà mai di
ripetere, è una linea di fuga senza evasione. La deterritorializzazione della genesi edipica del
discorso freudiano fa accedere ad un debito infinito, un’analisi interminabile.
Nell’anno del ventennale di chi non è mai stato e ci condanna a rimanere, questo progetto,
come un pozzo artesiano, desidera attivare un parallasse estetico tra Carmelo Bene e Matteo
Costanzo, scevro da paternalismi o debiti formativi. Due vuoti attraversati che si sintonizzano.
In mostra, anche la prima proiezione dell’ultima green_performance #06 [svuotare il mare]
realizzata a Lampedusa e prodotta attraverso un crowdfunding su Kickstarter con più di
ottanta partecipanti e sostenuta dagli enti Invisibili in movimento e Cooperativa Sociale
Utopia (PU).
Matteo Costanzo
Nessuno è padre ad un altro
a cura di Lorenzo Madaro
direzione artistica_Andrea Giusti
graphic designer_Monica Simoni
TOMAV – Torre Moresco Centro Arti Visive
Moresco (FM)
In collaborazione con
Tomav Experience Associazione Culturale
Comune di Moresco (FM)
opening // sabato 26 novembre ore 17
finissage //domenica 29 gennaio 2023
Orari
sabato e domenica 17,30 – 19,30
Contatti

e-mail: tomav.expe@gmail.com

 

BIO CURRICULUM
MATTEO COSTANZO
Nato a Roma nel 1985, vive tra Pesaro e Roma.
Diplomato presso ABA Urbino nel 2016, dove consegue anche il master nel 2018.
Nello stesso anno vince il Premio “G.B. Salvi 68^edizione”
a cura di Riccardo Tonti Bandini.
Tra il 2019 e il 2021 partecipa alle residenze artistiche: “BoCs Art” a cura di Giacinto di
Pietrantonio, “VIR Viafarini” a cura di Giulio Verago e “RAMO” a cura di Giuliana Benassi.
Nel 2021 è Finalista al “Premio Francesco Fabbri per le arti contemporanee”
a cura di Carlo Sala.
Dal 2013 ad oggi ha partecipato a numerose mostre collettive tra cui:
“Premio Nazionale delle Arti XII” presso Galleria Nazionale delle Marche, Urbino;
“Global Education-Welcome to Venice” presso Fondamenta Sant’Anna, Venezia;
“Baseopen #03”, Base, progetti per l’arte, Firenze;
“Marche allo stato dell’Arte”presso Museo Diocesano di Ancona;
“Group Show” presso Condominio Museo di Torino;
“Anteprima”, TOMAV, Moresco (FM);
“Existence is co-existance-MOCAfeast” presso Monsano (AN);
“Can we still feel something?” presso Officine Brandimarte, Ascoli Piceno;
“Abbiamo seminato erba tra le pietre” presso Galleria Biffi, Piacenza;
“Tales from the inside_out: Wander the edge” presso Co_Atto, Stazione Porta Garibaldi,
Milano.
Nel 2014 la prima personale “Human Archive” presso la Chiesa Monumentale di San
Francesco, Gualdo Tadino (PG) e nel 2021 la seconda personale “La Maschera del Destino”
presso Spaziosei, Pescara.
Dal 2020 ad oggi ha partecipato a diversi progetti online tra cui:
“Guerriglia Semiologica” a cura del collettivo Trascendanza;
“Sciame_Project” a cura di Raffaella Ferraro;
“The Colouring Book” a cura di Rossella Farinotti;
“#Laculturanonsiferma” a cura di Marcello Smarrelli e Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro;
“Ti do la mia parola” a cura di Butik Collective;
“Emergencyexit_artinquarantine” a cura di Adriana Rispoli e altri.
Dal 2022 è tra i fondatori del programma estetico indipendente OMAR.

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