Abruzzo, In rilievo

Chiesa di Santa Maria Maggiore di Caramanico Terme: al via i lavori di restauro.

 

Sono state concluse le procedure per l’affidamento dei lavori di consolidamento e restauro dell’importante monumento.

«Come da programma sono state concluse le procedure di affidamento dei lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria Maggiore di Caramanico Terme: a breve, dunque, saranno avviati i lavori di consolidamento e restauro conservativodell’importante monumento».

È quanto ha dichiarato l’Assessore regionale emerito Mario Mazzocca, che definisce l’evento come «un’ottima notizia; come avevamo preannunciato nei mesi scorsi, alla luce della tempistica del procedimento avviato e della documentazione progettuale, il monumento potrà riaprire i battenti nel prossimo anno 2023.La realizzazione delle opere previste, dopo l’espletamento della procedura amministrativa, è stata affidata in via definitiva all’impresa Alessandrini di Frascati. L’operatore economico, una volta esperiti i necessari adempimenti di legge per addivenire alla sottoscrizione del contratto, potrà insediare il cantiere ed avviare le lavorazioni sicuramente entro l’anno in corso».

«Sono trascorsi quasi 5 anni – continua Mazzocca – cinque anni dal 17 novembre 2017 allorquando, in seduta di “Cabina di Regia per la Ricostruzione” a Palazzo Chigi e in rappresentanza della Regione Abruzzo, diedi il via libera all’approvazione del Piano Triennale Mibact per la ricostruzione post-sisma delle chiese extra-cratere, poi approvato dal Governo il successivo 22 dicembre, con cui furono stanziati 1,5 milioni di euro per i lavori di consolidamento e restauro della Chiesa Abbadiale di Caramanico. Da allora, gli effetti dei danni al monumento, generati dalla tremenda azione congiunta neve-sisma del gennaio 2017, sono stati sinora mitigati grazie ad un finanziamento straordinario di 450mila euro dell’allora Giunta Regionale D’Alfonso per l’esecuzione di un intervento tampone; la sua attuazione si deve al Comune di Caramanico Terme, che nella primavera del 2018 si sobbarcò l’onere di realizzare autonomamente la copertura provvisionale del monumento che ancora oggi, nonostante qualche criticità, assolve seppur transitoriamente alla funzione di preservazione del monumento».

«Dal giugno scorso – conclude Mazzocca -, facendo propri i ripetuti appelli della comunità locale, come “Rete Abruzzo”abbiamo intrapreso un serrato e costruttivo confronto con il Ministero e la proprietà affinché si giungesse ad una rapida soluzione del problema. Oggi, grazie alle interlocuzioni intraprese dalla nostra Associazione, possiamo affermare come le opere di restauro del prezioso gioiello di edilizia religiosa abruzzese possano essere concretamente avviate entro l’anno, con l’obiettivo di recuperare buona parte del tempo incomprensibilmente perso sinora che ha determinato riflessinon proprio benefici sulla preservazione del bene e che, purtroppo,incidono negativamente sulla attuale disponibilità di risorse; a tal riguardo, si attende l’esito dell’inserimento di un 2° lotto di intervento nell’ambito della nuova programmazione ministeriale, ambito nel quale era già previsto uno specifico intervento di consolidamento sulla Chiesa di San Nicola di Bari».

 

 

 

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