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Giulianova. Lutto: un ricordo della scrittrice Patrizia Di Donato

Un pensiero a Patrizia Di Donato. Esattamente 9 anni fa, domenica 5 maggio 2013, al centro congressi Kursaal, la cara Patrizia mi consegnava la targa di merito per le attività culturali. Ideatrice e Presidente del Festival Nazionale della Letteratura “Città di Giulianova” (gemellato con il Festival Internazionale Letterature “Città di Mantova”) per promuovere la cultura in tutte le sue sfumature. Si spese molto per questa bellissima idea di poter raccogliere e incentivare, intorno al premio, molte realtà associative e singoli autori. Lei, mamma e docente, ha saputo ritagliare il giusto tempo alla scrittura e alla cultura in generale. Molte le sue opere narrative: “Il gesto”, segnalato nel 1996 al Festival di Pescara; “L’uovo di colombo”, segnalato nel Premio Teramo 1999 e poi pubblicato in “Ventagli” per la casa editrice Sovera; “Che bel dono”, aggiudicandosi nel 2005 il Premio Teramo per la sezione dedicata a Mario Pomilio. Donna straordinaria e piena di energia, tanto da frequentare un master di perfezionamento in scrittura creativa – sceneggiatura presso l’Università di Teramo e la scuola di drammaturgia di Dacia Maraini partecipando alla stesura del testo “Al di là di ogni possibile muro” messo in scena con la regia di Giuseppe Manfridi. Poi numerosi attestati, premi e pubblicazioni su riviste locali e nazionali. Molti di questi racconti confluirono nel suo libro “La neve in tasca” con la prefazione del critico letterario Simone Gambacorta, edito nel 2011 per le edizioni Duende (Galaad edizioni). Ci mancherà il suo sorriso e la signorilità di altri tempi. Ad Enzo Rapagnà e le figlie Laila ed Eleonora va il mio più fraterno affetto e vicinanza per la scomparsa della cara Patrizia. Del resto siamo tutti portatori di quella “neve in tasca” che amavi tanto raccontare.

Walter De Berardinis