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La Poesia di ANTONIO LERA ALL’ISTITUTO COMPRENSIVO 4 di Pescara

 
Approda a Pescara nell’ambito della Rassegna Autori a scuola/ Scrittura e Scritture per le Nextgen, curata dal Prof. Beniamino Cardines, la Poesia per la Pace dello Scrittore e Psicoterapeuta Antonio Lera, dopo lo straordinario successo del 20 Marzo ad Ascoli Piceno dove il Caffè Meletti è divenuto per l’occasione “Caffè letterario d’Italia e d’Europa”, nell’ambito della Giornata Mondiale della Poesia, sotto l’egida dell’associazione Agape (Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa). Nel locale gremito, nessuno ha dimenticato ciò che sta accadendo nella vicina Ucraina. Non l’ha fatto l’autore, il professor Lera, che ha ricordato quanto la pace vada a braccetto con il benessere dell’anima. «Manca la coscienza civica. Laddove conflitti e rivalità invadono anche gli spazi più intimi, la logica dell’apparire diviene la conseguenza, e poco davvero si fa per essere -continua Lera-. Siamo ormai quasi addestrati alla competizione e pochissimo alla cooperazione, alla convivenza e alla tolleranza. A mio avviso la pace è lontana, una prospettiva chimerica. La mia poesia ha due obiettivi: la ricerca della pace, in primis verso sé stessi, e il benessere.
Come medico e come Poeta cerco di far star bene le persone, un’ambizione che perseguo da sempre anche come essere umano». Dunque Mercoledi 23 Marzo, l’incontro importantissimo nella più importante città Abruzzese, con i giovani studenti ed i loro insegnanti, verrà presentato “TRA L’ESSERE E L’APPARIRE”, EdizioniIlViandante, il nuovo libro del Prof. Antonio Lera, Presidente dell’Associazione AGAPE (Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa), Candidato al Nobel per la Letteratura per gli anni 2020 e 2021, raccolta tutta improntata ad orientare i comportamenti e l’animo umano alla Pace e a suggerire atteggiamenti positivi ed evocare suggestioni terapeutiche ed inclinazioni verso il benessere psicofisico. Presenzieranno: Arturo Bernava, Direttore della Casa Editrice IlViandante, Franca Berardi (Docente e Scrittrice). la nuova raccolta “TRA L’ESSERE E L’APPARIRE: Poesia picciola dell’Universo”, del Prof. Antonio Lera, Presidente dell’Associazione AGAPE (Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa), Candidato al Nobel per la Letteratura per gli anni 2020 e 2021. Ogni opera del libro “TRA L’ESSERE E L’APPARIRE: Poesia picciola dell’Universo”, è tesa a veicolare messaggi di pace e di benessere, ovvero le uniche cose importanti per l’essere e che danno ad ogni individuo la peculiarità dell’umanità, quando si parla di essere umano, per evitare di incespicare nella deriva e nella nebulosa poetica che la contemporaneità sperimentalista potrebbe indurre in chi scrive versi. Lera scrive dell’urgenza di recuperare il senso vero del vivere, in cui la dimensione dell’amore appare prevalente su tutto ed è in essa che affondano le radici di un tempo necessario ed improrogabile per la pace, perché si è sempre in tempo per realizzare spazi di buoni intenti e di traguardi comuni di pedagogia e di civiltà profumati di buone relazioni umane. Essere partigiani di pace, coltivare i sentimenti che portano gli uomini al rispetto del pianeta e di tutte le creature e le cose che vi abitano. Una pace da sempre inseguita e mai veramente ottenuta si cela in ogni angolo poetico di Lera, che non s’illude mai dell’esistenza di tempi di pace, guardando in faccia una realtà che pone gli uni contro gli altri per l’esistenza di molteplici dividendi sul piano relazionale ed esistenziale, come il possesso dei beni, il denaro, la ricerca del successo personale a tutti i costi che significa in pratica rinunciare ad essere se stessi, rinunciare a vivere la propria vita, rinunciare alla pace, rinunciare ad essere e scegliere di apparire, divenire comparse mascherate dal senso di protagonismo che illude cosi bene di essere. Ogni opera poetica riguarda l’interiorità, il riflettere su di sé al fine di accrescere la propria consapevolezza e rispetto a tutte le altre forme artistiche, lo strumento poetico può riuscire meglio a suscitare una vera e propria catarsi, agendo nella profondità dell’essere e contribuire cosi pienamente al benessere psicofisico ed accrescere la qualità della vita delle persone. Nella lettura poetica è possibile pensare una sorta di  Pronto Soccorso Poetico dove le  poesie divengono ricette contro la perdita del piacere di vivere, soprattutto considerando l’humus quotidiano in cui gli individui sono immersi.  Appare incredibile di alcune Poesie che possono essere considerate come anche altre forme artistiche (musica, pittura, scultura, fotografia) delle pillole da assumere per donare calma e relax ed interrompere la frenesia e l’aridità della vita moderna. Ma la Poesia riesce a divenire anche foriero di pace e in particolare ad armonizzare l’anima per alleviare sofferenze e preoccupazioni e Lera utilizza questo strumento privilegiato per “lavorare” sulla parte positiva di ciascuno attraverso le modalità espressive letterarie per prendersi cura del benessere del lettore e predisporlo verso l’armonia emotiva, mentale o spirituale ed in ogni caso contribuire ad alleviare il malessere suscitato dai periodi critici che da sempre caratterizzano la vita delle persone (Conflitti, Guerre, Pandemie, Separazioni), nelle varie fasi esistenziali individuali e collettive. Insomma Poesia come Antitodo ai mali del vivere e soprattutto come Fiocina di opportunità del benessere e chiudendo in cerchio, garantendo il benessere si viaggia verso la pace, prima quella interiore poi quella comune. La scrittura poetica più che ogni altra forma di espressione letteraria ed artistica, consente di ripristinare la relazione con se stessi, cui spesso si rinuncia nel processo di maturazione verso l’età adulta, rinunciando a quel fanciullino che Pascoli ha riportato a galla nella sua poetica e a quell’entusiasmo tipico delle prime fasi esistenziali che D’Annunzio ci fa ritrovare nelle sue opere. Il fanciullino di Pascoli e l’Entusiasmo di D’Annunzio a tratti si riaffacciano nelle opere di Lera con il debito scarto riguardo ad Autori di cosi alto valore, condite da una ricerca costante della semplicità e del valore umano perché tutti noi possiamo mantenere la giusta elasticità mentale, con una mente aperta, postura esistenziale da cui il corpo possa trarre enormi benefici ed alfine essere più che apparire e garantire empatia tra le persone e tempi e spazi esistenziali migliori di prima”.
Titolo: Tra l’essere e l’apparire
Autore: Antonio Lera
Genere: Poesia
Edizione: EdizioniIlViandante
Pubblicato: Febbraio 2022
Pagine: 90
Prezzo: 12 Euro
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SINOSSI DELL’OPERA
Ogni opera del libro “TRA L’ESSERE E L’APPARIRE: Poesia picciola dell’Universo”, è tesa a veicolare messaggi di pace e di benessere, ovvero le uniche cose importanti per l’essere e che danno ad ogni individuo la peculiarità dell’umanità, quando si parla di essere umano, per evitare di incespicare nella deriva e nella nebulosa poetica che la contemporaneità sperimentalista potrebbe indurre in chi scrive versi. Lera scrive dell’urgenza di recuperare il senso vero del vivere, in cui la dimensione dell’amore appare prevalente su tutto ed è in essa che affondano le radici di un tempo necessario ed improrogabile per la pace, perché si è sempre in tempo per realizzare spazi di buoni intenti e di traguardi comuni di pedagogia e di civiltà profumati di buone relazioni umane. Essere partigiani di pace, coltivare i sentimenti che portano gli uomini al rispetto del pianeta e di tutte le creature e le cose che vi abitano. Una pace da sempre inseguita e mai veramente ottenuta si cela in ogni angolo poetico di Lera, che non s’illude mai dell’esistenza di tempi di pace, guardando in faccia una realtà che pone gli uni contro gli altri per l’esistenza di molteplici dividendi sul piano relazionale ed esistenziale, come il possesso dei beni, il denaro, la ricerca del successo personale a tutti i costi che significa in pratica rinunciare ad essere se stessi, rinunciare a vivere la propria vita, rinunciare alla pace, rinunciare ad essere e scegliere di apparire, divenire comparse mascherate dal senso di protagonismo che illude cosi bene di essere. Ogni opera poetica riguarda l’interiorità, il riflettere su di sé al fine di accrescere la propria consapevolezza e rispetto a tutte le altre forme artistiche, lo strumento poetico può riuscire meglio a suscitare una vera e propria catarsi, agendo nella profondità dell’essere e contribuire cosi pienamente al benessere psicofisico ed accrescere la qualità della vita delle persone. Nella lettura poetica è possibile pensare una sorta di  Pronto Soccorso Poetico dove le  poesie divengono ricette contro la perdita del piacere di vivere, soprattutto considerando l’humus quotidiano in cui gli individui sono immersi.  Appare incredibile di alcune Poesie che possono essere considerate come anche altre forme artistiche (musica, pittura, scultura, fotografia) delle pillole da assumere per donare calma e relax ed interrompere la frenesia e l’aridità della vita moderna. Ma la Poesia riesce a divenire anche foriero di pace e in particolare ad armonizzare l’anima per alleviare sofferenze e preoccupazioni e Lera utilizza questo strumento privilegiato per “lavorare” sulla parte positiva di ciascuno attraverso le modalità espressive letterarie per prendersi cura del benessere del lettore e predisporlo verso l’armonia emotiva, mentale o spirituale ed in ogni caso contribuire ad alleviare il malessere suscitato dai periodi critici che da sempre caratterizzano la vita delle persone (Conflitti, Guerre, Pandemie, Separazioni), nelle varie fasi esistenziali individuali e collettive. Insomma Poesia come Antitodo ai mali del vivere e soprattutto come Fiocina di opportunità del benessere e chiudendo in cerchio, garantendo il benessere si viaggia verso la pace, prima quella interiore poi quella comune. La scrittura poetica più che ogni altra forma di espressione letteraria ed artistica, consente di ripristinare la relazione con se stessi, cui spesso si rinuncia nel processo di maturazione verso l’età adulta, rinunciando a quel fanciullino che Pascoli ha riportato a galla nella sua poetica e a quell’entusiasmo tipico delle prime fasi esistenziali che D’Annunzio ci fa ritrovare nelle sue opere. Il fanciullino di Pascoli e l’Entusiasmo di D’Annunzio a tratti si riaffacciano nelle opere di Lera con il debito scarto riguardo ad Autori di cosi alto valore, condite da una ricerca costante della semplicità e del valore umano perché tutti noi possiamo mantenere la giusta elasticità mentale, con una mente aperta, postura esistenziale da cui il corpo possa trarre enormi benefici ed alfine essere più che apparire e garantire empatia tra le persone e tempi e spazi esistenziali migliori di prima”. La raccolta crea le basi di un linguaggio aulico atemporale adatto a tutte le generazioni e rivolto a tutte le epoche che fa intravedere percorsi non solo poetici da tempo cercati ma soprattutto terapeutici. La ricerca della metafora oscilla tra l’Essere e l’Apparire disvelando un mondo di complessità (con Odi più strutturate) e semplicità (con Odi più elementari che), laddove lo scrittura è un modo per dire ciò che non si riesce ad esprimere in altro modo, attraverso quei contrasti esistenziali che tengono insieme sguardi muti e cuori galoppanti, respiri ansimanti e fresche carezze. Parlare di Lera vuol dire parlare di passione poetica. La poetica dell’opera Tra l’essere e l’apparire si afferma tra Eros ed Ethos nell’imprescindibile necessità di trovare sempre nuovi equilibri all’interno del percorso di ricerca personalistico. Alla musicalità dei versi e la passionalità di alcune immagini si contrappongono la compostezza dei sentimenti ed il senso etico del vivere. La sua opera, configura un universo di sorprendente forza espressiva da cui provengono, la sostanza reale e immateriale e la forza propulsiva di un linguaggio che continua a far parlare la sua terra nei suoni mai assopiti di una creazione ancora in divenire. Cardini della sua dimensione artistica sono sia la forma (per cui è stato accostato a D’Annunzio) che la sostanza (che lo vede paragonato da alcuni critici a Pascoli);  la presente opera letteraria si muove poi all’interno dell’asse tempo/bellezza e risente particolarmente della sua formazione medico-psicologica delineando una chiara prospettiva narrativo esistenziale che fa intravedere chiaramente percorsi non solo poetici da tempo cercati ma soprattutto terapeutici collocabili “Tra l’Essere e l’Apparire”.
BIOGRAFIA DELL’AUTORE
ANTONIO LERA, Medico, specializzato in Neurologia e Psichiatria, Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo, con Incarichi di Docenza presso le Università degli Studi de L’Aquila e La Sapienza di Roma ed appartenenze a prestigiose Società Scientifiche Italiane è anche Scrittore e Critico d’arte e letterario, Candidato al Nobel per la Letteratura negli anni 2020 e 2021, Fondatore e Presidente di AGAPE Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa, Fondatore di un Rotary Club e PastPresident di 2 Rotary Club Distretto 2090 Italia, è una delle figure maggiormente distintesi nel campo della cultura e letteratura contemporanea; la sua attività letteraria risente particolarmente della sua formazione medico-psicologica. Nell’ambito del suo percorso artistico si è Diplomato in: Recitazione presso il Laboratorio Minimo Teatro di Ascoli Piceno, Sceneggiatura e Regia presso l’Istituto Multimediale Scrittura e Immagine di Pescara e Doppiaggio presso L’Accademia Flaiano di Pescara. Regista e Sceneggiatore di cortometraggi sul tema della salute mentale ed handicap, tra cui quello sul tema della salute mentale dal titolo VOGLIA DI STUPIRSI. Risulta incluso nell’elenco nazionale degli autori e scrittori dal 1998. Pubblicazione di articoli su numerose Riviste, testate in rete o cartacee. Vanta Iscrizioni ed appartenenze a: As.Pe.I., Associazione Pedagogisti Italiani; AMSI (Associazione Medici Scrittori Italiani); I LUOGHI  DELLA SCRITTURA (San Benedetto del Tronto); SLOWFOOD (Condotta Valdaso-San Benedetto del Tronto). Past President dell’Associazione Amici della Cultura e Direttore Artistico dei Premi Letterari: “Roseto Giovani”, “Poesia: Medicina dell’Anima” e del “Festival di Letteratura Cinema e Fotografia Anfiosso”. Articolista per la Rivista Mensile L’Eco di S. Gabriele, dal 1997 al 2001. Scrittore, Operatore culturale e critico artistico. Ha scritto due romanzi e tre sceneggiature. Coautore di un Cd musicale: “CAPACE D’AMORE”.
L’Associazione AGAPE CAFFE LETTERARI D’ITALIA E D’EUROPA, da lui fondata sulla scorta del Movimento Culturale ARTISTI E POETI BENEDETTI, ha fatto tappa in alcuni dei più prestigiosi CAFFE’ E LOCALI STORICI (Florian di San Benedetto del Tronto, Meletti di Ascoli Piceno, Pedrocchi di Padova, GranCaffè Quadri di Venezia, Le Giubbe Rosse di Firenze, Arte della Seta di Firenze,  Paszkowski di Firenze, Caffè Greco di Roma, Cafè Demel di Vienna, Caffè Letterario Ostiense di Roma, Museo del Corallo di Napoli, Casina Pompeiana di Napoli, Antica Legatoria Artigiana di Napoli, Caffè Il Momento di Amsterdam, Lucaffè di Ferrara, Minotauro di Verona, Cibo per la Mente di Taranto, Notturno Sud di Bologna, Caffè Letterario a Palazzo Mauri di Spoleto, Palazzo Fibbioni de L’Aquila, Psica di Pescara, Kursaal di Giulianova, Loggiato Belvedere di Giulianova, Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, Palazzo del Mare di Roseto degli Abruzzi, Empatia di Teramo.
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