Giulianova, In rilievo

Sgombero dell’ area di Viale Dello Splendore. Il Sindaco Jwan Costantini replica al “Cittadino Governante”: “Grave che una forza che siede in Consiglio Comunale contesti un provvedimento di Polizia Giudiziaria disposto dalla Procura della Repubblica”.

Si è svolta ieri mattina lo sgombero dell’area recintata sul fronte ovest di Viale dello Splendore, area di proprietà dell’ Azienda Pubblica di Servizi alla Persona a cui fa capo anche l’ Istituto Castorani. Il campetto, occupato abusivamente da oltre cinque anni, sarà presto sottoposto a lavori di ristrutturazione e restituito agli ospiti dell’ Istituto e a tutta la città. Con una nota ufficiale, ha fatto fronte comune con gli occupanti l’associazione di cultura politica “Il Cittadino Governante”, presieduta da Franco Arboretti, che guida l’omonimo gruppo in Consiglio comunale. Stamattina la replica del Sindaco. “Per quanto la mia persona sia stata ingiustamente chiamata in causa – commenta Jwan Costantini – non entro nel merito dello sgombero, che riguarda gli occupanti e l’ Asp 2. La mia è solo una risposta di natura politica, doverosa dopo la presa di posizione di una forza consiliare. “Il Cittadino governante”, è evidente, ha calato la maschera e si è schierato a difesa di chi, senza alcun titolo, ha preso possesso di uno spazio pubblico. Il gruppo del consigliere Franco Arboretti, di cui fa parte anche un avvocato, ha pubblicamente espresso la propria contrarietà ad un provvedimento di Polizia Giudiziaria, disposto dalla Procura della Repubblica e per una situazione non ricadente nelle competenze comunali. Il fatto è grave e pone pesanti interrogativi sulla legittimità della permanenza del “Cittadino Governante” nell’assise civica. Le frasi del comunicato sono scioccanti, per me e per chi, in buona fede, ha seguito con attenzione la lunga attività dell’associazione. Chiedo infatti al presidente, il consigliere Arboretti: non è forse il suo gruppo che, da quasi vent’anni, va invocando il rispetto delle regole e che si riempite la bocca con parole come “legalità”, “costituzionalità”, “tutela del bene pubblico”? Davanti a tre diverse amministrazioni comunali, avete sbandierato il rispetto della Giurisprudenza e delle Istituzioni, invocando in più occasioni l’abbattimento di chioschi, barriere e manufatti. Oggi leggiamo: “Non ci faremo condizionare dal fatto che si trattava di una situazione illegittima visto che era stato occupato un luogo pubblico”. Consigliere Arboretti: perché? Perchè non si fa condizionare? Lo sa, vero, che la Legge è uguale per tutti? E’ uguale al di là delle persone, dei partiti, delle intenzioni, dei sogni e delle idee. Per quella “uguaglianza” hanno dato la vita magistrati, amministratori, politici, uomini delle forze dell’ Ordine. Consigliere Arboretti, le hanno mai detto che tutte le iniziative tenutesi nell’area, quelle che voi chiamate “produzione culturale alternativa”, non erano state autorizzate, che gli alcolici si vendevano senza permesso e senza limiti di orario? Lo sa che a quelle regole, puntualmente ignorate, è sottoposto invece tutto il resto della popolazione? Consigliere Arboretti, lei fa riferimento al fatto che la satira degli occupanti m’avrebbe reso insofferente. Ecco, se per “Il Cittadino Governante” fare satira vuol dire minacciare, diffamare, calunniare, fare violenza psicologica sul sindaco e sulla sua famiglia, limitandone persino la libertà di movimento, allora sì: la satira, quella satira, non è accettabile. Cosa sarebbe accaduto, mi chiedo, se quanto è capitato ieri sera al sindaco Costantini, cioè di dover rimanere chiuso in casa con sua moglie e il suo bambino, fosse accaduto al consigliere Arboretti e ai suoi congiunti? Avremmo sorriso chiamandola “satira”? L’impianto sgomberato, per concludere, è dell’ Istituto Castorani e non del Comune. Lei lo sa bene, ma goffamente, con il solito gioco scoperto, si evoca lo spettro dell’ autoritarismo credendo di costruire, così, future fortune elettorali. Di “scoperto”, adesso, c’è solo che il “Cittadino Governante”, ormai isolato, in nome di una politica preistorica, che non convince più a nessuno, si schiera con l’abusivismo e l’estremismo, contro le Istituzioni, e nel disprezzo di quel Consiglio Comunale dentro cui ha ancora l’arroganza di sedere”.

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