Giulianova, In rilievo, Ricordi di guerra

Giulianova. Replica all’affermazione del consigliere Franco Arboretti “A Giulianova non si festeggia più il 25 Aprile”.

Replica all’affermazione del consigliere Franco Arboretti “A Giulianova non si festeggia più il 25 Aprile”. Il Sindaco Jwan Costantini: ” Non so se Arboretti menta di proposito o se sia solo smemorato. Di sicuro non fa gli interessi della storia democratica di Giulianova”. Dopo che per oltre ventiquattr’ore sono circolate sui social le esternazioni del gruppo “Il Cittadino governante” e del consigliere Franco Arboretti, il Sindaco Jwan Costantini interviene per ristabilire la verità dei fatti. Lapidaria l’affermazione pubblicata sul web: “Da quando ci sono Costantini e i suoi, a Giulianova non si festeggia più il 25 Aprile.” ” Innanzitutto – replica il Sindaco Costantini – quanto affermato è palesemente falso. Nel 2020, ovvero nel primo anno del nostro insediamento, si era in piena pandemia. Il lockdown totale consentì solo la diffusione di comunicati e l’illuminazione a tema dei monumenti. Quest’anno si è fatto davvero tutto il possibile per conciliare le misure restrittive ed i festeggiamenti. Basta infatti consultare la stampa di aprile, o fare una rapida ricerca su internet, per apprendere che l’ Amministrazione comunale, il 25 Aprile 2021, diede luogo ad una manifestazione simbolica, commemorando al cimitero Flaviano Poltrone e Vincenzo Alleva, uccisi da mano nazista, e Maria Teresa Garro, simbolo delle donne morte sotto i bombardamenti degli alleati. E’ stato davvero il massimo, di quanto le restrizioni pandemiche ci hanno permesso di fare. Consigliere Arboretti, in uno Stato di diritto, perchè non prevalga l’anarchia, le regole si rispettano: si onora la patria senza forzare le misure di contenimento sanitario e si tengono i Consigli comunali a porte chiuse in obbedienza alle direttive dettate, per lo stesso motivo, dal responsabile comunale della sicurezza. La conclusione a cui si è giunti, adesso, è duplice: o lei e il suo gruppo siete stati colti da una curiosa e imprevedibile amnesia, oppure, nonostante gli ultimi fatti, ancora vi diverte cavalcare l’onda, falsa, dei difensori del progressismo giuliese. Il ricorso a facili scorciatoie, che finiscono per essere solo bucce di banana, dimostra come “Il Cittadino governate” si stia velocemente isolando dentro un estremismo che non fa comodo alla sinistra, quella leale e moderata, e nemmeno alla tradizione democratica di questa città”.

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