Cultura & Società, In rilievo

La Lectio magistralis della professoressa Nussbaum apre il ciclo di conferenze su: “La filosofia di fronte al mondo – Europa e nuovi diritti tra uomo e natura”.

Lunedì 18 ottobre, alle ore 18.00, presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università nel
Campus universitario di Chieti, interverrà in collegamento dall’Università di Chicago
Martha Craven Nussbaum. La filosofa americana terrà una lezione dal titolo “A new
Basis for Animal Rights”, che aprirà il ciclo di conferenze dal titolo “La filosofia di fronte
al mondo. Europa e nuovi diritti tra uomo e natura”, curato da Oreste Tolone. La
conferenza si aprirà con il saluto del Rettore dell’Università degli Studi “Gabriele
d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Sergio Caputi, della Direttrice dell’USR Abruzzo,
Antonella Tozza, del Direttore Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed
Economico Quantitative dell’Ateneo, Tonio Di Battista, e del Presidente di corso di Laurea
Adriano Ardovino. L’incontro con la Nussbaum varrà come aggiornamento per i docenti
delle Scuole Superiori. La lectio magistralis potrà essere seguita anche a distanza, su
piattaforma zoom o su canale youtube. Martha Nussbaum è una delle più grandi filosofe viventi
e tra le principali protagoniste del dibattito etico contemporaneo. Ha insegnato classici e filosofia presso la
Harvard University, presso la Brown University e infine presso The University of Chicago, dove è docente
emerito di Law and Ethics. Grande studiosa della filosofia greca e latina, si è occupata di questioni eticopolitiche, dando un importante contributo, con Amartya Sen, alla teoria del Capibilities Approach, allo
sviluppo della riflessione sui diritti animali e della persona. Ha ricevuto 64 lauree honoris causa ed è stata
insignita di innumerevoli premi. I suoi campi di riflessione sono molteplici. Innanzitutto ha avuto il merito
di riconoscere e dimostrare il ruolo centrale delle emozioni per lo sviluppo di una personalità completa e
fiorente, criticando una lunga tradizione filosofica, incapace di cogliere il nesso profondo esistente tra
razionalità ed emotività dell’uomo. In particolare nel volume L’intelligenza delle emozioni, ha compiuto
un’analisi approfondita dell’amore, della compassione, integrata in opere successive con quella di altre
emozioni sensibili come il disgusto, la vergogna, e della fragilità umana, come consapevolezza necessaria
per lo sviluppo di una personalità felice. Inoltre, si è concentrata sul tema della giustizia globale e sulla
necessità, in una società multiculturale. Ha posto, infine, con forza la questione femminile – a cui ha dedicato
una serie di importanti ricerche – e animale. Negli ultimi anni, in particolare, ha affrontato il tema degli
animali da un punto di vista etico e della possibilità di attribuire loro nuovi diritti, evidenziando come il
progredire di una tale sensibilità sia strettamente collegato alla denuncia del forte antropocentrismo presente
nella cultura occidentale. Tra i suoi molteplici lavori menzioniamo, in traduzione italiana, Diventare persone
(Bologna 2001), La fragilità del bene (Bologna 2004), L’intelligenza delle emozioni (Bologna 2004),
Coltivare l’umanità (Roma 2006), Le nuove frontiere della giustizia (Bologna 2007), Creare capacità
(Bologna 2014); Non per profitto (Bologna 2014), La monarchia della paura (2020).

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