Giulianova. Il Sindaco Jwan Costantini replica alle accuse della Sinistra: “Su gravi fatti nazionali è giusto che parlino il Presidente Mattarella e le massime cariche dello Stato”.

12 Ottobre 2021 19:310 commentiViews: 11

Jwan Costantini, Sindaco della Città di Giulianova. Foto Archivio

Il Sindaco Jwan Costantini interviene sull’assalto della sede romana della Cgil e replica alle accuse che alcuni esponenti della sinistra giuliese hanno mosso sul web. “ Queste persone – commenta il Sindaco – si dicono “stupite”dal silenzio dell’amministrazione comunale sull’attacco alla sede del sindacato. I fatti, è noto, sono avvenuti sabato scorso nella capitale ai danni di un luogo simbolo, che rappresenta gli iscritti e, indirettamente, l’ Italia del lavoro. Alla luce di queste evidenze, abbiamo ritenuto giusto che a condannare l’accaduto fossero il Presidente del Consiglio Mario Draghi e, prima ancora, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nelle sue parole, che sono arrivate anche stavolta puntuali e ponderate, è riassunto lo sdegno di tutte le amministrazioni comunali d’Italia. Alla Sinistra, probabilmente, sfugge il fatto che il Sindaco, ogni sindaco, dopo essere stato democraticamente eletto, giura davanti al Consiglio comunale sulla Costituzione italiana. Facendo questo, rinnega ogni forma di illegalità, di illegittimità, di sopruso e di violenza. Non lo promette: lo giura. Detto questo, dinanzi ai gravi fatti dello scorso sabato, abbiamo ritenuto doveroso che a pronunciarsi fossero il Presidente della Repubblica e le massime autorità dello Stato, perché la condanna fosse una, severa, rigorosa, e senza che si creasse quel festival delle dichiarazioni scontate a cui certa politica ci ha abituati. Paradossalmente, coloro che oggi reclamano il teatrino della “vibrante protesta”, sono gli stessi che di solito rinfacciano il ricorso smodato alle passerelle e alle vetrine mediatiche. Di certo, la Sinistra giuliese ha pensato di poter approfittare dell’occasione per far piovere sul sottoscritto l’ ombra del fondamentalismo di destra, insinuando nella cittadinanza il tarlo del sospetto. Questo modo “trasversale” di procedere, oltre a squalificare chi lo pratica, non è di alcuna utilità alla città e alla crescita della coscienza civica di quei lavoratori che la Sinistra storica si affanna a dire di voler tutelare”.

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