In rilievo, Teramo e Provincia

Atri. Strada comunale Casoli-Reille, approvato il progetto definitivo finanziato dalla Regione

Su San Giacomo la replica dell’Amministrazione a Atri in Azione

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ATRI. La Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo/esecutivo per la sistemazione della strada comunale Casoli-Reille che appena arriverà il contributo regionale verrà sistemata e messa in sicurezza. L’arteria, che collega le due località ad Atri capoluogo e che consta di 2200 metri di lunghezza, è danneggiata per via dell’erosione che l’acqua piovana provoca. Lo studio di progettazione finanziato dalla Regione Abruzzo, si prefigge l’obiettivo di un miglior convogliamento delle acque con la pulizia e l’allargamento delle cunette esistenti e successivamente, dove necessario, si interverrà con lavori di compattazione, in ultimo si sistemerà un tappeto ad usura chiamato Binder chiuso. Il progetto sarà inviato alla Regione Abruzzo e si attende il finanziamento di 100 mila euro. L’intervento regionale riguarda il “Contributo erariale per spese di progettazione relative ad interventi di messa in sicurezza articolo 1, commi da 51 a 58, della legge 27 dicembre 2019, n. 160“.

“Siamo felici di poter annunciare anche questo intervento sul nostro territorio – commentano il Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti e l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Atri, Domenico Felicione – la sistemazione di questa arteria accorcerà la distanza da Casoli ad Atri e siamo certi che i cittadini sanno apprezzare i nostri sforzi per migliorare la nostra città, spiace constatare invece che esistono anche i ‘Campioni della disinformazione’, nello specifico facenti parte del movimento Atri in Azione, i quali sentenziano sempre senza leggere e comprendere. Intanto precisiamo che ogni progetto definitivo approvato con delibera di giunta, con i relativi pareri contabili e amministrativi, risponde al piano delle opere pubbliche approvato dal Consiglio comunale e relativamente alla Piazza di San Giacomo, per la quale ci accusano di non sapere che l’area appartiene a un privato, rispondiamo dicendo che se avessero letto la delibera, anziché fermarsi alla visione delle sole foto, come fanno sempre, avrebbero capito che l’amministrazione ha previsto l’esproprio del terreno e che prima di definire la cifra ha verificato con gli enti preposti il suo valore. Se avessero letto la delibera di Giunta non avrebbero fatto una figuraccia, perché vi è riportato il piano economico ed è presente la voce esproprio terreno. Per fare opposizione occorre competenza, farlo seriamente è cosa utile e stimolerebbe anche l’attività amministrativa, fatta in questo modo diventa solo una perdita di tempo”. 

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