RIFONDAZIONE COMUNISTA HA RICORDATO LA BATTAGLIA DI BOSCO MARTESE, RENDENDO OMAGGIO AL MONUMENTO DEI PARTIGIANI AL CEPPO

24 Settembre 2021 17:180 commentiViews: 12

Omaggio di Rifondazione Comunista Teramo ai partigiani di Bosco Martese _ 24 settembre 2021

Delegazione di Rifondazione Comunista Teramo rende omaggio ai partigiani di Bosco Martese _ 24 settembre 2021 Bosco Martese

 

Nella mattinata di oggi, venerdì 24 settembre 2021, una delegazione della Federazione Provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea si è recata in località Ceppo di Rocca Santa Maria (TE) per celebrare il ricordo del 78° anniversario dell’epica Battaglia di Bosco Martese, il primo scontro in campo aperto della Resistenza Italiana contro i nazi-fascisti. I militanti di Rifondazione con il neo Segretario provinciale Mirko De Berardinis hanno reso omaggio al Monumento ai Partigiani di Bosco Martese con la deposizione di una corona d’alloro in onore dei caduti e degli eroi combattenti della lotta antifascista e della resistenza. Erano presenti anche l’insegnante Ada Arcaini, figlia dell’indimenticabile Michele Arcaini, combattente partigiano a Bosco Martese e Pasquale Limoncelli fondatore della Casa della Cultura “Carlo Levi” di Teramo e cognato del Martire della Resistenza Mario Lanciaprima, fucilato dai nazi-fascisti al Mulino De Jacobis insieme con altri quattro giovani.

Rifondazione Comunista ha deciso di non partecipare alle celebrazioni “ufficiali” della “Battaglia di Bosco Martese” e ricordare in modo autonomo questo importante anniversario. Non abbiamo condiviso la scelta degli organizzatori di invitare ad intervenire come oratore, per il terzo anno consecutivo, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Ricordiamo, per l’ennesima volta, per chi non lo sapesse ma soprattutto per chi ha “amnesie politiche” che Marsilio è un esponente nazionale del partito di estrema destra “Fratelli d’Italia”. Leggendo la sua biografia in rete è possibile apprendere che in passato, a Roma, è stato un dirigente del “Movimento Sociale Italiano” e poi di “Alleanza Nazionale”, quindi ha un profilo politico ben chiaro. E non dimentichiamo che “Fratelli d’Italia” è quella stessa formazione politica che si è macchiata quotidianamente di vecchi rigurgiti di fascismo, intitolando vie e piazze al fascista Almirante e ad altri repubblichini, organizzando cene per commemorare “la marcia su Roma”, gite a Predappio o esponendo fasci littori e l’aquila della RSI nelle loro manifestazioni in varie parti d’Italia. Ma potremmo citare tanti altri episodi in cui esponenti politici di questo movimento hanno offeso la memoria della resistenza e dei partigiani con revisionismi storici, insulti e provocazioni neofasciste, razziste, xenofobe ed anticomuniste. Basta fare una ricerca su internet per verificare gli innumerevoli episodi in merito.

Non possiamo scordare l’assurda risoluzione approvata nel 2019 dal Parlamento UE, grazie ai voti favorevoli delle destre e del PD, che equipara il comunismo al nazi-fascismo. Così come la successiva vergognosa proposta di legge di “Fratelli d’Italia” presentata lo scorso giugno alla Camera, primo firmatario il deputato Cirielli, che chiede “la messa al bando del comunismo” in Italia per legge, equiparandolo al fascismo. Un’ignominia che calpesta la storia e conferma l’anticomunismo imperante nei rappresentanti del pensiero unico liberista, capitalista e neofascista. Queste forze politiche sono da sempre agli antipodi a livello politico e valoriale con la storia, gli ideali e i princìpi della lotta di liberazione e della resistenza partigiana.

La nostra partecipazione a queste manifestazioni è incompatibile con l’intervento pubblico di esponenti che appartengono alla destra radicale. Al contempo, ispirandoci allo stesso spirito che animò le forze antifasciste, democratiche e progressiste durante la resistenza, chiediamo nuovamente agli organizzatori che in futuro non si ripeta più questa circostanza. Ci auguriamo quindi che nel 2022 si possa tornare a celebrare in modo unitario il ricordo della Battaglia di Bosco Martese, invitando tra gli oratori chi può rappresentare degnamente il significato dell’antifascismo e la gloriosa storia dei nostri partigiani, per trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni, affinché diventi un vero appuntamento di partecipazione popolare.

Ricordiamo la vittoriosa Battaglia di Bosco Martese avvenuta il 25 settembre 1943, uno dei rari combattimenti avvenuti all’indomani dell’armistizio, in cui oltre 1500 partigiani teramani concentrati presso “Il Ceppo”, sui Monti della Laga, riuscirono a sconfiggere e mettere in fuga le possenti forze nazi-fasciste infliggendo numerose perdite tra le file nemiche. Onorando e rispettando la memoria dei partigiani e delle partigiane e la sacralità di quei luoghi, Rifondazione Comunista prosegue oggi la sua lotta per l’attuazione della nostra Costituzione Repubblicana.

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