L’ABRUZZO CHE AFFASCINA E INTRIGA, IN UN MAGNIFICO LIBRO. Luoghi, visioni e transiti di luce nelle immagini di Nicola Giuseppe Smerilli

11 Aprile 2021 22:130 commentiViews: 27

Copertina Transiti Di Luce – Abruzzo

di Goffredo Palmerini

L’AQUILA – Talvolta le immagini fotografiche emozionano quanto e più d’uno splendido scritto,
specie quando raccontano dettagli rivelati attraverso il gioco di luci e ombre del bianco e nero. E’ la
sensibilità e la sapienza artistica del fotografo che in questi “transiti di luce” riesce a disvelare
visioni, a creare emozioni, a procurare incantesimi di bellezza. L’Abruzzo è davvero uno
straordinario scrigno di meraviglie. Lo testimonia questo splendido ed elegante volume fotografico
“Abruzzo Luoghi e Visioni – Transiti di Luce” di Nicola Giuseppe Smerilli, curato nel
progetto editoriale da Pierpaolo Bellucci, che reca singolari ed evocativi scatti d’un autentico
artista della fotografia.

Pierpaolo Bellucci e Nicola Giuseppe Smerilli

Se poi alla suggestione delle immagini s’aggiungono pregevoli testi di autori insigni – Tiziana
D’Acchille (direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma), Monsignor Michele Fusco (vescovo
di Sulmona e Valva), Nicola Gardini (scrittore, latinista, pittore, docente all’Università di Oxford),
Dante Marianacci (scrittore, poeta e saggista, già responsabile della promozione culturale del
Ministero degli Esteri, poi negli Istituti Italiani di Cultura), Carlo Ossola (filologo e critico letterario,
docente al Collège de France di Parigi), Francesco Sabatini (linguista, filologo e lessicologo,
presidente onorario dell’Accademia della Crusca), Italo Zannier (storico dell'arte, fotografo,
accademico e storico della fotografia, membro della Société europeenne d'histoire de la photographie)
– il risultato è di assoluta eccellenza.
L’Abruzzo è una terra affascinante, ricca di sorprese. Per secoli è stato alquanto isolato dalle grandi
vie di comunicazione, anche per l’asperità del territorio appenninico, ma quei viaggiatori del Grand
Tour che vi si avventurarono – Edward Lear, Maud Howe, John A. Culthbert Hare,
Richard Keppel Crafen, Anne Mac Donell, Ferdinand Gregorovius, per citare i più noti –
ne restarono intrigati, lasciando vergate pagine superbe sulle sue selvagge bellezze naturali, sulle
preziosità artistiche e architettoniche, sulle ancestrali tradizioni di questa terra e della sua gente.

7-Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta – Rosciolo dei Marsi – © foto Nicola G. Smerilli

6-Monastero di San Martino in Valle – Fara San Martino – © foto Nicola G. Smerilli

Negli ultimi decenni, però, l’Abruzzo è andato richiamando il crescente interesse d’un turismo
colto, attento, curioso di scoperta in itinerari di viaggio inconsueti. Novelli viaggiatori da tutto il
mondo vengono qui alla ricerca di insospettate e sorprendenti meraviglie, custodite in una regione
che largamente preserva la natura in tre Parchi nazionali e in uno Regionale, in città stupende, in
caratteristici borghi, laddove è narrata una storia millenaria d’antica sapienza, di suggestive
tradizioni, di sapori odori e colori inusitati.
Orbene questo prezioso volume “Abruzzo Luoghi e Visioni – Transiti di Luce”, con testi in
italiano e inglese, ne dà un esempio icastico e percepibile attraverso le singolari immagini di
Smerilli e gli emozionanti contributi che corredano l’opera. Dunque un viaggio che intriga il
lettore, che colloquia con la sua intimità, mentre pian piano l’accompagna a scoprire la bellezza di
luoghi unici, in contesti incantevoli. “L'armonia nascosta vale più di quella che appare”: questa
citazione del frammento di Eraclito, presente testo introduttivo del volume, invita a condividere
l’intimo itinerario tra le immagini di Smerilli e gli intensi contributi, i cui autori sono abruzzesi o
conoscono bene la terra d’Abruzzo con la cornucopia dei suoi diademi d’arte e di architettura.
Il volume nasce con l’intento di riscoprire il fascino nascosto della nostra regione, a volte sopito o
celato dal tempo, per richiamare l’attenzione, spesso distratta dal parossismo della quotidianità che
non permette più di cogliere l’essenza delle cose. Nicola Giuseppe Smerilli – molisano d’origine
ma abruzzese d’adozione, visti i tanti lavori dedicati all’Abruzzo e l’infanzia vissuta a Vasto – è
tornato in Abruzzo dal confinante Lazio, dove ora vive, per realizzare questo progetto. Con il
curatore Pierpaolo Bellucci, per 4 anni dal 2014, hanno insieme viaggiato attraverso le bellezze
architettoniche, artistiche e naturali dell’Abruzzo. Il risultato è un’opera che si sofferma, grazie
all’abilità nell’uso della pellicola, su particolari condizioni di luce naturale. E’ infatti proprio la luce
che guida l’intero lavoro, nel tentativo di riscoprire “quell’armonia nascosta nelle incrinature della
forma e nel palesarsi della bellezza – come afferma Bellucci – per rivelare una terra, l’Abruzzo”.

1-Oratorio di San Pellegrino – Bominaco – © foto Nicola G. Smerilli

3-Chiesa di San Tommaso Becket – Caramanico Terme – © foto Nicola G. Smerilli

Un invito alla riflessione, dunque, per costruire un rinnovato dialogo e un legame più stretto con la
realtà che ci circonda, con chi ci ha preceduto lasciando tracce indelebili.
L’opera, si diceva, rappresenta quindi un viaggio interiore nell’Abruzzo a volte più remoto, ma non
per questo meno fascinoso. Nell’era del digitale il volume riscopre l’aspetto “romantico” della
fotografia analogica, grazie al rigoroso uso della pellicola in bianco e nero. L’emulsione
fotografica segue minuziosamente i mutamenti della luce naturale: nei luoghi sacri, nei santuari,
negli eremi, nelle chiese, nei monasteri, nelle grotte rupestri, nelle cattedrali, nella natura, durante
l’avvicendarsi delle stagioni. L’opera, insomma, propone un’interpretazione meno didascalica e più
emotiva rispetto alle tradizionali pubblicazioni sull’Abruzzo. Le immagini di Smerilli riescono a
raccontare una regione nei suoi aspetti più raccolti, nascosti talvolta nelle pieghe d’una storia
lontana, percepibile nel silenzio e nella bellezza dei luoghi che s’incontrano scorrendo le pagine del
libro, come annota il curatore editoriale Pierpaolo Bellucci, da diversi anni impegnato nella
ricerca e valorizzazione della cultura, dell’arte e delle tradizioni abruzzesi. Nicola Giuseppe
Smerilli, attraverso la fotografia, da anni è impegnato a far emergere ciò che non è sempre
visibile, ciò che sfugge allo sguardo come “presa di spazio”, i dettagli reconditi.

4-Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri De Nardis – L’Aquila – © foto Nicola G. Smerilli

5-Sant’Angelo in Vetuli – Sulmona – © foto Nicola G. Smerilli

Le immagini in bianco e nero tracciano un percorso tra luoghi di grande suggestione, alcuni dei
quali mai proposti in volumi fotografici. Un racconto attraverso la nitidezza delle immagini.
“Transiti, passaggi di luce che Smerilli, con la sua inseparabile Nikon, è riuscito a carpire e
condensare nei suoi scatti – scrive Pierpaolo Bellucci nel testo introduttivo dell’opera – quasi a
voler preservare frammenti in continuo mutamento e rimandare il nostro pensiero alle emozioni
e alle atmosfere sognanti dell’Abruzzo. Il volume approda a un racconto di visioni estranee al
consueto e in persistente divenire, perché scritte attraverso un “inchiostro” sensibile alla luce,
quello della fotografia”.
“Molti forse si chiedono: qual è, dov’è l’anima dell’Abruzzo? – afferma Francesco Sabatini,
abruzzese di Pescocostanzo e profondo conoscitore del territorio regionale – L’Abruzzo ha un
immenso patrimonio, oltre che naturale, di arte e di storia. Decine di siti archeologici, di abbazie,
di castelli; luoghi celebri per eventi storici, grandiosi cicli pittorici medievali, una folla di statue
dentro e fuori degli edifici… Molto di più è nei piccoli e piccolissimi centri – continua Sabatini – e
in luoghi isolati, in gole appena accessibili, in anfratti rocciosi, a ridosso dei calanchi, lungo i
tratturi”. Ed è proprio in questi luoghi così distanti dalla quotidianità, dove arte e natura dialogano
nel silenzio e dove il segno del passaggio dell’uomo è ancora presente, che Nicola G. Smerilli ha
ricercato quell’Abruzzo a volte perduto. Una terra che ha ancora tanto da raccontare e tanto da
stupire, regalando quell’emozione che toglie il respiro.

2-Abbazia di Santa Maria del Lago – Moscufo – © foto Nicola G. Smerilli

***

Nicola Giuseppe Smerilli è nato nel 1948 a Petacciato (Campobasso). Per molti anni ha insegnato nelle Accademie di
Belle Arti di Roma, Bari e Frosinone. Ha tenuto numerose mostre fotografiche in Italia. E all’estero: all’Istituto Italiano di
Cultura di Parigi (2001); all’Università di Lovanio (2003); all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles (2003); a
Balatonfüred, Ungheria (2004); all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest (2004); alla Galleria Larrammendi a L’Avana,
Cuba (2005); a Balatonfüred, Ungheria (2006); a Vaughan, Canada (2006); al Festival Internazionale di Fotografia,
Fülek, Slovacchia (2007); al Festival Internazionale di Fotografia, Szecseny, Ungheria (2007); all’Istituto Italiano di
Cultura, Budapest (2008); a Monditalia, Stoccarda (2008); al Casinò di Baden, Austria (2008); all’Istituto Italiano di
Cultura, Vienna (2011); all’Art Gallery Opera House, Il Cairo, (2012); all’Università Helvan, Il Cairo (2012). Sue opere
sono presenti in musei italiani e stranieri, fra cui il Museum Moderner Kunst di Vienna e il Museum of Modern Art
(MoMA) di New York.
INFO: fuoriuso98@yahoo.it

***

Alcuni luoghi presenti nel volume

Eremo di San Rocco – Ripa di Fagnano (Aq)
Eremo di San Michele – Bominaco (Aq)
Oratorio di San Pellegrino – Bominaco (Aq)
Eremo di Sant’Onofrio – Sulmona (Aq)
Chiesa della Madonna del Casale – Roccapia (Aq)
Chiesa Di Sant’Irene – Catignano (Pe)
Oratorio di Santa Maria delle Grazie – Alanno (Pe)

Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta – Rosciolo dei Marsi (Aq)
Abbazia di San Clemente a Casauria – Castiglione a Casauria (Pe)
Chiesa di San Tommaso – Caramanico Terme (Pe)
Oratorio di Santa Maria della Croce – Pietranico (Pe)
Eremo di Santo Spirito a Majella – Roccamorice (Pe)
Chiesa di Santa Maria in Piano – Loreto Aprutino (Pe)
Abbazia di Santa Maria del Lago – Moscufo (Pe)
Chiesa di Santa Maria di Cartignano – Bussi (Pe)
Chiesa di Santa Maria di Ronzano – Castelcastagna (Te)
Chiesa di San Giovanni ad Insulam – Isola del Gran Sasso (Te)
Abbazia di Santa Maria di Propezzano – Morro D’Oro (Te)
Abbazia di San Clemente al Vomano – Guardia Vomano – Notaresco (Te)
Chiesa di San Rocco – Montorio al Vomano (Te)
Chiesa di San Salvatore – Canzano (Te)
Cattedrale di Atri (Te) – Atri (Te)
Chiesa di San Pietro ad Oratorium – Capestrano (Aq)
Chiesa di San Nicola – Lanciano (Ch)
Chiesa di San Giovanni – Frattoli – Crognaleto (Te)
Chiesa di Sant’Andrea – Cervaro – Crognaleto (Te)
Abbazia di S. Spirito al Morrone – Badia – Sulmona (Aq)
Cattedrale di San Panfilo – Cripta – reliquie Celestno V- Sulmona (Aq)
Santa Maria di Costantinopoli – Scanno (Aq)
Chiesa di San Giovanni Battista – Scanno (Aq)
Chiesa di San Panfilo – Tornimparte (Aq)
Festa di San Domenico – rito dei Serpari – Cocullo (Aq)
Chiesa di Santa Maria del Purgatorio – Carunchio – (Ch)
Chiesa di San Giovanni Battista – Carunchio (ch)
Chiesa di San Lorenzo – San Buono (Ch)
Eremo di San Michele – Liscia (Ch)
Chiesa di San Sabino – festa processione del Beato Angelo – Furci (Ch)
Monastero di San Martino in Valle – Fara San Martino (Ch)
Chiesa Di San Remigio – Opera di Tanzio Da Varallo – Fara San Martino (Ch)
Sorgenti del Pescara – Popoli (Pe)
Cattedrale di San Pelino – Corfinio (Aq)
Chiesa di San Marcello – Anversa (Aq)
Santuario di Maria SS. della Libera – Pratola Peligna (Aq)
Chiesa di Santa Lucia – Prezza (Aq)

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