Il film Il diritto alla felicità di Claudio Rossi Massimi diventa un libro per la Di Felice Edizioni

24 Aprile 2021 22:320 commentiViews: 32

 

È stato appena pubblicato per la Di Felice Edizioni il libro Il diritto alla felicità di Claudio Rossi Massimi, tratto dall’omonima sceneggiatura del film distribuito da RAI COM che venerdì 23 aprile alle 10.30 ha aperto l’undicesima edizione de Il Maggio dei libri. All’inaugurazione erano presenti il direttore del Centro per il libro e la lettura Angelo Piero Cappello, il presidente del Centro per il libro e la lettura Marino Sinibaldi, il direttore generale Biblioteche e diritto d’autore Paola Passarelli, il regista Claudio Rossi Massimi, la produttrice di IMAGO Lucia Macale, l’attore Remo Girone, il segretario nazionale Federfarma Roberto Tobia e il responsabile della comunicazione per UNICEF ITALIA Patrizia Paternò. Ha moderato la diretta Dania Mondini, giornalista e volto del TG1.

Il libro ripercorre fedelmente la trama del film e narra la storia di un’amicizia tra generazioni diverse, nazionalità diverse, esperienze di vita diverse. Libero (Remo Girone) è un appassionato venditore di libri usati ed Essien (Didie Lorenz Tchumbu) è un ragazzino immigrato che vive in Italia da qualche anno. L’amicizia tra i due passa attraverso i libri che Libero presta ad Essien e la complicità tra loro cresce parallelamente alle emozioni che ciascuno di questi romanzi può regalare. Essien incontra l’occidente attraverso la sua letteratura, Libero porta a compimento il significato del suo nome cercando di fare di Essien un uomo libero.

Il libro fa parte della collana Racconti Zeta (Di Felice Edizioni, pp. 88, euro 10), diretta da Daniele Cavicchia e Maria Grazia Di Biagio.

 

Autore, sceneggiatore e regista Claudio Rossi Massimi collabora in modo continuativo dal 1978 con la RAI, per la quale ha realizzato numerosi documentari e programmi di varietà e di approfondimento. Per la radio ha condotto i programmi della prima e seconda rete ed è stato la voce di molte trasmissioni storiche di Radio RAI. Sempre per la RAI è stato regista e autore del programma “RAI a quel paese”, varietà itinerante realizzato presso le tante comunità di italiani residenti all’estero (Stati Uniti, Canada, Australia ed Europa). Attualmente è autore e regista di molti documentari storico-culturali trasmessi da RaiUno, RaiTre e Rai Storia. Dal 2000 è direttore artistico della IMAGO Film, per la quale ha firmato 49 documentari.

I suoi documentari hanno ottenuto numerosi riconoscimenti presso concorsi internazionali italiani ed esteri, come il Festival del Cinema Archeologico di Rovereto, “AcheoRoma e Cortocinema” e il Festival del Cinema Archeologico di Pesaro. Il suo “Per una Europa libera e unita” è stato presentato in prima visione assoluta presso il Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel 2016 esce il suo primo lungometraggio per il cinema “La sindrome di Antonio” di cui firma soggetto, sceneggiatura e regia. Con “La sindrome di Antonio” vince come Miglior Film la XII edizione del Festival Internazionale d’Arte cinematografica di Imperia ed è tra gli unici sei film italiani ad essere stato selezionato per il N.I.C.E. Festival di Mosca e San Pietroburgo. Inoltre il film riceve una menzione speciale per i dialoghi e la sceneggiatura all’AIFF Ariano International Film Festival. Nel 2017 firma la regia del docufilm “Papa Francesco. La mia idea di arte” tratto da un testo di Papa Francesco. Nel 2018 e 2019 è direttore artistico dell’Italian Film Days a Cipro in collaborazione con il Ministero degli Esteri e l’Ambasciata d’Italia a Nicosia. Sempre nel 2019 è direttore artistico del Festival del Cinema Italo-Azerbaigiano a Baku.

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