Tortoreto. 27 GENNAIO GIORNO DELLA MEMORIA: I DUE CAMPI DI CONCENTRAMENTO DI TORTORETO ALTO E STAZIONE

25 Gennaio 2021 00:110 commentiViews: 22

Campo d’internamento di Tortoreto alto 

Egregio
signor Ferrante, attraverso le sue corrispondenze del 16/10/2007 e il materiale
allegato (foto villa Tonelli, lista internati a Tortoreto 1940 –1941) mia
figlia ed io siamo stati bravi a ricostruire la vita precedente di mio marito:
Alois Gogg (negli Usa cambiò il nome in Milton Weber) . Molto importante per noi
perché io e mio marito siamo stati insieme solo negli ultimi 10 anni della sua
vita. E tu sei stato la chiave, con il materiale inviato, di tutte le nostre ricerche. Questa lettera è
per mandarti i nostri calorosi ringraziamenti più cari. Sono dispiaciuta che
sia solo una bozza in inglese e con correzioni. Ma l’articolo finito mi
richiede troppo tempo. L’articolo originale è in tedesco e su internet. È
affascinante fu la comunicazione con le persone detenute. Ho cercato su
internet informazioni su Balter Maximilian, causa la tua lista inviata a mia
figlia, fu capace di contattare Michael Lunardi con una foto che avevamo a casa
con mio marito e Balter nel giardino di Villa Tonelli. Questo ci ha condotto
alla vedova di Victor Frankl , il famoso professore neurologia e psichiatria e logoterapia. Walter Frankl
era fratello di Victor. In allegato le copie dei disegni di Walter Frankl come regalo di addio di
Frankl a mio marito e al fratello Victor. Anche il disegno a Mussolini
della Collezione Judaica G.Moscati ,Napoli.
Walter Frankl e famiglia sono tutti morti ad Auschwitz. Mario Tedeschini –
Lalli – Roma, ha cercato del materiale su Saul Steinberg, vignettista e
scrittore per il New Yorker Magazine,
ecc. Il suo archivio è ad Haward University in USA. Sono stata capace di mandare
due lettere in cui mio marito e Steinberg
erano detenuti e amici a Tortoreto e
navigavano sulla stessa barca per arrivare negli USA nel 1941. Il lungo articolo
su Steinberg è stato fatto dal signor Tedeschini Lalli e mia figlia detiene la
copia . Inoltre abbiamo saputo che villa Tonelli è stata trasformata in
appartamenti di lusso . Robert Zweig autore “Ritorno a Napoli” è un professore
all’università di New York ed è stata mia figlia che mettendosi in contatto con
il museo G. Moscati di Napoli. La nostra amicizia con Micheal Lunardi
attraverso il suo lavoro ha fruttato questo articolo (in allegato) su Milton
Weber. E’ stato emozionante lavorare per me ed ho realizzato che senza le tue
risposte, tutto questo non sarebbe mai accaduto. Per i miei figli e i miei nipoti “questa
storia antica”, è stata importante per capire da dove veniamo, ti mando i miei
grazie per quello che hai fatto, spero di trovi bene nella bella Italia. I miei
saluti.

Graz, agosto 2009 Paula
Weber moglie di Alois Gogg

Traduzione dall’inglese a
cura di Chiara De Berardinis

Campo d’internamento di Tortoreto

Alois
Gogg figlio di Giovanni e di Caterina Birchbauer , nato a Graz il 20 maggio
1910, violinista , residente a Genova, ebreo tedesco, arrivato il 1 settembre
1940 a Villa Tonelli di Tortoreto Stazione. (Fonte Italia Iacoponi “ Il
fascismo, la resistenza, i campi di concentramento in Provincia di Teramno) Negli
USA , per motivi di sicurezza, cambiò il nome in Milton Franklin Weber. Fu
violinista, direttore d’orchestra. E’ morto
nel 1968 a Evaston (IL) USA.

27 GENNAIO IL GIORNO DELLA MEMORIA

I DUE CAMPI DI
CONCENTRAMENTO DI TORTORETO ALTO E STAZIONE

Nel 1940 in provincia di Teramo furono attivati 8 campi di
concentramento di cui 2 a Tortoreto. A Tortoreto Alto presso il palazzo di
Nicola De Fabritiis (attuale Municipio) ed a Tortoreto Stazione nella villa di
Francesco Tonelli in via Roma, ben
recintata(attualmente di proprietà privata). Gli ebrei erano 25 a Tortoreto
alto e 78 a Tortoreto Stazione . Dovevano sottostare a norme restrittive, senza
alcun contatto con la popolazione residente, senza fare nessuna attività, né possedere somme di denaro, documenti, libri , giornali non autorizzati. Le lettere
che ricevevano e che scrivevano ai familiari erano sottoposte a censura. Nel
1943 furono trasferiti in altri campi di concentramento e poi, con l’arrivo dei
tedeschi, alcuni deportati anche nei
lager nazisti.

Saul Steinberg, internato a Tortoreto stazione, racconta nel
suo libro “Riflessi e ombre” : “Le donne di Tortoreto derivavano dai mosaici bizantini di Ravenna.
Avevano occhi rotondi, di una fissità incredibile e con sopraccigli grossi come
baffi, una pelle tesissima, che sembrava imbottita dentro al punto da
scoppiare, di un colore verso il rame. Portavano sulla testa delle grandi
mezzine di rame con l’acqua, e camminavano con la dignità di chi porta il mondo
sulla testa.”

Michele Ferrante

I disegni e le scritte qui riportate della Torre dell’ Orologio e Villa Tonelli
sono state fatte sotto censura. Il sussidio giornaliero fu aumentato da lire 6,50
a 8 giornaliero che veniva speso per mangiare.

Internato a Tortoreto

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