A Teramo ricordato il Tenente degli Alpini Francesco Caruso

13 Ottobre 2020 21:310 commentiViews: 13

 

Il nipote dona una targa all’ANA di Teramo in memoria dello zio disperso in Russia

Chiesto al Comune di Teramo l’intitolazione di una Via alla memoria di Caruso

Francesco Caruso

Francesco Caruso, l’uomo con il cappello da Alpino

Teramo. Oggi, in occasione del 90° anniversario della fondazione del Gruppo Alpini di Teramo e l’inaugurazione del monumento ai caduti di “Selenyj-Jar” dedicato al 9° Rgt. Alpini Btg. “L’Aquila”, “Val Cismon” e “Vicenza” – dicembre 1942-gennaio 1943, grazie alle ricerche storiche del delegato provinciale dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, Walter De Berardinis e del nipote del caduto, l’Ing. Francesco Caruso Junior, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Teramo, è stata donata all’ANA di Teramo la targa alla memoria del Tenente degli Alpini, Francesco Caruso del Battaglione alpini sciatori “Monte Cervino” – Div. Julia (Teramo, 23 luglio 1918 / Rossosc (Russia), 16 gennaio 1943, disperso). Durante la manifestazione, il nipote, ha chiesto al Presidente del Consiglio Comunale di Teramo, Alberto Melarangelo e al Capogruppo dell’ANA di Teramo, Antonio Di Carlo, di ricordare il giovane teramano con una manifestazione pubblica e un convegno in suo onore, visto che il caduto fu insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare il 18 maggio 1942 a Klinowyj in Russia e la Croce di Guerra al Valor Militare il 22 dicembre 1942 a Iwanowka – quota 204,8 in Russia. A margine dell’evento, l’I.N.G.O.R.T.P. di Teramo, in occasione del 75° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (1945/2020), ha donato due medaglie ricordo al nipote del caduto e al Presidente dell’ANA nazionale, Ing. Sebastiano Favero.

Francesco Caruso era nato a Teramo il 23 luglio 1918 da Costantino e Galvina Galvani, dopo le scuole ordinarie nella città natale, si trasferisce a Roma per iscriversi all’Università di Roma – facoltà di Economia e Commercio. Nel giugno del 1940, allo scoppio della guerra, si arruola volontario come ufficiale di complemento di fanteria assegnato al 9° Rgt. Alpini. Nel gennaio del 1942, essendo un buon sciatore (frequentava da ragazzo Prati di Tivo), viene arruolato nel Battaglione sciatori “Monte Cervino”, unità d’élite. Il 14 aprile 1942 parte con il CSIR – Corpo Spedizione Italiano in Russia come osservatore avanzato e distruttore anticarro. Il 16 gennaio 1943, a Rossoš o Rossosc, durante l’avanzata dei carri armati russi, verrà travolto nel tentativo arrestare l’avanzata, successivamente verrà dichiarato disperso.

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