Menzione speciale a Valeria Di Felice al Premio Camaiore – Belluomini

22 Settembre 2020 22:390 commentiViews: 14

il giurato renato minore e valeria di felice

il giurato vincenzo guarracino e valeria di felice

l’assessore al turismo Gabriele Baldaccini , valeria di felice e la presidente del premio Rosanna Lupi

Sabato 19 settembre all’UNA Hotel di Lido Camaiore si è svolta la cerimonia di premiazione del XXXII Premio Letterario Camaiore Francesco Belluomini durante la quale Valeria Di Felice, editrice e poetessa abruzzese, ha ricevuto la Menzione Speciale per la sua raccolta poetica “Il battente della felicità” pubblicata nella versione araba dalla casa editrice tunisina Diyar Edition e tradotta da Sana Darghmouni.

Il riconoscimento è stato attribuito dalla giuria formata da Michele Brancale, Corrado Calabrò, Emilio Coco, Vincenzo Guarracino, Paola Lucarini e Renato Minore, e presieduta da Rosanna Lupi.

Durante la serata, presentata dal giornalista RAI Alberto Severi e impreziosita dalle letture dell’attrice Alessia Innocenti, il giurato Vincenzo Guarracino ha sottolineato come la poesia di Valeria Di Felice si esprima in una maniera forte, intensa, unendo tenerezza, dolcezza e visionarietà in modo singolare. Ha poi aggiunto: «Partendo da un adagio attribuito al poeta Giuseppe Giusti secondo cui “un libro è men che niente se non fa salvar la gente”, dico che anche pubblicare un libro è un qualcosa che deve “salvare”, trasformare il mondo, altrimenti fallisce il suo compito. L’editore ha una funzione sociale e morale assolutamente importante. È per questo che persone come Valeria Di Felice vanno guardate con ammirazione e riconoscenza perché assolvono una funzione di civiltà soprattutto oggi, in un’epoca che alza muri piuttosto che costruire ponti. Valeria, i suoi “ponti”, li costruisce con i suoi versi e attraverso i versi degli altri. Con grande coraggio ha guardato al mondo arabo, a genti che guardano da altre prospettive ma non da un diverso sentire, e a chi ha una sensibilità progressiva va offrendo l’opportunità di dare il suo contributo di intelligenza e passione alla costruzione di una società diversa. È per questo che il Premio Camaiore ha pensato che fosse bene segnalare la sua opera: di mediatrice e di costruttrice.»

Valeria Di Felice (1984) fonda nel 2010 la Di Felice Edizioni.

Ha pubblicato le sillogi L’antiriva (2014), Attese (2016) e Il battente della felicità (2018, seconda edizione 2019). Le sue poesie sono state tradotte in arabo, spagnolo e romeno e sono state pubblicate in Marocco (2012), negli Emirati Arabi (2015), in Romania (2016), in Palestina e Giordania (2017), in Tunisia (2020).

Nel 2016 ha curato l’antologia poetica La grande madre. Sessanta poeti contemporanei sulla Madre, nel 2017 la miscellanea di critica e poesia Alta sui gorghi e nel 2019 il volume Antonio Camaioni. Nell’ordine del caos.

Nel 2018 ha tradotto in italiano, in collaborazione con Antonella Perlino, il libro di racconti della scrittrice marocchina Fatiha Morchid, L’amore non è abbastanza.

È socia fondatrice della Casa della poesia in Abruzzo – Gabriele D’Annunzio.

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