Il Sindaco Costantini saluta Bernetti e dà il benvenuto al nuovo Comandante dell’ufficio circondariale marittimo e della guardia costiera di Giulianova Sutera

1 Agosto 2020 08:230 commentiViews: 6

 

Il sindaco Costantini saluta Bernetti e dà il benvenuto al nuovo comandante Sutera

Cordiale incontro di commiato, questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune, dove il Sindaco Jwan Costantini ha ricevuto il Comandante della Capitaneria di Porto Claudio Bernetti che, dopo due anni, lascia la città di Giulianova in avanzamento al grado superiore di Capitano di corvetta per andare all’Ufficio Stampa della Guardia Costiera a Roma, dove ha già lavorato prima di approdare nella località adriatica.

Insieme a Bernetti, il primo cittadino ha incontrato il Tenente di vascello Daniela Sutera, ufficiale in servizio alla Capitaneria di Porto di La Spezia, dove ha ricoperto l’incarico di responsabile delle sezioni “gente di mare e pesca” e che, a breve, prenderà il posto di Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova.

Il saluto istituzionale al Comandante Bernetti è avvenuto alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Vasanella, della Vice Sindaco Lidia Albani e degli Assessori Giampiero Di Candido e Marco Di Carlo. All’ufficiale il Sindaco Costantini ha consegnato una targa di ringraziamento a nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza.

“Ringraziamo il Comandante Bernetti che, nei due anni qui, ha svolto con professionalità e determinazione l’incarico di “custode” del porto e del mare di Giulianova – dichiara il primo cittadino – a lui auguriamo le migliori fortune e speriamo torni a trovarci presto nelle vesti di amico della nostra comunità. Auguro, invece, buon lavoro al nuovo Tenente di vascello Sutera, con la quale, sono certo, instaureremo subito un rapporto di proficua collaborazione”.

“Ringrazio la città di Giulianova che mi ha accolto con grande ospitalità, facendomi sentire parte di una famiglia – dichiara il Comandante Claudio Bernetti – non a caso mi è stata di ispirazione quando decisi di chiamare mia figlia Giulia. Lasciare questa città sarà doloroso ma porterò con me questi due meravigliosi ed intensi anni di lavoro, con la promessa di rivederci presto”.

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