Giuseppe Nardangeli, il fante di Castelli morto nell’ospedale di riserva di Giulianova.

24 Giugno 2020 00:140 commentiViews: 7
Nasce a Castelli (TE) il 5 marzo 1899, in località Colledoro, da Candeloro (1857/1919) e Cristina Petrilli.
Il 22 febbraio 1917 viene giudicato idoneo al servizio e chiamato subito alle armi in base al Decreto Luogotenenziale numero 112 del 1 febbraio 1917, con le seguenti caratteristiche fisiche: alto 1,59 e torace 0,80; capelli castani e forma lisci; naso regolare e occhi grigi; colorito roseo e dentatura sana e di professione contadino. Il 23 febbraio entra nel 138° Battaglione di Milizia Territoriale e il 16 marzo nel 101° Battaglione di Milizia Territoriale. Il 28 giugno, prima di partire per il deposito del 52° Reggimento Fanteria – Brigata “Alpi”, si ammala e viene mandato in convalescenza il 17 ottobre per 30 giorni. Il 16 novembre, su segnalazione della locale caserma dei Carabinieri, giunge la notizia al deposito di fanteria dell’impossibilità a riprendere servizio per il progredire della malattia. Il 28 gennaio 1918 viene ricoverato nell’ospedale militare di riserva di Teramo e dimesso il 20 marzo con una licenza di convalescenza di 365 giorni. Dopo un anno, il 20 marzo 1919, non si presenta perché ancora ammalato e il 29 marzo viene convocato nel distretto militare di Teramo. Il giorno successivo, 30 marzo, viene ricoverato nell’ospedale militare di Chieti e il 13 maggio viene dimesso dalla commissione medica con un assegno pensionistico di 60 lire mensili in 4° categoria.
Il 25 aprile 1919, muore, nella sua casa di Colledoro – case sparse di Castelli, all’età di 62 anni, il papà Candeloro.
Per il riacutizzarsi della malattia, il 4 novembre 1919, nell’ospedale civile “Maria Santissima dello Splendore” muore anche Giuseppe all’età di 20 anni.
Giuseppe non figura nell’albo nazionale e nella lapide di Castelli.
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