Giulianova. Berardo Mazzaufo, il Caporal Maggiore di fanteria morto sul versante ripido del Mrzli Vrh.

17 Giugno 2020 21:240 commentiViews: 4
Nasce a Giulianova il 31 agosto 1879, alle ore 23:15, nella casa posta in Via Piane al civico 50, da Berardo e Flavia Cardinà. Il giorno successivo sarà l’Assessore, Francesco Acquaviva D’Aragona, a registrare il bambino alla presenza di due testimoni: Raffaele Del Nunzio, 34enne, proprietario e Michele De Ascentiis, 33enne, benestante.
Il 14 febbraio 1903 si unisce in matrimonio con la tortoretana Anna Eufemia Calvarese, figlia di Angelo e Maddalena Ruggieri. La coppia si trasferirà a Tortoreto il 23 agosto 1915 (ancora non era al fronte); uno dei figli della coppia, Sabatino, nato a Giulianova nel 1907, si unirà in matrimonio con la tortoretana Veronica Fracassa nel 1930 nella Chiesa di San Nicola.
Il 22 giugno 1899 viene giudicato idoneo al servizio di leva dal distretto militare di Teramo e il 1 dicembre chiamato alle armi. Il 9 dicembre viene inviato in congedo temporaneo per essere richiamato il 26 marzo 1900. Il 6 aprile arriva al deposito del 6° Reggimento Bersaglieri, il 30 settembre nominato Caporale e il 29 marzo 1901, viene retrocesso soldato semplice. L’11 settembre 1901 sarà congedato nel deposito del Reggimento Bersaglieri di Ancona. Il 23 agosto 1908 viene chiamato per istruzione militare, ma il girono successivo viene dispensato per aver frequentato il corso nazionale di tiratore scelto nel 1904. Il 15 giugno “transita” d’ufficio nella Milizia Mobile. Il 5 luglio 1909 e 16 agosto 1910, viene richiamato per istruzione militare, ma non si presenta perché malato.
Il 25 maggio 1915, richiamato in guerra, entra nel 151° Battaglione di Milizia Territoriale e il 18 giugno 1916 viene nominato Caporale. L’8 marzo 1917 entra nel 220° Reggimento Fanteria – Brigata “Sele” – 10° Compagnia ed arriva in prima linea. Il 25 maggio diventa Caporal Maggiore. Nell’agosto del 1917, nella battaglia sul Mrzli Vrh, da Valle del Natisone fino alla valle dell’Isonzo, Berardo Mazzaufo, viene colpito duramente da una granata alla coscia destra. Subito soccorso e ricoverato nel 284° reparto someggiato di Sanità, della 84^ Sezione Sanità (9° Compagnia di Sanità – Roma), muore il 1 settembre 1917, alle ore 20:00, all’età di 38 anni. Sarà sepolto sul “Vrh” (oggi territorio della Slovenia)
Il nominativo compare nell’Albo d’Oro nazionale dei militari italiani caduti nella Grande Guerra, sulla lapide del Duomo di San Flaviano e nel libro “I salmi della Patria” di Francesco Manocchia.
3 le medaglie alla memoria: Guerra italo-austriaca 1915-1918 o “coniata nel bronzo nemico” e relativa barretta per ogni anno di guerra; A ricordo della Guerra Europea o Interalleata della Vittoria e la Commemorativa a ricordo dell’unità d’Italia 1848-1918 #primaguerramondiale #giulianova #unitiperlapatria
print

Lascia un commento


Controllo anti spam: * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile.<br/>Continuando a utilizzare questo sito permetti al loro utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi