Giulianova. La storia delle “scalette” che collegano Via XIV maggio e Via Vittorio Veneto.

14 Maggio 2020 22:020 commentiViews: 33
GIULIANOVA. FRAMMENTI DI STORIA DAGLI ARCHIVI – 59.
di Sandro Galantini*
Se non tutti, comunque moltissimi giuliesi conoscono le “scalette”. Quelle, per intenderci, che in ripida discesa, o in erta salita, collegano via Vittorio Veneto con via XXIV Maggio.
L’origine di questo utile percorso a scale è nella delibera presa il 7 dicembre 1938 dal commissario prefettizio Giuseppe De Gregoris simultaneamente all’approvazione del progetto per la bitumatura di via XXVIII Ottobre, l’attuale Gramsci, e di via Vittorio Veneto.
Quel giorno De Gregoris approvava infatti il preventivo di spesa di 2.928,80 lire, inclusive delle 600 per l’acquisto del suolo, che il geometra Costanzo Testoni gli aveva presentato qualche giorno prima, il 30 novembre, avendo ricevuto l’incarico di progettare una «strada scorciatoia» per abbreviare ai pedoni «di circa 300 metri il percorso per raggiungere la stazione ferroviaria», evitando così «il lungo giro della strada provinciale che fiancheggia la proprietà e lo stabilimento Orsini».
Sicché con l’affidamento dell’appalto a trattativa privata al muratore Carlo Ettorre,stante la lieve entità dell’intervento, i lavori potevano prendere avvio.
Nel giro di pochi mesi la «stradella scorciatoia» era stata ultimata benché i costi fossero lievitati decisamente, raggiungendo la somma complessiva di 3.943,60 lire.
Come anche oggi spesso avviene quando si tratta di lavori pubblici, a far crescere allora i costi erano stati alcuni interventi originariamente non previsti ed indicati nella delibera del 14 giugno 1939 che, approvandoli, liquidava contestualmente la maggiore spesa.
A causa di alcune difficoltà determinate dal forte dislivello, infatti, l’importo dei lavori, fissato inizialmente in 2.328,80 lire, era asceso a 2.943,60 sempre comprensivo delle 600 lire per il pagamento del suolo. Poi c’erano le 730 lire per il corrimano in ferro, non preventivato ma ritenuto necessario, fornito e collocato dal fabbro Agrò Di Teodoro.
Oltre, beninteso, alle 270 lire da consegnare al geometra Testoni per progetto, assistenza e contabilità.
*Storico e Giornalista
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