Giulianova. Marialuisa De Santis: 7 su 7, un artista al giorno, Elisa Zadi

22 Aprile 2020 18:400 commentiViews: 75

ELISA ZADI

di Marialuisa De Santis*

metè moprfosi

metè moprfosi

L’artista aretina Elisa Zadi attraverso la pittura, l’installazione e la performance esplora l’interiorità dell’essere umano, soprattutto femminile, con i suoi condizionamenti psicologici e antropologici. La sua ricerca inizia nel 2005, non a caso, con una serie di autoritratti,  forse “urticanti”per molti, nei quali si indaga con una cruda e introspettiva frontalità riportata anche nelle composizioni in cui affianca il mondo femminile a quello maschile. Qui un esempio sono le opere Metà-moprfozi e Lui-Lei.

Lui e Lei dittico

Certo scrivere e mostrare, invece, installazioni e performance soprattutto interattive in uno spazio tanto breve è molto difficile ma provo comunque perché non voglio rinunciare in questa mia virtuale esposizione settimanale alla sensibilità e creatività  un’artista che mi ha sempre molto colpito e che introduce in un altro tipo di comunicazione.

Così la terza immagine è una foto che cerca di sintetizzare i momenti salienti della  performance interattiva ispirata alla “Madonna del Parto” di Piero della Francesca: Blu Guado .

Blu Guado

Il lavoro dell’artista è stimolato dallo storico e suggestivo fatto dell’appartenenza di Piero della Francesca ad una famiglia di tintori di stoffe. Questo fatto fa apparire verosimile a Zadi che Piero possa aver utilizzato i pigmenti della tintura nella preparazione di alcuni suoi colori. All’epoca l’azzurro era ricavato dalla pianta di guado, che necessitava però un certo tipo di difficile lavorazione: la colorazione del tessuto infatti non avveniva durante la bollitura ma gradualmente con la stesura del tessuto all’aria. La metamorfosi del colore sulla stoffa, come tutte le metamorfosi è apparsa all’artista una scoperta prima che magica, simbolica, tanto da desiderarne la condivisione con un pubblico. L’abito ricalca quello della Madonna del Parto di cui ottiene alla fine della performance l’identico colore ma ha invece le misure dell’artista, come lo stesso manichino ottenuto con calco diretto in gesso.

Il video invece ha come titolo La Forma dell’aria.

VIDEO

 

Le mie opere contemplano diverse discipline fra cui la pittura, l’installazione e la performance. Queste vengono spesso unite al fine di generare opere interattive o che si completano con la partecipazione dello spettatore. La mia ricerca indaga l’essere umano in senso introspettivo, antropologico e simbolico-rituale al fine di generare un coinvolgimento, delle riflessioni, delle azioni partecipate.

Nella continua ricerca pittorica ho sentito la necessità che il pubblico non fosse solo spettatore passivo di fronte alle opere ma avevo bisogno di coinvolgerlo per condividere il senso della creazione e dare un compimento “reale” al mio lavoro nella condivisione e nella partecipazione del hic et nunc. E’ da questo bisogno che nascono pitture interattive, installazioni condivise e performance partecipate, in cui l’esperienza della scoperta, del dono e del mistero diventano fondamentali per la fruizione dell’opera.

Elisa Zadi

 

 

*Direttrice del MAS-Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova e Critica d’Arte

 

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