Teramo. Palio del Barone. Un ex componente di un rione storico e una maestra impersoneranno il Barone e la Baronessa

8 agosto 2019 15:510 commentiViews: 23

Una dottoressa nel ruolo della Gran Dama

Il 19° drappo della Vittoria disegnato dall’artista polacca Ewa Maria Hamczyk   

Ilaria Zenobi, Gran Dama

Tortoreto. Tutto pronto per la prima serata e debutto in grande stile per il corteo del Palio del Barone giunto alla 19° edizione ininterrotta, domenica, 11 agosto, ore 21,30, Lungomare centrale di Tortoreto. Il Barone sarà impersonato da Berardo Ricchioni, 50enne di Tortoreto, autista di una ditta privata di Poggio Morello, amante della caccia; da molti anni partecipa al Palio militando in una delle due squadre (Terravecchia) che ogni anno si contendono il Drappo della vittoria con l’altro rione rivale, Terranova (10 drappi all’attivo contro gli 8 di Terravecchia).

Berardo Ricchioni e Gabriella Pedicone Barone e Baronessa

Mentre il ruolo di Baronessa sarà impersonato da Gabriella Pedicone, 48enne di Tortoreto, insegnate di scuola dell’infanzia, moglie nella vita reale con il Barone. La coppia ha due figli: Alessio e Stefano. Il ruolo della Gran Dama – custode delle chiavi della Città sarà la 28enne, Ilaria Zenobi, nativa di Sant’Omero ma residente a Tortoreto. Ha conseguito la maturità classica al Liceo Classico “G. Leopardi” di San Benedetto del Tronto; si è laureata con lode nella facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” a Chieti. Dopo l’abilitazione alla professione di medico chirurgo ha sostenuto il concorso per la specializzazione a seguito del quale ha conseguito una borsa di studi in igiene e medicina preventiva presso l’università degli studi de L’Aquila. Ama viaggiare, scoprire culture diverse e assaporare le specialità locali dei paesi visitati.

Ewa Maria Hamczyk ARTISTA del drappo

Come consuetudine, ogni anno, si rinnova il concorso per disegnare il Drappo, il 19° è stato realizzato dall’artista polacca, Ewa Maria Hamczyk. Dal 2002 vive a San Benedetto del Tronto dove ha sviluppato e perfezionato la tecnica di pittura. Ha partecipato a numerose collettive nazionali. Nel 2011, la mostra personale a San Benedetto del Tronto presso la Palazzina Azzurra dal titolo “La Luce Diversa”, riceve lusinghieri apprezzamenti da parte del pubblico e del mondo della critica. Nel 2015 espone a Spoleto e viene invitata alla prima Biennale d’arte dei Castelli della Gera d’Adda, presso il Castello Visconteo di Pagazzano (Bergamo). Nel 2016 viene invitata alla seconda Biennale d’arte di Spoleto (PG). La sua pittura ricorda il mosaico con caratterizzazioni: spaccature e incollature.

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