Civitavecchia. Giulio Quintavalli si aggiudica il X PREMIO “Gen. Div. Amedeo De Cia” 2018 per la saggistica edita

22 febbraio 2019 00:010 commentiViews: 24

Civitavecchia. La premiazione si terrà domenica, 17 marzo 2019 alle ore 15 presso l’Auditorium del Taj Lucia di Civitavecchia (in Via Isonzo 32). Proprio l’autore, Giulio Quintavalli, storico e saggista, era stato ospite recentemente a Giulianova per un convengo sulla Polizia e la Grande Guerra, in occasione dell’intitolazione di una targa alla memoria dell’agente – Guardia di Città, Francesco Paolo Rossi morto a Verona nel 1918.

Il libro vincitore per la saggistica edita affronta la trasformazione delle conoscenze tecnico-professionali e della cultura investigativa della Polizia sullo sfondo dell’affermazione dei principi del positivismo e della fiducia nella scienza a cavallo tra ‘800 e ‘900, consolidatasi durante la Grande guerra. Esperienze e metodi che risulteranno fondamentali per la tenuta del fronte interno e per le strategie politico-militari. Gli effetti saranno evidenti già dal Dopoguerra, e locuzioni comuni identificative degli uomini della sicurezza nella vulgata individuati come “sbirro” o ”guardia”, che sottendono una frattura sociale e individuale tra poliziotto e trama umana, sono riconiugati in una terminologia maggiormente identificativa di un ruolo riconosciuto: “agente”, “ispettore”, “investigatore”, per indicare non solo un nuovo personale in borghese, specializzato e meglio pagato per i servizi di polizia tecnica, scientifica e di indagine, ma anche un soggetto socialmente considerato e apprezzato. Il Corpo degli Agenti d’investigazione per «il servizio della prevenzione e della repressione dei reati e per la ricerca dei delinquenti» voluto nell’agosto del 1919, è la declinazione istituzionale della “nuova” Polizia; soppresso nel 1922 è stato sinora trascurato dalla storiografia dei Corpi di Stato nonostante ad esso la Polizia di Stato riconduce le proprie origini liberali e moderne per conclusioni dell’Autore. Edito dalla www.avianieditori.com

Ecco la classifica finale

Saggistica edita:

1° Giulio Quintavalli “Da sbirro ad investigatore. Polizia e

investigazione dall’Italia liberale alla Grande Guerra” ed Aviani &

Aviani editori

2° Flavio Fiorentin “L’eredità del leone” ad. Aviani  & Aviani editori

3° Paola Bianchi e Piero Del Negro “Guerre ed eserciti nell’età moderna”

  1. Il Mulino

 

Saggistica inedita:

1° Andrea Coli “El Spin: la satira contro Tito”

2° Mauro Santini “Gli Etruschi. Tra storia e civiltà”

3° Donato Maglio “Crudeltà nascoste”

 

 

 

Narrativa edita:

1° premio: Massimo Robotti “I disperati di Forte Giaura” ed. arabAFenice.

2° premio: Antonia Milano “Avventure medievali” ed Librinmente

3° premio: Fernando Riccardi “Klitsche de la Grange” ed. D’Amico editore

 

Narrativa inedita:

1° premio: Giuseppe Scarponi “Mio nonno bersagliere”

2° Bruno Giannoni “Diario di Luigi Lucchesi”

3° Gianni Zappardo “Lo spirito e la spada, storia di un samurai”

 

Saggistica edita:

1° Giulio Quintavalli “Da sbirro ad investigatore. Polizia e

investigazione dall’Italia liberale alla Grande Guerra” ed Aviani &

Aviani editori

2° Flavio Fiorentin “L’eredità del leone” ad. Aviani  & Aviani editori

3° Paola Bianchi e Piero Del Negro “Guerre ed eserciti nell’età moderna”

  1. Il Mulino

 

Saggistica inedita:

1° Andrea Coli “El Spin: la satira contro Tito”

2° Mauro Santini “Gli Etruschi. Tra storia e civiltà”

3° Donato Maglio “Crudeltà nascoste”

 

 

Per l’anno 2018 verrà assegnato (consegna marzo 2019) il premio annuale come da volontà testamentarie del dott. ing. Alberto De Cia, figlio del gen. Amedeo De Cia, già ufficiale in s.p.e. di artiglieria alpina, premio istituito per il ricordo storico del doloroso periodo settembre 1943 – aprile 1945 delle truppe italiane. Il gen. Amedeo De Cia (1893/1971) è stato decorato con l’Ordine Militare Savoia (al passaggio del Piave – ottobre 1918 – Btg. Bassano), 4 medaglie d’argento, 2 medaglie di bronzo e della Croce di guerra francese al valore con citazione nell’ordine del giorno dell’Armata francese. Combatté nella guerra di Libia nel 1912, nella guerra 1915/1918, nella guerra 1940/1943, sempre comandante di reparti operativi: Divisione “Pusteria” al fronte occidentale e in Albania, Divisione “Legnano” in Albania e Difesa costiera in Liguria, “223a Div. Costiera” in territorio francese. Nella sua carriera, fu ufficiale o comandante di 7 battaglioni alpini, di reparti di fanteria fra i quali il 55° Rgt. Fanteria – Br. Marche (Montepiana), della Scuola All.U% . di compl. Alpini e Bersaglieri di Bassano del Grappa e, dopo l’8 settembre 1943, “Ispettore delle Truppe Alpine R.S.I.”. Le decorazioni sono conservate al Museo A.N.A. di Bassano del Grappa. Le persone a cui è dedicato il Premio sono: la n.d. Elvira De Cia Palermo dei Principi di Santa Margherita (1863-1902), sposata nel 1880 a Locri con Giovanni De Cia, Ispettore Capo del Demanio italiano per l’intera zona calabrese. Giambattista (1786-1861), nonno di Elvira, Capitano Napoleonico della Cavalleria Napoletana, con Murat in Russia(1812), a Tolentino, prima battaglia per l’Unità d’Italia, a Waterloo (1818). Fu firmatario nel 1860 della richiesta calabrese ai Savoia per l’Unità d’Italia. Nicola (1826-1876), padre di Elvira, incarcerato dai Borboni per quasi un decennio nei carceri duri, condannato inizialmente a morte e poi esiliato con i maggiori esponenti meridionali (Settembrini, Nicotera, Spaventa). Rientrato in Italia, fu con Garibaldi nella spedizione dei Mille in Calabria, come Maggiore Com.te dei Cacciatori d’Aspromonte. Condivise quanto disse il generale Cialdini il 14/2/1861, subito dopo la resa dei difensori di Gaeta: “Soldati, combattemmo contro Italiani: fu necessario, ma doloroso. Non ci siano insultanti tripudi del vincitore. Alla messa funebre, che sarà celebrata oggi sotto le mura di Gaeta, pregheremo per i prodi che perirono combattendo nelle nostre linee e sui baluardi nemici. La morte copre di un mesto velo le discordie umane. Tutti i caduti per i generosi, meritano onore”. Amedeo (1883-1971, figlio di Giovanni e padre dell’Ing. Alberto), Gen. Div., Ufficiale decorato con 8 medaglie al valore(Guerra di Libia, 1912–Grande Guerra, 1915-1918–IIª Guerra Mondiale, 1940- 43), generale com.te Div. Alpina Pusteria e Legnano, Ispettore delle truppe Alpini RSI con il Maresciallo Graziani. E’ sepolto a Bassano del Grappa, nel cui Museo Alpini al Ponte, sono esposte le sue medaglie.

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