PENNA SANT’ANDREA. GIOVEDI’ 6 DICEMBRE 2018 ORE 18.30  IL LIBRO DI LINA RANALLI “PEPPINO E LA PERFEZIONE DEL MELOGRANO”

4 dicembre 2018 23:260 commentiViews: 17

 

Un testo pervaso di struggente autenticità, che racconta con delicatezza innata l’incredibile percorso che l’autrice ha compiuto dentro se stessa per riuscire ad esprimere al massimo la sua essenza.

Le Costellazioni Familiari, tecnica sviluppatasi nell’ambito della psicologia sistemica e messa a punto da Bert Hellinger, l’hanno aiutata a cogliere il reale significato della vita e a liberarsi da pesanti tormenti che l’attanagliavano e bloccavano la naturale espressione della sua personalità. L’accettazione e la metabolizzazione della sofferenza l’hanno resa una donna migliore: fortemente motivata e capace di relazionarsi al prossimo con un’umanità ammirevole.

È stata la definitiva consacrazione della sua “rinascita” e della conquista più gratificante che potesse ottenere: l’apertura del suo cuore, come lei stessa ama dire.”

“Peppino e la perfezione del melograno” edito da Artemia Nova Editrice, sarà PRESENTATO A Penna sant’Andrea  giovedi 6 dicembre 2018 alle ore 18.30 presso la sala Polifunzionale

https://anankenews.it/intervista-lina-ranalli-autrice-del-libro-peppino-la-perfezione-del-melograno-dott-ssa-alessandra-della-quercia/

Castellalto (TE). Lina Ranalli in uno scatto di Walter De Berardinis – Foto Archivio

Una leggenda racconta che mentre Gesù Cristo saliva al Calvario, portando sulle spalle la pesante croce, dalla sua fronte trafitta dalla corona di spine cadevano gocce di sangue.
Uno degli apostoli lo seguiva e non lo perdeva di vista; vide così che il sangue di Gesù bagnava le pietre che c’erano lungo la salita. Allora raccolse, ad una ad una, tutte le pietre macchiate di sangue e le ripose in un sacchetto. Quando più tardi lo aprì per mostrare il prezioso contenuto agli altri apostoli, vide che con quelle pietre si era formato un melograno. Un frutto nuovo, dalla buccia spessa ed aspra nella quale c’erano tanti chicchi rossi come il sangue di Gesù.
Le pietre macchiate di sangue finiscono per rappresentare i giorni della vita di ciascun uomo. Ogni giorno ha la sua gioia, il sapore dolce della melagrana, e la sua sofferenza, il sangue che macchia ogni sasso. Il Melograno come simbolo rimanda alla storia personale di ciascuno di noi e bene rappresenta, la perfezione della vita, la storia di Peppino ed è il simbolo del suo sacrificio come lui stesso scriveva (Dalla quarta di copertina)

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