L’Aquila. Il brano “La Campanella della Coscenzia” è un canto in vernacolo aquilano, intenso e coinvolgente.

2 dicembre 2018 22:270 commentiViews: 34

ecco il link per ascoltarlo:

https://www.youtube.com/watch?v=g-ehyisljnA

 

PREMESSA DI CONCETTA PERSICO

 

Il brano “La Campanella della Coscenzia” è un canto in vernacolo aquilano, intenso e coinvolgente.

La poesia di Maria Luisa Frasca, la musica del Maestro Camillo Berardi, e la

stupenda voce solista di Emanuele Nanni, accompagnata dal Gruppo Corale “La Scerta” diretto da Camillo Berardi,

si fondono svelando l’armoniosa tristezza della vita.

Non è stato facile esprimere con poche immagini il rapporto profondo, segreto,

che lega la coscienza all’inconscio.

Una foto, un’immagine, apparentemente statica, può risvegliare ricordi diversi, in

momenti opposti della vita.

Anche il ricordo più dolce o tenero si tramuta nel tempo, in mille sfaccettature, e,

alla fine, non trasmette più gioia, bensì rimpianto, o rimorso, o dolore.

La coscienza e l’inconscio, apparentemente così contrastanti tra loro, s’incontrano

in un dipinto, ma anche in una foto, in una musica o in una poesia,  tentano di

uscire fuori e di trasmettere qualcosa. E’ solo un tentativo, ma quel

bambino che appare e sorride, limpido, pulito, dolce, è stato ed è, forse, tuttora

presente in ognuno di noi.  E vuole tornare, di nuovo, ad essere.

Per alcuni è un dolce rimpianto, per altri un rimorso o un sogno troppo lontano.

I ricordi espressi dal cuore subiscono una mutazione continua, sono lontani e

vicini, opachi o vividi, sembrano affievolirsi, ma sempre, inesorabilmente, ritornano.

Respiri di memorie scolpite nel cuore, in pulsante, inesorabile mutazione.

 

Concetta Persico

 

 

 

 

LA CAMPANELLA DELLA COSCENZIA

Versi di Maria Luisa Frasca

Musica di Camillo Berardi

Esecuzione del Gruppo Corale “La Scerta” diretto da

Camillo Berardi

Voce solista di Emanuele Nanni

Video illustrato e montato da Concetta Persico

 

 

RITORNELLO

Strano! Ecco è tutt’è silenziu

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanè.

Strano! Ecco è tutt’è silenziu

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

resona pe’ mmi’.

 

 

1^ STROFA

Voci che chiameno  

voci che bisbijeno

forse me vonno fa’ addurmi’

forse me resvejieno

me sento lucido

ma non è  ccusci’

che me succede, chi lo sa,

mo’ non so’ cchiu’  ji’ 

Visioni spunteno

le vurria caccia’

come me rattristeno, pecche’

non se po’ sugna’.

 

 

RITORNELLO

Strano! Ecco è tutt’è silenziu

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanè.

Strano! Ecco è tutt’è silenziu

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

resona pe’ mmi’.

 

2^ STROFA

J’ occhi se chiudeno

ji pensieri sfumeno

ma chi è  ‘ssu citulu essu la’

che me ‘ice: “guardame!”

Pare ‘e conoscejiu

s’assumjia a mi’

oh guarda ha smissu de  ‘joca’

se vo’ avvicina’.

Sento  ‘na pàsima, 

‘nsaccio che vole’

j’occhi me se rraprono pecche’

non vojo sape’.

 

RITORNELLO

Strano! Ecco è tutt’è silenziu

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanè!

Strano! Ecco è tutt’è silenziu

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

ma ‘na campanella

resona pe’ mmi’.

ecco il link per ascoltare la versione corale del componimento:   https://www.youtube.com/watch?v=g-ehyisljnA


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